SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

lunedì 20 dicembre 2010

RISPOSTE INADEGUATE DA MARCHE MULTISERVIZI SUL PIANO INDUSTRIALE DEL CAM

Agli interrogatrivi posti dai Cittadini in Comune all'Assessore Mondaini e all'Amministratore delegato dell'Azienda Marche Multi servizi non c'è stata alcuna risposta adeguata, ma traspare come sempre la voglia di avere la mani libere per trattare gli affari pubblici come fossero privati e il fastidio di spiegare, progettare impegnarsi.
Come al solito tutti declamano proclami di difesa dell’occupazione, raccolta differenziata, riciclaggio dei rifiuti, ottimizzazione dei servizi, ecc., Ma quando si va sul concreto si lascia fare a chi persegue solo i propri interessi alla faccia dei lavoratori che richiano il posto e dei cittadini che pagano a caro prezzo servizi scadenti.
  • L’Amministrazione comunale DEVE sottoscrivere un accordo chiaro che tuteli al massimo gli interessi dei cittadini e dei lavoratori, esplicando in modo inequivocabile quali siano gli obblighi di chi si candida ad effettuare il servizio e cercando di ottenere l’avvio di un percorso virtuoso che guidi i cittadini e le aziende verso la massima riduzione e la differenziazione dei rifiuti, mantenendo l’occupazione e alleggerendo le bollette.
  • I sindacati DEVONO pretendere un piano industriale serio di medio/lungo periodo e non soltanto la rassicurazione da parte dei candidati a gestire il servizio, che questi faranno il possibile per non mandare SUBITO tutti a casa.
  • Tutti i partiti di opposizione DEVONO raccogliere l’impegno profuso dal Consigliere Calcina dei C.I.C., sostenere la proposta e rilanciare pretendendo approfondimenti e che tutte le procedure siano trasparenti e nel masssimo interesse di cittadini e lavoratori.
Altrimenti possono andare tutti a casa e lasciare fare direttamente ad un buon comitato d’affari costituito dai vari imprenditori che gestiranno al meglio i loro interessi, utilizzando a loro agio il territorio, le risorse naturali, i cittadini (cioè i sudditi) e i lavoratori (cioè i servitori), senza far finta di rappresentare democraticamente cittadini, lavoratori, elettori.
Il Coordinatore di SEL Falconara
G. Antonio Crocetti

mercoledì 1 dicembre 2010

LA REGIONE MARCHE ACCOGLIE I RIFIUTI DELLA CAMPANIA

COMUNICATO STAMPA


Il coordinamento Provinciale di Ancona di Sinistra Ecologia Liberta' condivide la posizione responsabilmente assunta dalla regione Marche sui rifiuti Campani , ma ritiene che eventuali ritorni economici non debbano tradursi in profitti per le società di gestione, ma in effettivi cali delle bollette per le famiglie .



Il Coordinamento Provinciale di Ancona di Sel , ha appreso dalla stampa di oggi, la notizia della disponibilità delle Marche ad accogliere circa mille tonnellate di rifiuti dalla Campania . Questo e' il quantitativo che l'Assessore regionale all'ambiente Donati avrebbe concordato con il ministero.

A fronte di queste affermazioni il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta' , ritiene che la decisione assunta dal governo regionale, manifesta pienamente una assunzione di responsabilità della nostra regione che nonostante un precario ecosistema ha ritenuto di essere parte attiva nella risoluzione del problema. “La condivisione della scelta” , afferma il coordinatore provinciale , “trova fondamento esclusivamente in una sorta di spirito solidaristico nei confronti dei cittadini campani . E' evidente che la Provincia di Ancona dovrà vigilare affinché il materiale in arrivo venga tutto controllato, e' necessario dare le massime garanzie che nessun prodotto tossico-nocivo , arrivi nelle Marche, la salute dei cittadini e l'ambiente circostante vanno assolutamente tutelati e preservati”.

Dalle notizie apprese dalla stampa, sembra che comunque questa attività sia onerosa e quindi si andranno a produrre utili per le società di gestione, Sel ritiene che i proventi derivanti da tale attività, insieme ai profitti che la gestione delle discariche produce, abbiano una importante ricaduta sulle famiglie del territorio e anziche' andare a distribuire dividendi tra i soci, producano un effettivo 'abbattimento della tassa che tutte le famiglie pagano annualmente .

Il problema dei rifiuti comunque e' una questione che coinvolge anche altre Regioni d'Italia in alcune realtà il livello della raccolta differenziata ha toccato punte di assoluta eccellenza, questo a significare che laddove c'e' programmazione e si fa' sistema, i problemi non solo si risolvono, ma i rifiuti possono addirittura diventare fonte di nuova occupazione.

Anche nella nostra Provincia la situazione, seppur sotto controllo, sta' raggiungendo livelli di guardia, e' pertanto necessario a nostro avviso dare piena attuazione al Piano di Gestione dei rifiuti attualmente fermo da anni.

Il coordinatore Provinciale

Claudio Paolinelli



venerdì 15 ottobre 2010

NO AL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE E ESPULSIONE (CIE) A FALCONARA

NO AL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE E ESPULSIONE

Sinistra Ecologia Libertà di Falconara è contraria all’apertura dei C.I.E. in Italia e non solo a Falconara, in quanto essi sono campi di concentramento in cui si praticano forme di detenzione senza garanzia di rispetto dei più elementari diritti civili ed umani, inventati da un governo che è garantista solo per i colletti bianchi, e sostiene la libera circolazione dei patrimoni finanziari, sottratti al fisco, verso ameni lidi e dei loro possessori, ma si mostra feroce verso i poveri cristi in cerca di una possibilità di sopravvivenza per se e per le loro famiglie, come eravamo noi 100 o 50 anni fa.

