SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

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sabato 1 marzo 2008

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2008: IDEE PER FALCONARA


Le Compagne ed i Compagni Sinistra Democratica di Falconara, riuniti in vari incontri aventi come obiettivo l’approfondimento delle linee programmatiche per le prossime elezioni amministrative, hanno elaborato alcuni punti che ritengono importanti per il buon governo della città. Dopo avere discusso con un metodo che ha dato spazio alla partecipazione, si è ritenuto che dai punti dibattuti potesse nascere un utile contributo alla stesura delle linee programmatiche generale.
Sinistra Democratica intende confrontarsi per la costituzione di una alleanza attorno a idee, progetti e programmi condivisi con i partiti, le associazioni, i movimenti, i comitati e quanti si riconoscono nei valori dell’antifascismo, del pacifismo, dell’ambientalismo.

Chi si accollerà questo gravoso impegno dovrà veramente e necessariamente mettersi a disposizione e lavorare in modo trasparente perchè tutti (T U T T I) dovranno sapere da dove si parte, con quali possibilità e dove si intende arrivare, considerando che molte delle scelte che si faranno nei prossimi mesi e anni condizioneranno la vita di diverse future generazioni.

I partecipanti agli incontri di SD, pur riconoscendo che il programma dettagliato di “cosa fare” dovrà essere messo a punto e trasformato in un programma di “come fare” con il candidato sindaco e con le forze politiche e sociali che lo sosterranno, ritengono fondamentale un approfondito confronto con la città, fare in modo che le persone si sentano davvero corresponsabili, partecipi delle scelte, che sentano davvero di contribuire alle decisioni che vengono prese, alla soluzione di problemi importanti per realizzare il futuro di Falconara.
Quindi una vera PARTECIPAZIONE e non solo un abusato slogan da usare in campagna elettorale.

Per uscire dalle sabbie mobili della situazione debitoria, oltre a insistere fino all’ostinazione nella richiesta di aiuti istituzionali e non, e a tamponare l’emergenza sui fronti dei servizi sociali, della sicurezza e della manutenzione del territorio, è indispensabile lanciarsi in una sfida collettiva, che chiami a raccolta, oltre alla rappresentanza politica, tutte le forze sane della città, per avviare un circolo virtuoso che consenta la “guarigione” e lo sviluppo. A piccoli passi, anche minimi, ma senza alcun arretramento, che avrebbe esiti inesorabilmente fatali.

Non è assolutamente probabile che la cittadinanza, dopo i ripetuti colpi ricevuti, sia disposta a concedere ancora fiducia a chi si candida a governarli, ma tutti avvertono che non esistono altre soluzioni.

Però per chiedere ancora di affidarci la guida della città e assumercene la responsabilità con realistiche prospettive di riuscita è indispensabile chiarire con gli elettori che il programma sarà impostato su priorità e pratiche diverse da quelle finora nei fatti perseguite, poiché questa nefasta pratica, i cui risultati e costi sono sotto gli occhi e sulle spalle di tutti non consente correzioni: è da azzerare.

Con questa convinzione il seguente documento, intende promuovere il dibattito, sintetizzando nei seguenti punti etici e politici alcuni impegni che il nostro movimento e quanti vorranno allearsi, dovranno responsabilmente assumere una volta alla guida dell’amministrazione della città, nel pieno rispetto dei principi della Costituzione italiana.

RISORSE FINANZIARIE

Risorse finanziarie: La situazione finanziaria è difficile e complessa. Tuttavia è necessario trovare i mezzi e le risorse per invertire la tendenza e risanare il bilancio comunale, partendo dall’assunto che per Falconara immaginiamo un futuro virtuoso, sia in termini sociali che economici ed ambientali. Da più parti si è detto, e noi siamo d’accordo, che la città con le sole proprie forze non riuscirà a ripianare il debito, quindi è indispensabile costruire un rapporto positivo con il Governo, la Regione, la Provincia ed altri Comuni, affinché si riescano ad individuare forme di collaborazione e finanziamenti utili al raggiungimento di una qualità della vita che soddisfi il cittadino. Il dialogo con altri soggetti pubblici, però, non deve in alcun modo limitare la nostra autonomia nelle scelte, ma deve avvenire con uno spirito di pari dignità, mai subalterno.

