SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

sabato 23 maggio 2009

VOTA SINISTRA E LIBERTA' VOTA CLAUDIO FAVA

ALLE ELEZIONI EUROPEE
Circoscrizione: italia centrale, italia insulare, italia nord occidentale


CLAUDIO FAVA
Nato a: Catania, 15 aprile 1957

Deputato europeo e coordinatore nazionale di Sinistra Democratica. Oggi è tra i promotori della lista e del progetto politico di Sinistra e Libertà.

Laureato in giurisprudenza, giornalista professionista dal 1982, Fava ha lavorato per il Corriere della Sera, l’Espresso, l’Europeo e la Rai, in Italia e dall’estero. Dal 1984, dopo la morte del padre, ha assunto la direzione de “I Siciliani” raccogliendo, assieme a tutti gli altri giovani compagni della redazione, il testimone di una battaglia che ha saputo fare di questa rivista un laboratorio di nuova cultura della legalità e dell’impegno antimafioso.

Tra i fondatori della Rete, è stato deputato all’Assemblea regionale siciliana nel ‘91 e al Parlamento nazionale nel 1992. Il 13 giugno 2004 è stato rieletto, per la seconda volta, deputato al Parlamento Europeo con 221.958 preferenze.

Iscritto al Gruppo del Socialismo Europeo (PSE), è capogruppo del PSE in Commissione Giustizia e Libertà pubbliche. Nel 2006 ha guidato la Commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo sui sequestri illeciti operati dalla Cia nel territorio europeo. Proprio per il lavoro sulla CIA il settimanale britannico “The Economist” lo ha premiato come il miglior parlamentare europeo dell’anno 2007.

Scrittore, autore per il teatro, il cinema e la televisione, è lo sceneggiatore, con Monica Zapelli, del film “I cento passi”, premiato con il Leone d’oro alla sceneggiature al Venezia.

venerdì 22 maggio 2009

EUROPEE 2009: ROBERTO MUSACCHIO

Venerdì 22 maggio 2009 Ore 18,00
Piazza Fratelli Bandiera vicino mercato delle erbe
Falconara Marittima

ROBERTO MUSACCHIO
Candidato alle elezioni europee per SINISTRA E LIBERTA'

Incontrerà i cittadini
assieme all'associazione per la Sinistra di Falconara


ROBERTO MUSACCHIO: ha militato nel Manifesto,nel Pdup e nel PCI, di cui è stato il responsabile Ambiente nel periodo della scelta anti-nucleare;dirigente poi del PRC ha aderito e contribuito alla nascita del Movimento per la Sinistra, e al progetto di Sinistra e Libertà. Ha sempre preferito la politica legata ai movimenti e alle cose concrete. Dalle lotte per la casa, a quelle contro i manicomi e per la depenalizzazione delle "droghe leggere". Dalle lotte per il lavoro a quelle per l'ambiente. In questi anni ha fatto la prima esperienza istituzionale al Parlamento europeo, dove è stato capo delegazione del PRC/SE, membro della Commissione Ambiente, di quella Lavoro e Vice-presidente della Commissione sul Cambiamento Climatico. Una scelta quella europea che ritiene irrinunciabile.
Un'Europa che avanza politiche liberiste, ma che contemporaneamente si fa promotrice di politiche ambientali ambiziose e di difesa dei diritti civili. Il suo impegno è sempre stato quello di cambiare questa Europa, da una prospettiva di sinistra. Sinistra ed Europa: perché senza l'una non c'è l'altra.
Alle elezioni europee del 6 e 7 giugno vota:
Sinistra e libertà …La nuova Sinistra italiana...

lunedì 11 maggio 2009

CENTRALI API - QUANTA CONFUSIONE!

COMUNICATO STAMPA

Appaiono negli ultimi tempi sugli organi di stampa dichiarazioni e prese di posizione, contrastanti, contraddittorie e a volte scomposte, da parte di soggetti istituzionali, imprenditoriali e sindacali, a riguardo della costruzione delle nuove centrali API, dell’attendibilità dei risultati di un indagine epidemiologica effettuata da un importante istituto di ricerca e dall’ARPAM, che suggeriscono estrema prudenza, e delle ricadute sulla tenuta occupazionale della mancata costruzione delle centrali. Dichiarazioni e prese di posizione prive di elementi valutativi oggettivi, ma espresse come verità rivelate: chi obietta vuole far fallire l’API e buttare sul lastrico tutte le famiglie dei lavoratori sulla base di spudorate menzogne. Però l’Istituto di ricerca in questione gode di una reputazione indiscussa e l’Agenzia Regionale non può essere accusata di agire contro chicchessia!