Tali centri servono solo per tenere in ostaggio, e farne trofeo propagandistico, schiere di disperati che arrivano da realtà da incubo, e che, in molti casi avrebbero diritto al riconoscimento dello status di rifugiati, se questo Paese ancora rispettasse i patti internazionali che ha sottoscritto, nell’ambito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre invece vengono trattati come feccia, a prescindere.

Inoltre “i clandestini” che incappano nella detenzione, e che per la quasi totalità sono quelli braccati nel porto o che arrivano sulle carrette del mare, rappresentano una percentuale ininfluente rispetto alla stragrande maggioranza di immigrati che entrano con regolari visti turistici o lavorativi e diventano irregolari al loro scadere, spesso per inadempienze delle questure e degli uffici immigrazione, e che comunque vanno benissimo per raccogliere pomodori, arance, olive, o lavorare nei cantieri o per le strade a vendere sesso agli italiani e falconaresi doc, per i loro papponi aguzzini, in condizioni di schiavi, sotto il ricatto della denuncia e dell’espulsione.

Sinistra ecologia e libertà è contraria ai nostri maìtres a penser, elaboratori degli indirizzi politici, che sarebbero disposti ad accettare i C.I.E., (così come accettano di buon grado tutti i ben più pesanti veleni sparsi sul territorio) purché con un onesto compenso per le casse comunali e purché “dotati di torrette con guardie armate, pronte a sparare a vista e recinti elettrificati” e, magari, pastori tedeschi, rottweiler, o dobermann sguinzagliati lungo i percorsi, per garantire, ovvio, la sicurezza dei cittadini.

Sinistra ecologia e libertà auspica che i cittadini presto prendano coscienza che il fenomeno dell’immigrazione è il rovescio della medaglia del tanto decantato liberismo e della tanto osannata globalizzazione, e che se noi stanziali subiamo dei fastidi, loro, i clandestini, sono disgraziati in patria e qui, e non per loro scelta. Il fenomeno va trattato in tutta la sua complessità e non con questi modi spicci che servono solo a mascherare l’incapacità di chi ci governa e che va a braccetto con parecchi dei dittatori attualmente in circolazione.

Il Coordinatore di S.E.L. Falconara M

G. Antonio Crocetti

lunedì 11 ottobre 2010

ODG CONTRO I RIGASSIFICATORI PRESENTATO DAL CIRCOLO DI FALCONARA ED APPROVATO AL CONGRESSO PROVINCIALE DI SEL

Ordine del giorno contro la realizzazione di rigassificatori sul territorio regionale

Il Congresso Provinciale di Ancona di Sinistra Ecologia Libertà

PREMESSO che:

- l'impianto di rigassificazione, classificato industria a rischio di incidente rilevante, serve a trasformare nuovamente il gas liquido in gas allo stato aeriforme per poi essere immesso nella rete nazionale dei gasdotti, questo processo è relativamente semplice e consiste nel riscaldare il gas liquefatto fino al punto in cui ritorna al suo stato naturale (gassoso);

- attualmente in Italia ci sono 15 richieste di autorizzazione per la realizzazione di rigassificatori off- shore, mentre nel resto d'Europa ne sono state presentate solo 8 richieste ;

- di impianti off-shore ne esistono altri tre al mondo e questi sarebbero i primi due in Europa;

- il gas naturale è un combustibile fossile e da recenti studi viene ipotizzato che la sua produzione globale raggiungerà probabilmente il picco subito dopo quella del petrolio;

PRESO ATTO che:

- l’Italia è completamente collegata e attraversata dalla rete internazionale di metanodotti dei paesi produttori di gas;

- dalle previsioni ufficiali dell'agosto 2006, l'Italia nel 2015, si stima, avrà bisogno di 108 miliardi di mc di gas; dalle stesse previsioni tra i gasdotti da potenziare e da realizzare, risulta nella stessa data, che in Italia arriverranno dai 124 ai 130 miliardi di mc di gas, questo senza considerare la produzione dei 4 o 5 rigassificatori che saranno realizzati;

- sono stati presentati due progetti di rigassificatori che interessano la nostra costa regionale;

- i progetti riguardano tutti e due la realizzazione di terminali off- shore:

. a 15 Km a largo delle coste di Falconara M.ma con capacità di circa 4 miliardi di mc/anno

. a 30 Km a largo delle coste di Porto Recanati con capacità di circa 5 miliardi di mc/anno;

- che entrambi gli impianti per attivare il processo di rigassificazione utilizzeranno l'acqua del mare che poi sarà di nuovo rimessa in mare con una temperatura molto minore ed arricchita di sostanze antifouling ( a base di cloro);

RISCONTRATO che:

- la delibera n. 178 del 4 agosto 2005 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che stabilisce di incentivare la realizzazione e l’utilizzo di nuovi rigassificatori sul territorio nazionale per una “... prospettica funzione di hub (centro di attività commerciale) del territorio italiano per il resto del continente europeo.”;

