
domenica 12 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
VICENZA HA DECISO
Vai al sito nodalmolin.it per leggere la cronaca e i risultati della giornata di consultazione popolare del 5 ottobredomenica 5 ottobre 2008
SIAMO TUTTI VICENTINI

http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_246.html
ricordando che la consultazione popolare sul Dal Molin a Vicenza non riguarda solo la nostra città e tutti hanno diritto di partecipare. Per questo, da oggi è possibile votare online e invitiamo tutti i non vicentini, italiani o stranieri, esclusi dalla consultazione cittadina, a esprimere la propria contrarietà alla nuova base Usa votando SI. Votate all'indirizzo
http://www.nodalmolin.it/consultazione/consultazione.php Dopo aver votato, vi saremmo molto grati se mandaste un'email a
info@nodalmolin.it indicando dove abitate, così da consentirci di sapere da dove arrivano i voti raccolti. Grazie a tutti per la vostra partecipazione e il vostro sostegno. Il Presidio Permanente No Dal Molin
martedì 23 settembre 2008
IL GOVERNO BERLUSCONI DICE NO ALLE ACCISE A FALCONARA
BINCI: impegna la Regione sulle accise a Falconara
Nella seduta odierna dell'Assemblea Legislativa Regionale, è stata data risposta all'interrogazione presentata dal consigliere di Sinistra Democratica Massimo Binci, in merito alla compartecipazione alle accise per i comuni sedi di impianti di raffinazione.
L'assessore competente in materia, Pietro Marcolini ha comunicato all'Assemblea, la contrarietà del Governo Berlusconi a dare la compartecipazione alle accise ai comuni come previsto nella finanziaria 2001.
L'assessore si è impegnato a portare questa istanza nella conferenza Stato/Regioni che si terrà giovedì p.v., in tale sede richiederà anche una modifica all'art. 20 sulla proposta di legge in materia di federalismo, chiedendo l'allargamento della compartecipazione alle accise, a tutte le Regioni che hanno comuni con sedi di raffineria, e non alle sole Regioni a Statuto Speciale.
Il consigliere regionale
gruppo S.D.
Massimo Binci
venerdì 19 settembre 2008
LE CENTRALINE RILEVAMENTO INQUINAMENTO A FALCONARA NON FUNZIONANO
dell’Assemblea Legislativa delle Marche
SEDE
Oggetto: interrogazione a risposta orale in merito ai dati regionali PM10 e PM 2,5 dal 1 gennaio 2008 al 31 luglio 2008, mancato funzionamento Centralina Falconara;
Premesso che per consentire l’adozione di provvedimenti atti al contenimento e la prevenzione dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili PM10 e per il raggiungimento degli obbiettivi della qualità dell’aria, vengono raccolti mensilmente i dati del PM 10 rilevati sul territorio in tutte e quattro le provincie regionali ai sensi del D.M. 60/02 e D.G.R. 1775/03;
Preso atto
- che dai tabulati dell’ARPAM dei dati regionali del PM 10 e del PM 2,5 nel periodo dal 1 gennaio al 31 luglio 2008 ( 213 giorni) si rileva che dalla stazione denominata “Falconara Scuola” il rilevamento delle PM 10 è stato effettuato solo per 17 giorni pari a l’8% delle giornate totali, mentre per il PM2,5 il rilevamento è avvenuto per 72 giorni pari al 34% delle giornate totali;
- che la stazione denominata “Falconara Scuola” si trova nel quartiere Villanova quindi nell’area ad alto rischio dove l’API raffina il petrolio e produce energia con i suoi scarti;
- che sulla popolazione che risiede in questa zona è in corso uno studio epidemiologico per valutarne lo stato di salute;
Considerato che analizzando i dati a disposizione degli anni scorsi dalla stessa centralina hanno evidenziato:
per le PM 10
Anno 2006: su 231 rilevamenti effettuati ci sono stati 69 superamenti di 50 µg/mc (per Legge da non superare più di 35 volte nell'arco di un anno);Anno 2007: su 251 rilevamenti effettuati ci sono stati 62 superamenti della soglia di 50 µg/mc.
Per le PM2,5:Anno 2007: su 206 rilevamenti effettuati ci sono stati 116 superamenti di 25 µg/mc (le linee guida di qualità dell'aria dell'Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che le medie annuali non dovrebbero essere superiori a 10 µg/mc. La recente DIRETTIVA 2008/50/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 maggio 2008, stabilisce che gli Stati membri dovranno rispettare il valore limite di 25 µg/mc di PM2,5 da raggiungere obbligatoriamente entro il 2015 e, se possibile, già nel 2010)
Considerato quindi che i dati disponibili per i primi 7 mesi dell’anno in corso della centralina denominata “Falconara Scuola” sono inadeguati per tenere sotto controllo l’inquinamento atmosferico e per il raggiungimento degli obbiettivi di cui al DM 60/02 e DGR 1775/03;
Il sottoscritto , consigliere regionale
chiede alla Giunta Regionale di sapere:
- come sia possibile che nell’arco temporale di 213 giorni la stazione denominata “Falconara Scuola” ha registrato i dati soltanto per 17 giorni per quanto riguarda il PM 10 e per 72 giorni per il PM 2,5;
- per quale ragione l’analizzatore di questa stazione non registra giornalmente come dovrebbe i dati relativi al PM 10 e al PM 2,5, considerato l’alto inquinamento atmosferico della zona.