Esprimiamo la massima contrarietà per questa modalità subdola per sostenere le proprie ragioni e, da parte nostra, invitiamo la Regione Marche a proseguire nell’indagine edipemiologica per approfondire gli elementi di valutazione ed allargare il campione, ad istituire il Registro regionale dei tumori, ad accelerare la completa attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), contrastando le accuse di inefficacia, consentite proprio dal fatto che non è stato completamente realizzato, e a garantire la realizzazione degli strumenti di risanamento tesi a tutelare il benessere delle popolazioni abitanti nell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA), che comprende il territorio di Falconara M. e dei comuni limitrofi.
Sosteniamo con partecipazione la petizione popolare, avviata dall’assemblea permanente dei cittadini, di rifiuto di ulteriori concentrazioni di sorgenti inquinanti nell’area AERCA e di contestuale promozione di un nuovo modello di sviluppo e di produzione di energia rispettoso dell’ambiente, in grado di costituire un volano di crescita, ed invitiamo tutti a sottoscriverla.
Sosterremo i lavoratori dell’API, in caso di ricatti occupazionali, ma chiediamo correttezza e onestà intellettuale per confrontare i diversi interessi.

lunedì 4 maggio 2009

COMUNICATO STAMPA - TAGLI AL PERSONALE API

Siamo costernati dalle affermazioni del rappresentante sindacale della UIL Andrea Fiordelmondo che a proposito dei paventati tagli di personale dell’Api dichiara alla stampa: “Le difficolta' cui ha accennato il sindaco sono reali, non tanto per la crisi, quanto per le restrizioni imposte dalla Regione in tema ambientale, con una disciplina più severa rispetto a quella nazionale per l'inquinamento dell'acqua, dell'aria e del sottosuolo. Senza contare che le scelte politiche regionali ostacolano i progetti di sviluppo dell'azienda”.
Da queste parole non riusciamo a capire chi veramente rappresenta il sig. Fiordelmondo. E’ un’affermazione che non dovrebbe uscire dalla bocca di un rappresentante sindacale che al contrario si dovrebbe spendere e lottare per ottenere il massimo della sicurezza per i lavoratori della raffineria e per la città che li ospita. Affermazioni gravi che sembrano voler giustificare il temuto taglio della dirigenza api.
Riteniamo che le richieste della Regione Marche in materia di sicurezza ambientale siano in linea con le normative nazionali ed europee anzi auspichiamo un controllo ancor più rigido vista la potenziale pericolosità. Richieste che non devono e non possono in alcun modo penalizzare i lavoratori con tagli al personale.
A questo punto, considerando che sulla questione molti ne parlano, meno la diretta interessata, sarebbe bene sapere come stanno realmente le cose direttamente dalla dirigenza api e anche dalle altre forze sindacali.

Sinistra Democratica Falconara marittima

lunedì 20 aprile 2009

RESISTENZA SEMPRE


SABATO 25 APRILE ALLE ORE 11 APPUNTAMENTO IN PIAZZA MAZZINI A FALCONARA PER LA CELEBRARE LA FESTA DELLA LIBERAZIONE DELL'ITALIA DAI NAZIFASCISTI

martedì 3 marzo 2009

COME STANNO LE COOPERATIVE SOCIALI DI FALCONARA?

Alleghiamo il comunicato stampa del Gruppo Provinciale Sinistra Democratica di Ancona, unendoci alla preoccupazione derivante dai tagli operati alle attività espletate dalle Cooperative sociali di Falconara M.

"Riteniamo che in un periodo di forte crisi sociale e economica che tocca sempre più numerose famiglie, il welfare dovrebbe essere potenziato a favore delle categorie svantaggiate.