- grazie alla suddetta delibera, lo Stato scaricherà sui cittadini attraverso le bollette, la copertura di gran parte dei costi e dei rischi economici dei rigassificatori;

CONSTATATO che:

- l’area di Falconara M.ma è già ad elevato rischio di incidente per l’attività della raffineria Api, e quindi è palese un aggravio di rischio;-

- Falconara M.ma è uno dei Comuni facenti parte dell'Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) come individuato dalla delibera amministrativa consiglio regionale DACR n.305/2000 ;

- l'area protetta del Conero sarebbe così inserita tra i due impianti di rigassificazione (a nord quello di Falconara ed a sud quello di Porto Recanati);

- l'impianto di Falconara M.ma è a circa 25 Km da Senigallia la cossidetta "Spiaggia di velluto delle Marche" ed a 15 km dalla città di Ancona e Falconara;

- l'ambiente marino circostante agli impianti, considerato che i due progetti sono molto simili, è destinato a subire notevoli modificazioni a causa del rilascio di tonnellate di ipoclorito o altri composti del cloro;

CONSIDERATO che:

- non esiste un Piano Energetico Nazionale che definisce le esigenze energetiche e fissa di quanta e quale energia ha bisogno l'Italia;

- il gas prodotto dai rigassificatori sarà utilizzato per le forniture degli altri Paesi Europei (hub);

- le numerose richieste di società straniere che vogliono realizzare in Italia impianti di rigassificazione sono probabilmente da imputarsi alla garanzia dell’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas, che assicura alla società stessa, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura dell’70% di ricavi di riferimento per 20 anni pagata dai cittadini attraverso le bollette;

-se nel caso in cui i quindici rigassificatori italiani venissero realizzati assorbirebbero praticamente la metà del mercato mondiale del gas e quindi è ovvio che molti impianti rimarrebbero senza gas da rigassificare;

- è illogico intraprendere una linea politica che appoggia e garantisce anche economicamente, nuovi investimenti su risorse fossili che hanno una durata limitata nel tempo;

- questi impianti sono molto impattanti e con rischio di incidente rilevante;

- nel Sandia Report del 2004 viene analizzato lo scenario incidentale di una fuoriuscita di GNL da una metaniera che subisce una grave perforazione dello scafo dovuto o ad un incidente o ad un atto terroristico, ovviamente scatenerebbe una sequenza di eventi concludendosi con una esplosione liberando una potenza distruttiva vicina a quella della bomba atomica che colpirebbe le popolazioni delle città costiere;

- la convenzione di Barcellona in vigore dal 1978, vieta lo scarico nel Mediterraneo dell'ipoclorito di sodio in quanto oltre a danneggiare l'ecosistema marino arriva a contaminare attraverso la rete alimentare anche gli esseri umani;

Il Congresso Provinciale di Ancona di Sinistra Ecologia Libertà si dichiara contraria alla realizzazione di entrambi gli impianti di rigassificazione ed impegna i propri organismi e rappresentanti istituzionali

- ad opporsi alla realizzazione dei due progetti di rigassificazione al largo di Porto Recanati e di Falconara , in quanto la costruzione anche di uno solo di questi impianti metterebbe a grave rischio la salute e la sicurezza dei cittadini, l'ambiente e le attività turistiche e di pesca, della costa della Regione;

- ad indirizzare le scelte politiche verso investimenti sulle energie rinnovabile, sull'efficienza e sul risparmio energetico che permettono la riconversione del nostro modello di produzione e consumo, favorendo l'innovazione e l'occupazione.

Antonio Crocetti
Per SEL Circolo di Falconara Marittima

mercoledì 25 agosto 2010

CHE COSA SAI RIGUARDO AL RIGASSIFICATORE?

Falconara m. agosto 2010 Ai Cittadini di Falconara M. e Comuni limitrofi
Gentile concittadina/o,
vorremmo porle alcune domande relative ad una realtà che sta concretizzandosi nel nostro territorio, per sollecitare una riflessione sul livello di informazione della popolazione riguardo scelte fatte o consentite dall’amministrazione locale che potrebbero comportare consistenti effetti sull’ambiente e conseguentemente sulle persone che vi risiedono.
1. E’ al corrente che sta per essere costruito un impianto di rigassificazione (rigassificatore) in mare a circa 15 km dalla costa falconarese?
2. Sa che cosa è e come funziona un rigassificatore?
3. Crede che la costruzione di un rigassificatore sia di fondamentale importanza per l’economia della Regione, o che la sua mancata realizzazione possa causare un peggioramento del benessere dei cittadini di questo territorio?
4. Sa se tale impianto in caso di incidente possa comportare rischi per la popolazione?
5. Un rigassificatore riporta un gas liquefatto contenuto in navi cisterne al naturale stato gassoso ed essere successivamente introdotto in una rete di gasdotti. Per essere mantenute allo stato liquido queste sostanze devono essere mantenute a temperature inferiori di – 160° sotto lo zero e quindi per essere riportate allo stato di gas devono essere riscaldate. Sa che questo processo di riscaldamento viene effettuato con enormi quantità di acqua di mare, pompata e poi rigettata in mare? Durante questo processo l’acqua, mentre riscalda il gas, ovviamente si raffredda, quindi viene riimmessa in mare a temperature molto più basse.
6. Crede che questo abbassamento di temperatura possa influenzare il naturale ciclo vitale della vegetazione e della fauna marina?
7. Sa che per mantenere efficienti i circuiti di riscaldamento essi devono essere lavati con ipoclorito di sodio, o altre sostanze chimiche che poi vengono rilasciate in mare?
8. Sa che in caso di incidente potrebbero sprigionarsi grandi nubi di gas infiammabile, che potrebbero essere rapidamente spinte dal vento a grandi distanze?
9. Ponendosi le domande precedenti ritiene di essere stato adeguatamente informato dalle istituzioni che hanno deciso di autorizzare la realizzazione dell’impianto?
Se desidera approfondire l’argomento partecipi alle iniziative che il nostro movimento, insieme ad altri presenti nella nostra zona ha intenzione di attuare nelle prossime settimane. Nel frattempo può visitare i seguenti siti internet:
sinistrafalconara.blogspot.com; notiziedalcastellodifalconara.blogspot.com
o scrivere per richiedere notizie circa le nostre attività all’indirizzo e-mail:
sinistrafalconara@libero.it
La ringraziamo per la pazienza e ci auguriamo di avere suscitato il suo interesse.
Sinistra Ecologia Libertà Circolo Territoriale di Falconara M.