Consigliere regionale
Sinistra Democratica
Massimo Binci
sabato 13 settembre 2008
NO ALLE CENTRALI – LA SALUTE NON SI BARATTA
Esprimiamo la nostra totale contrarietà alla decisione della Giunta Brandoni di sottoscrivere la convenzione tra la raffineria Api e il Comune di Falconara in cambio dell’assenso alla costruzione di due nuove mega centrali, decisione che annulla il precedente parere del Consiglio Comunale di Falconara.
Riteniamo che si debba continuare ad interpretare ed attuare il PEAR ritenuto da molti come un Piano Energetico Ambientale tra i più innovativi.
Condanniamo ancora una volta la totale mancanza di coinvolgimento della popolazione su argomenti che modificano profondamente il futuro della città e che appesantiscono ulteriormente il carico ambientale mettendo a rischio la salute di numerose persone.
Riteniamo quindi poco democratico ed arrogante l’atteggiamento di questa Giunta che dimostra di essere asservita ai poteri forti e lontanissima dalle istanze dei cittadini.
Auspichiamo che la Regione Marche metta la parola fine alla questione delle Centrali Api così come ha fatto in altre zone del territorio marchigiano, rispettando gli impegni presi in campagna elettorale.
Auspichiamo inoltre che tutte le forze politiche contrarie alla costruzione delle centrali, insieme ai comitati, alle associazioni e ai semplici cittadini riuniscano le proprie forze per avviare una forte opposizione, in Consiglio Comunale e anche in città.
Sinistra Democratica Falconara Marittima
giovedì 11 settembre 2008
sabato 6 settembre 2008
LETTERA APERTA AL VICESINDACO BALDASSARRI
Egregio Signor vicesindaco, abbiamo deciso di inviarle questa lettera aperta a seguito delle notizie che da un po’ di tempo leggiamo sulla stampa locale e per l’operato della Giunta comunale.
Non intendiamo porre la questione a titolo personale, noi vogliamo considerare e giudicare il suo operato esclusivamente da un punto di vista politico, quindi nessun attacco personale a Gilberto Baldassarri, la nostra vuole essere una critica puntuale al vicesindaco Baldassarri.
Alle ultime elezioni comunali la sua candidatura a sindaco della città nella lista dell’Udc ha ottenuto
1262 voti ed una percentuale del 7,16% non pochi.
Ha ottenuto 1262 voti dai cittadini falconaresi ai quali aveva assicurato un serie di punti fermi su temi fondamentali per la città.
Gliene vogliamo ricordare due, quelli che noi riteniamo di primaria importanza.
Dal suo programma elettorale:
1. La salute dei cittadini non può essere monetizzata soprattutto in un momento delicato dal punto di vista finanziario per il Comune, procedura che verrebbe anche facile da far digerire ai cittadini già abbondantemente tartassati da tasse e tariffe. Tale criterio intendiamo percorrerlo anche per quanto riguarda l’ipotesi di costruzione di due centrali per produrre energia elettrica; ipotesi che non deve diventare realtà perché è necessario a livello Governativo scegliere la produzione di energia alternative e un fortissimo impegno per evitare gli sprechi.
2. Siccome crediamo che ambiente significa anche contenimento di infrastrutture già numerose non permetteremo che progetti anomali come quello del By-Pass possano ulteriormente
devastare il nostro territorio e preferiamo anche se con tempi più lunghi l’arretramento della ferrovia dalla costa.
Potremmo citarne altri tratti dal suo programma, ma ci soffermiamo su questi due punti perché sono quelli di più attualità in questi giorni. Non possiamo non ravvisare la totale contraddizione tra queste sue parole e le scelte della Giunta Brandoni di cui lei fa parte con un incarico non secondario. Da quando lei si è insediato ha sempre evitato pubblicamente questi argomenti forse a causa del suo imbarazzo.
Non possiamo pensare che una persona che dichiara di aver intrapreso l’attività politica per puro spirito di servizio alla comunità, non si senta a disagio di fronte a tali incoerenze.
Lei che ha dichiarato di voler far prevalere gli interessi della collettività agli interessi di potere, criticando l’operato degli altri partiti, per onestà intellettuale, non può far altro che dimettersi dall’incarico di vicesindaco.
Vogliamo credere che lei abbia agito in buona fede, forse pensava di riuscire ad imporre il suo programma al Sindaco Brandoni. Ma non c’è riuscito, ne deve prendere atto.