Venuti a conoscenza dalla stampa della forte riduzione dell’attività delle Cooperative sociali di Falconara, il gruppo provinciale di Sinistra Democratica, fortemente preoccupato per la situazione, intende approfondire la questione e rapportarsi con sindacati, istituzione provinciale e con i lavoratori al fine di evitare ulteriori tagli.

Consideriamo indispensabile la trasparenza nella gestione dei servizi e la centralità dei lavoratori delle cooperative sociali i quali ogni giorno svolgono un servizio fondamentale per la comunità dei territori.
Promuoveremo incontri con il sindacato e gli enti locali per impedire ogni ipotesi di ridimensionamento dei servizi e di perdita occupazionale."

Gruppo Provinciale Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo

martedì 24 febbraio 2009

A FALCONARA CI MANCA IL C.I.E.

Apprendiamo dagli organi di stampa che il Governo Nazionale ha individuato Falconara come sito per edificare il Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE).

Esprimiamo la massima contrarietà a tali strutture in quanto inumane e non rispettose della dignità delle persone.

Condanniamo la decisione di accogliere la proposta del Governo da parte del Sindaco e della sua Giunta che usano cinicamente l’alibi delle difficoltà economiche, sperando di ottenere in cambio una contropartita per la città.

Riteniamo inoltre che Falconara, già pesantemente gravata da grosse problematiche socio-economiche ed ambientali, non possa sostenere anche la presenza di una struttura detentiva.

La storia di Falconara è solidamente radicata nella cultura dell’accoglienza e della solidarietà, Falconara non può assistere ancora una volta in silenzio. E' necessario gridare il totale rifiuto dei Centri di Identificazione ed Espulsione. In certe occasioni il silenzio è complicità.

domenica 1 febbraio 2009

NASCE L'ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA

Il Circolo di Falconara Marittima di Sinistra Democratica si impegna ad avviare, insieme a tutti coloro che si riconoscono nei valori di solidarietà, laicità, emancipazione sociale, sostenibiltà ambientale, dignità, democrazia ed inclusione, con un'ottica di costruzione di un futuro migliore per gli strati meno privilegiati della nostra società, una compagna di adesione all'"Associazione per la Sinistra" in coerenza con la proposta presentata a Roma il 13 dicembre scorso.

L'associazione vuole riunire intorno al progetto della costruzione di una nuova forza politica di sinistra persone interessate in quanto tali, senza pretese di coordinamento o direttive pre-definite. La qualità e la caratura del nuovo soggetto dipenderà dalla capacità di coniugare le diverse sensibilità che si riusirà ad esprimere. Le iniziative saranno pubblicate sul blog. Chiunque sia interessato è invitato a parteciparvi e a presentare proposte, sia inserendo commenti a questo e agli altri post pubblicati, sia scrivendo al nostro indirizzo e-mail: sinistrafalconara@libero.it.