venerdì 20 agosto 2010

“NON TOCCATE IL POLO-CONGRESSI”!? comunicato stampa

Falconara M. 18 agosto 2010
In riferimento all’articolo “Non toccate il Polo-congressi”, pubblicato sul Messaggero del 17 agosto, non posso esimermi dal fare alcune considerazioni.
Sia il Sindaco Brandoni, che il PD sapevano perfettamente che non c’era alcuna certezza che il Polo fieristico venisse trasferito sul territorio di Falconara. Quando dico alcuna certezza, intendo che all’epoca dell’adesione alla Quadrilatero, non esistevano documenti scritti, da parte di alcuno, che potevano garantire il trasferimento della Fiera dalla sede di Ancona a Falconara e precisamente nell’Area Leader individuata dalla società Quadrilatero a ridosso dell’aeroporto.
Solo amministratori come minimo distratti possono confondere le vaghe promesse della Regione, fatte al solo scopo di ottenere la tanto agognata adesione, in certezze amministrative.
Sia il Sindaco che il PD sapevano molto bene invece, perché era chiaramente scritto sulla delibera, che aderendo alla Quadrilatero il Comune di Falconara avrebbe perso ogni sovranità su quella parte di territorio.
Ritengo quindi la lettera bipartisan inviata alla Regione Marche e sottoscritta da PDL UDC e PD, una patetica sceneggiata volta soprattutto a non perdere la faccia.
Se è vero che l’intenzione dei sottoscrittori della lettera è quella di “difendere Falconara da ogni tentativo di spreco del proprio territorio, riconoscendo il ruolo di città di servizi per l’intera Regione” allora dovrebbero scriverne un’altra di lettera, per chiedere la revoca dell’adesione alla Quadrilatero.
Solo in questo modo verrà tutelato il territorio di Falconara e ripristinata la sovranità del Comune.
Claudio Paolinelli
Portavoce Sinistra Ecologia Libertà provincia di Ancona

martedì 3 agosto 2010

BASTARDI SENZA GLORIA - LA NOSTRA REGIONE NON VUOLE ESSERE SECONDA A NESSUNA

Una bottiglia spaccata in testa, calci e pugni da parte di tre giovani cretini violenti (una ragazza e due ragazzi)a due persone che, a Pesaro, se andavano in giro per fatti loro, per la colpa di non avere nascosto la loro relazione affettiva omosessuale, camminando tenendosi per mano o qualcosa di simile. Ancora una volta assistiamo alla brutale negazione dell'esistenza di persone percepite come "diverse". Diverse lo sono sicuramente, come qualsiasi persona civile deve sentirsi profondamente diversa da sadici mazzieri frustati al punto di dover ferire, violentare, umiliare pacifici sconosciuti per riempire il vuoto delle loro serate e del loro cervello. Riteniamo di marcare anche una netta distanza da coloro che, stando alle prime notizie arrivate, sarebbero rimasti inerti e intervenuti solo dopo il pestaggio. Esprimiamo la più sentita solidarietà alle vittime dell'aggressione e lo sdegno nei confronti dei decerebrati che hanno compiuto l'impresa. Siamo anche stanchi di assistere al cinismo di chi non si vuole immischiare. Rispettiamo la paura di colui che, trovandosi da solo ad affrontare simili gradassi non agisse eroicamente, mettendo a rischio la propria incolumità, ma riteniamo che, in una strada/piazza frequentata, se il senso comune portasse, come dovrebbe, ad un rifiuto automatico di prepotenze simili, e ad un'empatia solidale con i malcapitati, non si dovrebbe aspettare di vedere come va a finire prima di intervenire. A forza di farci i fatti nostri, questo Paese, che pure ha conosciuto una grande cultura pervasa di umanità e tolleranza, sta assomigliando sempre di più ad una fetida palude dove la fiducia viene sostituita da cinismo, opportunismo, solitudine e cattiveria.

mercoledì 28 luglio 2010

IL MINISTERO DELL'AMBIENTE: IL RIGASSIFICATORE - A FALCONARA - NON HA IMPATTO AMBIENTALE NEGATIVO. AMEN

Falconara M., 28/07/2010

COMUNICATO STAMPA

LA V.I.A. DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE SUL RIGASSIFICATORE