Quindi riteniamo importante continuare a reclamare, ma con più determinazione:
Al Governo nazionale l’attuazione della legge 113 della finanziaria 2001,legge che prevede il riconoscimento delle accise per i Comuni sedi di impianti di lavorazione del petrolio, un diritto che garantirebbe al Comune entrate certe e continuative.
Alla Regione anche in virtù dell’OdG votato in Consiglio, di riconoscere soprattutto economicamente a Falconara la funzione di Servizio che svolge per l’intera Regione considerato che a Falconara gravano strutture di interesse regionale che condizionano il corretto uso del territorio in termini economici e ambientali. (raffineria, aeroporto, nodo ferroviario, ecc.) e che determinano la zona ad alto rischio ambientale (AERCA)
Alla Provincia e ai Comuni interessati di acquisire parte delle quote azionarie delle società co-partecipate con il Comune di Falconara.

Il futuro risanamento non può prescindere da questi interventi, che dovranno fungere da piattaforma per il rilancio della città.

Il Comune d’altro canto dovrà limitare al massimo i costi:
Diminuendo i compensi per Sindaco, Assessori e CdA delle Società
Rinunciando alla collaborazione di dirigenti esterni e limitando al massimo le consulenze.
Verificando l’autosufficienza economica e l’efficacia delle Società partecipate
Limitando al massimo gli affitti passivi
Predisponendo un corretto piano per il risparmio energetico negli edifici pubblici, uffici, trasporti, ed illuminazione pubblica
Utilizzando per gli uffici software “open source” liberi da licenze
Riorganizzando l’organico dell’ente con la concertazione delle rappresentanze sindacali razionalizzando la struttura organizzativa e sviluppando la strumentazione tecnologica e telematica, con l’ulteriore beneficio di sviluppare lo scambio delle informazioni e la trasparenza amministrativa.

Si dovrà inoltre istituire un ufficio che si occupi di ricercare in ambito regionale, nazionale ed europeo i finanziamenti riservati ai comuni. Recuperare le risorse con la lotta all’evasione fiscale.

PIANO URBANISTICO E SVILUPPO DELLA CITTA'

Piano Urbanistico e sviluppo della città: Per Falconara immaginiamo un futuro virtuoso, sia in termini sociali che economici ed ambientali. Con questa aspirazione vogliamo rifiutare la filosofia di un’urbanistica studiata con il solo scopo di “fare cassa”, ma crediamo in una politica urbanistica il cui unico obiettivo è migliorare la vivibilità della città in termini ambientali, sociali e culturali a difesa del bene comune del territorio, attraverso una politica urbanistico a misura di cittadino arricchito dalla pratica partecipativa attuando il PRG vigente anche con varanti che ne facilitino l’esecuzione in tempi brevi. Prevedendo edificazioni in aree urbanizzate, favorendo il riuso e la ristrutturazione di aree dismesse. Il nostro sforzo è concentrato ad evitare vendite di immobili come le sedi di scuole o i centri sociali di aggregazione. Con queste premesse manifestiamo la nostra contrarietà alla realizzazione del porto turistico di Villanova così come progettato e del Parco commerciale della Gabella.

PROTEZIONE AMBIENTALE E TUTELA DEL TERRITORIO

Protezione ambientale e tutela del territorio: In una visione di una città più vivibile ribadiamo anche la nostra contrarietà alle nuove centrali elettriche della raffineria Api, perché non sono contemplate del PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) che invece prevede la cogenerazione diffusa, l’efficienza e il risparmio energetico e la produzione da energie rinnovabili.
Compito dell’amministrazione comunale è di assicurare le migliori condizioni di vita, la salute delle persone e la tutela dell’ecosistema, anche alle generazioni future. Monitorare con assiduità e competenza l’aria, i siti inquinati, le aziende potenzialmente a rischio, e favorire la riconversione e la bonifica delle aree inquinate. Per l’area ad elevato rischio di crisi ambientale di Ancona, Falconara e basso Esino, l’amministrazione comunale di Falconara dovrà attivarsi per il graduale alleggerimento sul territorio delle attività fortemente inquinanti.
La protezione dell’ambiente è possibile anche con la differenziazione dei rifiuti e con la politica del risparmio energetico, creando tra i cittadini una cultura ambientale consapevole e responsabile. L’amministrazione comunale dovrà per prima attivarsi per evitare sprechi energetici nelle attività di sua diretta competenza: trasporti pubblici, illuminazione degli uffici e stradale, uso del riscaldamento e dei condizionatori, evitare sprechi dell’acqua. Si dovrà disincentivare l’uso dei mezzi di trasporto privati favorendo il trasporto pubblico.
In tema di risparmio energetico guardiamo con interesse alla prima iniziativa in Italia per l’installazione di pannelli fotovoltaici a costo zero. L’idea è nata da un’intuizione dell’Amministrazione Comunale di una città del nord Italia, che consentirà, alle famiglie residenti di installare i suddetti impianti, senza alcun impegno economico e senza alcun aggravio di carattere burocratico, anzi risparmiando il 50% sulla bolletta elettrica.