Le sue dimissioni le farebbero onore e dimostrerebbero concretamente che il suo impegno era teso a rendere la città migliore e non, come dicono i maligni, per un amore sconsiderato per la poltrona.
Si dimetta Signor Vicesindaco, lo faccia per la sua credibilità e dignità di uomo libero, e soprattutto lo faccia per le persone che in buona fede l’hanno votata.
Sinistra Democratica Falconara
sabato 23 agosto 2008
CHIARAVALLE REGALA IL SUO TERRITORIO ALLA QUADRILATERO

La Giunta di Chiaravalle fa passare sopra la testa dei
Chiaravallesi l’adesione alla società Quadrilatero S.p.A.
Siamo ad agosto, quale momento migliore per un colpo di mano?
Quale occasione più propizia per dimostrare (a chi?) capacità di decisione e determinazione manageriale?
L’Assessore all’urbanistica ed il Sindaco, “sollecitate” dalla Regione, incontrano il Presidente ed Assessore Regionale all’Urbanistica, ricevono un documento (datato Ottobre 2007) che diventa subito “importante” tanto da essere immediatamente portato all’attenzione della Giunta Comunale “fuori sacco” (come si definiscono le decisioni più urgenti) ma con la generica definizione di “Comunicazioni sulla Quadrilatero”, trasmessa alla Commissione Consiliare competente e contemporaneamente, come se la decisione fosse già stata assunta, convocano le Associazioni di Categoria.
Una decisione che richiedeva informazione e coinvolgimento, assunta con freddezza burocratica.
Eppure in tempo di elezioni questa maggioranza aveva promesso partecipazione e
trasparenza.
Alla Commissione Consiliare, per l’esame dell’atto, è stato fornito un documento vecchio (ottobre 2007) e una cartografia abbozzata; non sono stati nemmeno menzionati gli eventuali nuovi impegni di Regione e Società Quadrilatero: insomma, quasi un insulto!
C’è inoltre da ricordare che il documento “importante” fornito dalla Regione, era già stato recapitato alla Giunta Comunale precedente che l’aveva giudicato “molto insoddisfacente”, tanto da ribadire il “NO” all’ingresso nella società Quadrilatero, che il Sindaco Montali (quello del NO) abbia un gemello ???
Il Consiglio Comunale aveva chiesto “Autonomia di scelta per la pianificazione da parte degli Enti Locali, contenimento della “cattura di valore” sulle entrate ICI, sugli oneri di
urbanizzazione, nuove risorse messe a disposizione per l’Amministrazione Comunale, ecc”
La rotatoria? Era stato deciso che l’avrebbe fatta l’ANAS;
Il ponte ferroviario? È già inserito nel piano della Regione con un accordo fatto nel 2002 con le Ferrovie;
La Fiera? Non ci sarà più perché l’esposizione andrà a Pesaro, quella della Pesca rimarrà sul territorio di Ancona.
Altro territorio che se ne va, altro traffico: viabilità alle porte della città e ancora una volta i chiaravallesi a pagare il prezzo.
Dopo le centrali elettriche, l’elettrodotto dell’API, le strade, le uscite autostradali … nessun beneficio e tanti disagi!
chiede che il Consiglio Comunale non ratifichi tale decisione e
ridia piena autonomia ai cittadini di Chiaravalle
venerdì 1 agosto 2008
COMUNICATO STAMPA SU RIGASSIFICATORE API
COMUNICATO STAMPA
BINCI - RIGASSIFICATORE API: E' UN SECONDO IMPIANTO A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE , MA I CITTADINI COSA NE PENSANO?
La Giunta Regionale ha preso atto dell'inizio dei procedimenti di valutazione dei progetti dei rigassificatori presentati da Gaz de France e Api Nova Energia, ritenendoli compatibili con il PEAR pur avanzando una serie di prescrizioni in merito alla sicurezza degli interventi.
Per quanto riguarda il progetto di rigassificatore di Falconara, evidenzio che i rigassificatori sono considerati impianti a rischio di incidente rilevante, al pari della Raffineria Api.
L'Area ad elevato rischio di crisi ambientale di Falconara, non ha certo bisogno di raddoppiare i rischi per la sicurezza dei cittadini.
Ma chi si preoccupa di coinvolgere i cittadini? La convenzione europea sull'accesso all'informazione e sulla partecipazione dei cittadini ai processi decisionali in materia ambientale, prevede l'obbligo di operare affinché i cittadini siano in grado di partecipare al processo decisionale nel caso di progetti per impianti di rigassificazione.
Anche la legge Seveso 2 prevede che la popolazione interessata sia messa in grado di esprimere il proprio parere nel caso di elaborazione di progetti di stabilimenti pericolosi.
Infine – propone Binci: “perchè Api Nova Energia invece di un rigassificatore a Falconara non progetta un Parco Eolico Offshore?”
Massimo Binci