Apprendiamo dalla stampa che il Ministero dell’Ambiente ha rilasciato una V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale) con parere favorevole alla realizzazione di un terminale Off Shore a 15 km dalle coste di Falconara, riadattando le strutture esistenti, attualmente operative per lo scarico delle petroliere, affinché possano attraccarvi anche navi metaniere rigassificatrici, progettato da API Nova energia, accolto senza riserve e senza informare la popolazione dall’Amministrazione comunale di Falconara M. e non ostacolato dal Consiglio Regionale, che ha respinto a limitatissima maggioranza (by partisan) la mozione presentata dal Consigliere Regionale Massimo Binci contro la sua realizzazione.
Questo Progetto va invece respinto con grande determinazione sia perché inaccettabile dal punto di vista ambientale, in quanto andrebbe a situarsi in un’AERCA (Area a Elevato Rischio di Crisi Ambientale) aggravando i fattori di rischio per la salute delle persone e per l’ambiente marino, in cui andranno riversate migliaia di tonnellate di ipoclorito di sodio (varecchina). Non avrebbe senso neanche dal punto di vista della sostenibilità economica e dell’approvvigionamento energetico futuro, in quanto gli esperti del settore hanno stimato che le riserve di gas e petrolio non potranno soddisfare a lungo la domanda, tant’è che già attualmente, mentre i 17 impianti di liquefazione esistenti in tutto il mondo nei paesi produttori lavorano al 95% della loro potenzialità, i 51 impianti di rigassificazione già esistenti vengono impiegati dal 35 all’80%.
E allora dov’è l’interesse della proprietà? La delibera 178/2005 emanata dall’Autorità per l’energia all’articolo 13 comma 2 prevede un “fattore di garanzia che assicura anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto la copertura di una quota pari all’80% dei ricavi di riferimento” per i costi fissi del terminale, che a loro volta costituiscono circa il 95% dei costi dell’impianto, prelevato dalle bollette dei cittadini consumatori.
Inoltre sulla stampa in questi giorni viene fatto passare il concetto che il gas prodotto è necessario per alimentare la centrale da 520 Mw sulla cui costruzione la Regione Marche ha ripetutamente e risolutamente dato parere negativo, in quanto incompatibile con il Piano Energetico Regionale (PEAR). Nei due progetti - Centrali e Rigassificatore - questo collegamento non è esplicitato, per cui il nesso è fuorviante, e poi, questo vorrebbe dire che la mega centrale si farà in spregio alle indicazioni della Regione? Sarebbe questa l’attuazione del federalismo al tempo di Berlusconi? Comunque c’è qualcosa di poco chiaro di cui pretendiamo esaustive spiegazioni.
Il Sindaco di Senigallia ha assunto una posizione di netta contrarietà che ha portato in Consiglio Comunale. Auspichiamo che le altre amministrazioni delle città dell’area interessata dimostrino analogamente ai loro cittadini il rispetto dovuto e che a Falconara non si riscontra.

domenica 4 luglio 2010

QUALE MALEDIZIONE BIBLICA DEVE SCONTARE QUESTA CITTÀ?

COMUNICATO STAMPA
PROGETTI API – NUOVE CENTRALI E RIGASSIFICATORI
Con l’ultima esternazione il presidente dell’API rilancia il progetto di costruzione di 2 nuove centrali termoelettriche da complessivi 580 Mw e in parallelo la costruzione di un rigassificatore davanti alla costa di Falconara, con la solita lusinga dei posti di lavoro, che, se non si lasciano sviluppare i progetti, si trasforma nella minaccia del loro drammatico taglio. (Non sembra proprio una novità).
L’azienda, che in oltre 50 anni ha avuto sempre la mano libera per espandersi senza regole, pregiudicando pesantemente la salute delle maestranze e dei cittadini, e di fatto impedendo alla città la possibilità di valorizzare la vocazione turistico balneare, che era stato un fattore di benessere diffuso fino agli anni ’50, riafferma prepotentemente il suo predominio sul territorio, la popolazione e i suoi rappresentanti.
Purtroppo gli attacchi alla salute pubblica e all’ambiente trovano ancora sempre troppi alleati.
Se la Regione, infatti, dice no alla costruzione della megacentrale da 520Mw, difendendo il PEAR che ha meritoriamente adottato, ma non così convintamente attuato, il Governo centrale risolve tranquillamente la questione invocando la Priorità strategica per lo sviluppo (quale sviluppo?) del Paese. Inoltre la Regione non riesce ad opporsi alla centrale da 60Mw, in quanto non incompatibile con il PEAR, dimenticando che in un’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) quale è la nostra zona, bisogna solo togliere agenti inquinanti e fattori di rischio, e non aggiungerne, anche se in quantità limitata. Inoltre solo pochi giorni fa il Consiglio regionale ha decretato che non si deve costruire un impianto di rigassificazione a Porto Recanati, per evitare rischi per la salute, danni all’ambiente, al turismo e alla pesca, mentre ciò non vale per Falconara.
D’altronde il Sindaco e la Giunta della città sono supini ai desiderata della famiglia Brachetti, che ogni tanto forse fa un po’ d’elemosina, a condizione di non essere disturbata.
Le rappresentanze sindacali interne e di categoria, inermi di fronte al ricatto, chiedono di evitare di fare arrabbiare il padrone, mentre la politica (quella con i numeri che potrebbero contare) tace.
Sinistra Ecologia e Libertà esprime la massima indignazione per l’arroganza di questi “padroni delle ferriere” e l’inconsistenza (a non voler pensare a interessi altri) dei nostri rappresentanti politici e istituzionali. Siamo molto preoccupati per la timidezza e la miopia dei rappresentanti sindacali che, oltre a cercare di proteggere i posti di lavoro (più che dalla protervia padronale, sembra da facinorosi ambientalisti), dovrebbero cercare di capire dove sta andando il Paese e la DIGNITA’ di TUTTI i lavoratori.
Ci rivolgiamo a tutti i cittadini affinché chiedano con forza ascolto e rispetto e ci mettiamo a disposizione di tutti coloro, che nei diversi ruoli che ricoprono vogliano aprire un confronto serio sulle complesse problematiche sottese da queste prospettive industriali e sul futuro di questo territorio nell’ottica di un progresso sociale ed economico sostenibile.