COMMERCIO E ARTIGIANATO

Piano commerciale e artigianale:

Ridare slancio alle attività commerciali. Rivitalizzare il centro urbano con la realizzazione del Centro Commerciale Naturale Urbano. Il Centro Commerciale Naturale rappresenta una risposta alla grande distribuzione, non tanto e non solo dal punto di vista della competitività mercantile, ma essenzialmente per la vocazione specifica volta a salvaguardare e valorizzare gli spazi urbanistici di socializzazione, di vivibilità, di equilibrio socio-ambientale. Si tratta di vivacizzare le potenzialità commerciali e culturali dell’area del centro urbano, attraverso un’ampia offerta merceologica specializzata e rivolta a definiti target di consumo.

Sviluppare l’idea di realizzare a Falconara un polo di importanza nazionale della ricerca e dell’innovazione relativo alla produzione, alla distribuzione e all’istallazione nel settore delle energie rinnovabili, bioedilizia, risparmio idrico, riscaldamento, cogenerazione. Una idea alla quale possono partecipare anche altri comuni vicini come Chiaravalle, Camerata Picena e Montemarciano, in uno spirito di programmazione d’ambito e con il coinvolgimento delle associazioni artigiane ed industriali per la selezione di artigiani e industrie interessate al progetto. Progetto che può realizzarsi con i fondi che Regione, Stato, Unione europea mettono a disposizione, unitamente all’investimento che il comune di Falconara dovrà affrontare anche in forma di agevolazioni fiscali per le aziende che intendono insediarsi nel territorio.

POLITICHE SOCIALI

Politiche sociali

E’ probabilmente l’impegno più grande per l’amministrazione comunale che dovrà continuare a farsi carico di problematiche legate alla famiglia, all’infanzia, ai giovani, agli anziani, ai disabili, al disagio minorile, all’immigrazione, alla povertà, al lavoro. È fondamentale utilizzare appieno tutte le strutture e le risorse presenti sul territorio ed e’ necessaria la collaborazione con il terzo settore: volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, ottimizzandone i costi anche d’intesa con i Comuni dell’Ambito.

DIRITTO ALLA CASA

Diritto alla casa

Secondo l’articolo 25 della dichiarazione universale dei diritti umani, ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all'abitazione. In questi ultimi anni a causa di una forte speculazione edilizia, il problema della casa e degli sfratti è molto sentito, soprattutto tra le fasce più deboli. Sara’ compito della prossima amministrazione, anche attraverso un’apposita agenzia della casa, creare le condizioni per limitare queste difficoltà.

LAVORO

Lavoro

Controllo del mondo del lavoro contro la precarietà ed il lavoro nero e al rispetto della legge sulla sicurezza.
Creare una consulta per favorire la nuova imprenditoria giovanile, che coinvolga gli istituti di credito ed i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Stabilizzazione, nell’ambito delle compatibilità finaziarie di tutte le diverse forme di precariato presenti nell’ente e che le leggi e le norme in materia consentono.
La necessaria riorganizzazione della macchina amministrativa dovrà essere effettuata rapidamente privilegiando non solo pienamente le competenze e le professionalità, ma garantendo anche che le funzione apicali siano affidate a quel persaonale, all’interno dell’ente che abbia i requisiti documentati per titoli e servizi.
Particolare attenzione sarà rivolta alla ridefinizione della pianta organica dell’amministrazione, con l’impegno ad attingere, in caso di necessità di nuovo personale, alle graduatorie in essere fino alla loro naturale scadenza.