Il Coordinatore del Circolo di Falconara

Antonio Crocetti

VARIANTE CASTELFERRETTI - LA QUESTIONE NON E' CHIUSA

Bene, allora alla risposta dell'Assessore Regionale Marco Amagliani all'interrogazione dei Consiglieri regionali Binci (SD) e Brandoni (PRC) rispondono i tecnici della Provincia.
Ma non ci sembra che la problematica sia riducibile a "sottigliezze tecniche", piuttosto che abbia una consistente portata politica, sia per la tutela del territorio e la responsabile pianificazione urbanistica, sia per l'istanza di un'azione amministrattiva rispettosa delle norme, che sono state stabilite a garanzia degli interessi collettivi, e che i pubblici amministratori per primi devono essere impegnati a rispettare. Azione amministrativa che deve anche dare sempre ampia dimostrazione che le motivazioni che la muovono sono indirizzate alla prevalenza del bene comune, convincendo che le azioni intraprese sono necessarie, opportune e migliori di ogni alternativa proponibile e opponibile.
Sinistra democratica non si accontenta di "smuovere le acque", ma pretende risposte esaustive ed anche cambiamenti di decisioni, qualora venga dimostrato che queste siano affette da irregolarità, inopportunità, o non perseguano gli interessi generali, ma siano subordinate ad altre esigenze.
Come ad esempio far quadrare i conti del bilancio con gli oneri di urbanizzazione, autorizzando opere non necessarie, in una situazione in cui il Piano regolatore è ancora in larga parte da attuare e la popolazione è in calo.
La Variante urbanistica, che andrà ad aggiungersi all'edificazione di un'area per una superficie tale da raddoppiare l'edificato di Castelferretti, legata al Progetto Quadrilatero, genererà una ulteriore colata di cemento in un comune con una densità abitativa già altissima e divorerà una parte di territorio posto sotto tutela per pregio paesaggistico. A chi giova tutto ciò, oltre ovviamente ai proprieteri terrieri e ai costruttori? Scelte di questo tipo non hanno effetti passeggeri, per cui una prossima Amministrazione potrebbe porvi qualche rimedio, ma rimarranno per le generazioni future, in una città già devastata nella seconda metà del secolo scorso per la mancanza di prospettiva della classe politica, l'avidità degli speculatori e il disinteresse e l'incapacità di mobilitazione di una popolazione in buona parte con scarso radicamento, in quanto affluita da fuori per i cambiamenti sociali verificatesi.
In un momento in cui tutto un modello economico sociale e culturale è messo in discussione non è possibile abbassare la guardia e consentire politiche così miopi e devastanti.
Sinistra democratica si oppone fermamente e chiamerà i cittadini e le aggregazioni politiche e sociali che hanno a cuore il futuro dei loro figli a denunciare la politica che, giustificandosi con impellenze catastrofiche, avvalla interessi predatori, dilania ulteriormente l'ambiente e lacera la coesione sociale.

Si allega la nota dal Coordinatore provinciale di Sinistra democratica inviata ai giornali locali Corriere adriatico e Messaggero

E' abbastanza irrituale e sorprendente che venga da non meglio precisati "tecnici della Provincia" il primo commento alle dichiarazioni dell'assessore regionale all'urbanistica, Marco Amagliani, sulla nota questione della Variante PRG a CAstelferretti. Ancor più sorprendenti le loro accuse di "intromissione" verso i propri colleghi della Regione. Insomma, appare decisamente fuorviante che si tenti di ridurre il tutto ad uno scontro "tra tecnici".
In verità, le affermazioni dell'assessore Amagiani, in risposta ad una interrogazione di due consiglieri regionali (Massimo Binci e Giuliani Brandoni), paiono più che corrette.
Andando all'osso, da un lato la Regione riconosce che non ha "potere sostitutivo" verso "scelte operate da un'altra autorità
competente" (la Provincia); dall'altro, evidenzia "che la procedura seguita dalla Provincia di Ancona presenta delle anomalie" (in quanto "unaprocedura di VAS non può essere attivata dopo l'adozione dei piani di programma") e conclude con il "parere che la Provincia di Ancona debba essere invitata ad effettuare una nuova riflessione sugli atti emanati" finalizzata ad "un perfezionamento del provvedimento..."
Come è evidente, destinatari degli inviti della Regione sono gli Organi politici e amministrativi (non quelli tecnici) della Provincia. Dunque, spetta alla politica dare risposte e Sinistra Democratica le attende innanzitutto dalla Presidente Casagrande e da quella Giunta Provinciale, che ha espresso parere favorevole, pur con prescrizioni, alla discussa e discutibile Variante varata (pare per "ragioni di cassa") dall'allora Commissario prefettizio e fatta propria dall'Amministrazione comunale di Goffredo Brandoni.

Nell'attesa, non si può che esprimere condivisione e soddisfazione per la posizione della Regione.

L'evidente conflitto politico-istituzionale (e non tecnico) che siè determinato, si poteva evitare se Presidente e Giunta provinciale avessero dedicato maggiore considerazione alla puntuale e argomentata nota dei consiglieri di Sinistra Democratica Luca Barbadoro e Marco Giardini che, prima che
il caso giungesse alla deliberazione della Giunta, avevano sollecitato quella "riapertura della istruttoria tecnica" che oggi anche la Regione consiglia e che avevano definito la quiestione della VAS "come l'aspetto forse più equivoco, contraddittorio e pasticciato" ( la nota è ancora consultabile sul sito web del Gruppo consiliare SD della Provincia).

Riccardo Maderloni
- Coordinatore provinciale Sinistra Democratica.