venerdì 11 giugno 2010

FALCONARA E' A DISPOSIZIONE!

Ancona, 8 giugno 2010

Agli organi di Stampa loro sedi


COMUNICATO STAMPA


Questione rigassificatori
La posizione presa in Consiglio regionale circa la costruzione di due rigassificatori nelle acque marchigiane evidenzia in maniera ineluttabile che esistono cittadini/territori di serie A e cittadini/territori di serie B. Se da un lato il Consiglio regionale ha ritenuto di dichiararsi contrario al rigassificatore al largo delle coste della Riviera del Conero, altrettanto non è accaduto per quello previsto a largo di Falconara Marittima.
Le motivazioni, tutte condivisibili, che hanno spinto la Regione a dire NO al rigassificatore di Porto Recanati, per il rischio per le popolazioni, l’inquinamento dell’ambiente marino e per i danni al turismo e alla pesca, evidentemente non sono sufficienti per ribadire il NO anche per quello Falconarese. Falconara ed Ancona sono in un’area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) e già gravate da strutture inquinanti e pericolose. Prendiamo atto che tutte le forze politiche in Consiglio si sono dichiarate contrarie ad entrambi i rigassificatori, ma ciò non trovato riscontro al momento del voto. Esistono due pesi e due misure.

Riteniamo grave che un solo voto non abbia permesso l’approvazione della mozione presentata dal Consigliere di Sel Binci contro i due impianti, con una evidente spaccatura nella maggioranza, che ha visto l’astensione del consigliere Pieroni, primo firmatario della mozione contro il rigassificatore di Porto Recanati e il mancato appoggio dell’Idv e dei Verdi.

Auspichiamo vivamente che alla pari dei Comuni della Riviera del Conero, anche i Comuni di Ancona, Falconara Marittima, Montemarciano e Senigallia, si battano per la tutela del proprio territorio e per la salute e la sicurezza dei propri cittadini.


Claudio Paolinelli
Portavoce SEL provincia di Ancona

martedì 11 maggio 2010

CAMPAGNA REFERENDARIA PER L'ACQUA PUBBLICA


Falconara Marittima
Giovedì 27 maggio dalle ore 9.00 alle 12.30 saremo presenti con un banchetto in Piazza Mazzini per raccogliere le firme sui tre quesiti referendari a favore dell'acqua pubblica.
Sabato 29 maggio dalle ore 9.30 alle 12.00 potrete firmare al Centro Commerciale LE VILLE.


http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/

venerdì 16 aprile 2010

I CITTADINI NON VOGLIONO IL RIGASSIFICATORE, IL DECRETO FAVOREVOLE DI VIA DELLA REGIONE NON NE EVIDENZIA I RISCHI

COMUNICATO STAMPA

Il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia Libertà Massimo Binci, interviene in merito al progetto di rigassificatore presentato da Api Nova Energia, localizzato a 15 km dalla costa di Falconara. Con la delibera che andrà oggi in Consiglio Comunale, si voterà il tracciato del metanodotto che dovrebbe collegare il rigassificatore richiesto da Api Nova-Energia alla centrale SNAM di Rocca Priora.

“Come può il Consiglio Comunale – Afferma il consigliere di Sinistra Ecologia Liberta'- parlare di indennizzo economico per il metanodotto senza discutere se realizzare il rigassificatore e senza un confronto con i cittadini che ne sono totalmente all'oscuro?”

“Il decreto favorevole di VIA della Regione non evidenzia che il rigassificatore è un'industria a rischio d'incidente rilevante e che a Falconara si accoppia ad un'altra industria a rischio come la raffineria e la centrale termoelettrica esistenti, ed inserita in un'area già ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA).

Studi americani ipotizzano in caso di fuoriuscita di gas dalla nave gasiera scenari di rischio per un diametro di 30 km., per la creazione di una nube gassosa che trasportata dalle brezze marine potrebbe esplodere o incendiarsi in presenza di un innesco (fiamma).

Nessun rischio di tipo incidentale è invece preso in considerazione nella VIA.

La pulizia delle condotte di acqua marina ,utilizzate per la gassificazione, immetterebbe tonnellate di ipoclorito di sodio in mare compromettendo l'ecosistema marino con possibili danni a pesca e turismo”. Per questi effetti la VIA per il rigassificatore di Porto Recanati non ha potuto esprimere parere positivo; mentre al contrario a Falconara il parere è positivo, e la valutazione degli effetti sull'ambiente marino viene raccomandata dopo la realizzazione del rigassificatore.

