SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

lunedì 11 maggio 2009

CENTRALI API - QUANTA CONFUSIONE!

COMUNICATO STAMPA

Appaiono negli ultimi tempi sugli organi di stampa dichiarazioni e prese di posizione, contrastanti, contraddittorie e a volte scomposte, da parte di soggetti istituzionali, imprenditoriali e sindacali, a riguardo della costruzione delle nuove centrali API, dell’attendibilità dei risultati di un indagine epidemiologica effettuata da un importante istituto di ricerca e dall’ARPAM, che suggeriscono estrema prudenza, e delle ricadute sulla tenuta occupazionale della mancata costruzione delle centrali. Dichiarazioni e prese di posizione prive di elementi valutativi oggettivi, ma espresse come verità rivelate: chi obietta vuole far fallire l’API e buttare sul lastrico tutte le famiglie dei lavoratori sulla base di spudorate menzogne. Però l’Istituto di ricerca in questione gode di una reputazione indiscussa e l’Agenzia Regionale non può essere accusata di agire contro chicchessia!

Esprimiamo la massima contrarietà per questa modalità subdola per sostenere le proprie ragioni e, da parte nostra, invitiamo la Regione Marche a proseguire nell’indagine edipemiologica per approfondire gli elementi di valutazione ed allargare il campione, ad istituire il Registro regionale dei tumori, ad accelerare la completa attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), contrastando le accuse di inefficacia, consentite proprio dal fatto che non è stato completamente realizzato, e a garantire la realizzazione degli strumenti di risanamento tesi a tutelare il benessere delle popolazioni abitanti nell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA), che comprende il territorio di Falconara M. e dei comuni limitrofi.
Sosteniamo con partecipazione la petizione popolare, avviata dall’assemblea permanente dei cittadini, di rifiuto di ulteriori concentrazioni di sorgenti inquinanti nell’area AERCA e di contestuale promozione di un nuovo modello di sviluppo e di produzione di energia rispettoso dell’ambiente, in grado di costituire un volano di crescita, ed invitiamo tutti a sottoscriverla.
Sosterremo i lavoratori dell’API, in caso di ricatti occupazionali, ma chiediamo correttezza e onestà intellettuale per confrontare i diversi interessi.

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