Bisogna poi puntualizzare l'inesistenza di un Piano Energetico Nazionale , capace di programmare i bisogni di metano e la distribuzione dei rigassificatori sul territorio italiano.

Tutti gli studi di settore evidenziano come sufficiente le capacità di approvvigionamento di metano dell'Italia per i prossimi dieci anni e collegano tutti i potenziamenti, anche tramite i rigassificatori, al ruolo italiano di rifornimento di gas agli altri paesi europei”.

“Un rigassificatore costa dai 300 agli 800 milioni di euro, i costi sono sostenuti dai soldi prelevati dalle bollette dei cittadini, tramite le tariffe differenziate fissate dall'Autorità dell'energia, che con la delibera 178, azzera anche i rischi di impresa, assicurando anche in caso di mancato utilizzo dell'impianto, la copertura del'80% dei ricavi della potenza nominale del rigassificatore.

“I rigassificatori – conclude Binci - non portano nuova occupazione nelle Marche, ma solo rischi, ed a livello nazionale tolgono risorse al finanziamento delle reali alternative strategiche per il futuro che sono le energie rinnovabili, il risparmio energetico e le filiere produttive collegate”.

Il consigliere regionale SEL - Massimo Binci Circolo SEL di Falconara
Ancona, 15.4.2010

lunedì 22 marzo 2010

MASSIMO ROSSI CANDIDATO PRESIDENTE ALLA REGIONE MARCHE PER LA SINISTRA RISPONDE AL SINDACO DI FALCONARA BRANDONI


Gentile sindaco mi chiede quale potrà essere il mio impegno per la città di Falconara.

La mia risposta è alquanto semplice quanto chiara. Il mio impegno sarà in perfetta sintonia con quello dei cittadini falconaresi che riuniti in associazioni e comitati in questi anni non si sono fermati solo a denunciare la pericolosità della presenza della Raffineria Api che ha fatto di tutta l’area la seconda in Italia per pericolosità (seconda solo a Gela), ma hanno delineato la possibilità di puntare su una riconversione di tutta l’area.

Un progetto che non necessariamente si contrappone all’attuale proprietà della raffineria visto che la stessa in altre zone della nostra regione, vedi Tolentino, ha decisamente virato verso le energie rinnovabili. Dunque si tratta di mettere mano ad un grande piano di risanamento che coniughi il sacrosanto diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano, evitando che li si esponga a rischi pericolosissimi per la loro salute, come dimostra la recente indagine epidemiologica condotta dall’Arpam che, seppur parziale e non esauriente denota una presenza allarmante di casi di tumore, con l’altro fondamentale diritto all’occupazione, una buona occupazione. Non si possono fare, caro sindaco, patti sopra la testa dei cittadini.

Quindi posso condividere la richiesta che i proventi relativi all’accise sul petrolio non vadano solamente a Roma e in Regione, ma una parte venga dirottata verso il Comune di Falconara, ma deve essere chiaro che queste risorse devono essere utilizzate per i necessari interventi di mitigazione della nocività ambientale, e soprattutto non possono essere il motivo per giustificare una presenza, come quella della raffineria, assolutamente negativa.

Di conseguenza riterrei sbagliato barattare i disagi e i rischi per la popolazione con le compensazioni di carattere economico, magari per risanare il bilancio comunale scambiando la salute della comunità con l’accise proveniente dalla vendita del petrolio.

Si può puntare sullo sviluppo senza per questo continuare a proporre un modello industriale oggi, come Le è noto, irreversibilmente in crisi. Del resto ormai autorevoli studi stanno a dimostrare come il petrolio non possa essere il futuro per quanto riguarda l’energia e molti paesi europei, Germania in testa, si stanno da tempo indirizzando verso le rinnovabili. Anche nella nostra regione, seppur faticosamente, l’orientamento va nella stessa direzione, come indicato dal Pear. Ecco perché non pensare a Falconara come uno dei futuri distretti delle energie rinnovabili?

Economia verde, turismo sostenibile potrebbero essere l’alternativa di fronte alla crisi che stiamo vivendo. Del resto proprio nell’area della Vallesina ormai ci sono diverse imprese che stanno puntando sulla cosiddetta green economy
Mi auguro che anche Lei ne convenga.

Cordiali saluti
Massimo Rossi

venerdì 19 marzo 2010

CAROVANA NOMADE PER IL REDDITO SOCIALE

Contro la precarietà e l’esclusione sociale, contro la gabbia salariale ed il ricatto padronale si forma una proposta concreta di Sinistra Ecologia e Libertà per l’erogazione del reddito sociale nella Regione Marche. Una soluzione di diritto a coloro che non sono mai entrati, loro malgrado, nel mondo del lavoro, per coloro che subiscono le pressioni e l’insicurezza della precarietà lavorativa ed esistenziale, che sono costretti dal mercato a sottostare a qualunque ricatto e sopruso con la minaccia di essere allontanati dal reddito che fa sopravvivere la loro esistenza e quella delle loro famiglie, per tutti coloro che sono stati espulsi dal mondo del lavoro a causa della reale, ed a volte oculatamente sfruttata, crisi economica.

CASA, REDDITO, SANITA’, ISTRUZIONE E PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA.

Queste sono le prerogative fondamentali di un cittadino,
i diritti fondamentali inalienabili di cui un “uomo” non può fare a meno.
Per queste ragioni costruiamo una carovane nomade per il Reddito Sociale che nei giorni di
Sabato 20 Marzo e Domenica 21 Marzo
toccherà alcuni importanti punti della nostra Provincia di Ancona.

Unisciti a noi, partecipa e vota Sinistra Ecologia e Libertà alle prossime elezioni regionali.

ITINERARIO CAROVANA:
Sabato 20 Marzo
ore 10:15 Falconara (Piazza Mazzini)
ore 11:30 Jesi
ore 13:00 Pianello
nel pomeriggio Arcevia , Moie, Montecarotto e Barbara.
ore 18:30 Ancona (piazza Roma)

termineremo la giornata alle 19:30 fino alle 22:30 con un aperitivo in galleria dorica nello spazio dell’altra politica (sede elettorale di Ancona di Massimo Rossi)
con dj Birba e dj Giamburraska Milzi.

Domenica 21 Marzo
ore 14:30 Numana e Sirolo
ore 17:00 Osimo con comizio del candidato a Governatore “Massimo Rossi” (ore 19:00)

lunedì 15 marzo 2010

MASSIMO ROSSI PRESIDENTE VOTA SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' SCRIVI BINCI

Alle elezioni regionali del 28-29 marzo vota Sinistra Ecologia Libertà, dai la tua preferenza per il Consiglio regionale a Massimo Binci  

giovedì 4 marzo 2010

SOLIDARIETA' A BLU ASSISTENZA

OGGETTO: Sabotaggio ambulanze Blu Pubblica Assistenza – Comunicato stampa.

Il Circolo di Falconara Marittima di Sinistra Ecologia Libertà esprime totale solidarietà al presidente e agli operatori dell’associazione “Blu Pubblica assistenza” per il vile atto vandalico subito, che condanna fermamente. Auspica che gli autori, che dovranno essere adeguatamente sanzionati, comprendano l’infamia e la miseria della loro azione.

giovedì 25 febbraio 2010

COSTITUZIONE DEL CIRCOLO COMUNALE DI FALCONARA MARITTIMA

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

CIRCOLO COMUNALE DI FALCONARA M.


COMUNICATO STAMPA CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

Ieri, 24 febbraio 2010, si è costituito il Circolo comunale di Sinistra Ecologia e Libertà di Falconara Marittima.

Il Circolo esprime totale condivisione per le decisioni assunte a livello regionale in ordine all’alleanza elettorale che si presenterà alle prossime consultazioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e per la candidatura di Massimo Rossi come prossimo Presidente della Regione Marche.

Il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà è pertanto fortemente impegnato nella campagna elettorale ed invita la cittadinanza all’incontro con il candidato Presidente Massimo Rossi in programma Domenica 28 febbraio dalle ore 10,00 a Falconara M. presso il Centro Cultura “P. Pergoli” di Piazza G. Mazzini.



Il Coordinatore del Circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Falconara
G. Antonio Crocetti

domenica 21 febbraio 2010

IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE MASSIMO ROSSI A FALCONARA MARITTIMA


Domenica 28 febbraio 2010 alle ore 10 presso il Centro Culturale Pergoli di Piazza Mazzini a Falconara Marittima, presentazione del Candidato Presidente alla Regione Marche MASSIMO ROSSI e della lista SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'



Programmi e idee per la Regione Marche

La cittadinanza è invitata

Massimo Rossi: "Vedrete, saranno in tanti a farsi contaminare dalla nostre proposte, dal nostro “concreto idealismo”, dalla nostra passione, dall’evidente “gratuità” del nostro impegno….al di la dei sondaggi e dei “test elettorali" sulla nostra testa in vista del 2013 (… come fossimo delle cavie, dei topolini); delle loro sciocche previsioni! Adelante!"

sabato 20 febbraio 2010

COSTITUZIONE DEL CIRCOLO DI S.E.L. DI FALCONARA M.


E' CONVOCATA UNA RIUNIONE MERCOLEDI' 24 FEBBRAIO PRESSO LA SEDE DI VIA FLAMINIA 512 ALLE ORE 21,15 PER LA COSTITUZIONE E UFFICIALIZZAZIONE DEL CIRCOLO DI S.E.L. DI FALCONARA M.


NELLA MEDESIMA RIUNIONE SI DOVRA' NOMINARE IL NUOVO COORDINATORE DI CIRCOLO, IL RAPPRESENTANTE DEL CIRCOLO IN SENO AL COORDINAMENTO PROVINCIALE..., IL TESORIERE E ALTRI EVENTUALI ORGANI RAPPRESENTATIVI.

SARA' ALTRESI' PIANIFICATA L'ATTIVITA' INERENTE LA CAMPAGNA ELETTORALE.

E' INDISPENSABILE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI

ANTONIO CROCETTI

domenica 24 gennaio 2010

COSTITUZIONE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' FALCONARA




A Falconara Marittima la situazione sociale, ambientale, economica e quindi politica è ai minimi storici.

C'è bisogno di politica reale, quella vicina alle problematiche di ogni giorno. C'è bisogno di SINISTRA.

A Falconara Marittima vogliamo ricreare una forza democratica, laica e attiva, di opposizione alla destra populista.

Vogliamo ricreare un luogo di discussione "PARTECIPATO".

Invitiamo tutte le persone che si riconoscono nei valori di democrazia, di solidarietà, di uguaglianza ad aderire a SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'