IMMIGRAZIONE

Immigrazione

Il futuro di una città, che diventa sempre più multiculturale e multirazziale, è condizionato dall’inserimento socio-culturale degli immigrati. Questa questione è sempre citata nei documenti politici, ma non ci si è finora impegnati in una strategia globale atta a inquadrare il fenomeno e i problemi a esso sottesi.
Al di là di slogan eticamente encomiabili e a rappresentanze di facciata non sembra si sia andato oltre la gestione delle emergenze: emergenza casa, emergenza sicurezza, emergenza indigenza, emergenze sanitarie. Soltanto la scuola, per sua natura e per necessità, ha elaborato forme di accoglienza, alfabetizzazione, inserimento dei minori immigrati.
Ma la popolazione immigrata, che a Falconara, oltre ad essere numericamente consistente è ormai storicamente radicata, ha bisogno di essere molto più concretamente e razionalmente considerata, ascoltata, valorizzata.
E’ necessario che la Politica che amministrerà nei prossimi anni la città si appropri di informazioni complete, analitiche e costantemente aggiornate, non lasciandole negli archivi dell’Ufficio Stato civile. A questo scopo, è necessario che si sviluppi un programma di ampio respiro, che consenta di conoscere la rete di relazioni interne a ciascun gruppo, di trovare le persone di riferimento, se ce ne sono, o in assenza di articolazioni spontanee, di favorirne l’individuazione, al fine di potenziare cerniere di dialogo tra le comunità di origine straniera, l’amministrazione comunale e il resto della cittadinanza. In questo quadro di riferimento si dovrà cercare il supporto delle organizzazioni che da sempre sostengono il disagio sociale e favoriscono l’integrazione: associazioni no profit, gruppi di volontariato, parrocchie, patronati.
La visibilità della consistenza e delle caratteristiche dell’immigrazione e l’apertura di un canale di dialogo costante con gli immigrati dovrà portare alla emersione e alla repressione delle situazioni di illegalità e di criminalità (dal sub affitto al caporalato, dallo sfruttamento del lavoro nero all’evasione fiscale, dalla violazione delle norme di sicurezza allo sfruttamento della prostituzione) costruendo un clima di fiducia tra gli immigrati onesti e interessati all’integrazione e gli altri cittadini, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.
E’ pertanto indifferibile, pur con tutte le gravi difficoltà economiche della situazione attuale, l’attivazione di una rete di accoglienza reale basata sulle tematiche prima esposte, con un intensiva diffusione di informazioni nelle varie lingue e con il supporto di interlocutori, locali e non, che hanno sviluppato buone pratiche di integrazione.
La crescita sociale ed economica del territorio o è realizzata per tutti o non è sostenibile, perché quanto più alcuni strati di popolazione rimangono indietro, tanto più si genera l’odio sociale e razziale e l’illegalità, e con essa la sensazione di insicurezza, che annulla l’eventuale relativo benessere delle fasce più agiate.
Per i ROM provenienti da altre nazioni, la cui natura è dichiaratamente nomade, va messo a disposizione un campo nomadi, preferibilmente in posizione e condizioni più dignitose di quello attuale, gestito attraverso un registro di arrivi e partenze, in cui venga registrato il motivo dell’arrivo e la relativa durata della permanenza.

POLITICHE GIOVANILI

Politiche Giovanili

Se si vuole porre l’attenzione al “mondo giovanile”, bisogna diventare strumento attivo per la diffusione della Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza, per la prevenzione del disagio minorile, per la protezione e cura delle situazioni di svantaggio.
E’ indispensabile che nel territorio continui a svilupparsi un sistema di incontro, di accoglienza e di ascolto che, accanto al sistema scolastico e sportivo, assicuri al minore una molteplice possibilità di opportunità e una più vasta gamma di strumenti e percorsi formativi, informativi (centro metropolis, centri ricreativi per le scuole elementari e medie, laboratorio culturale ex scuola Lorenzini, centro via Friuli, scuola di musica… ). Un uso adeguato del tempo libero è una condizione necessaria per costruire la propria personalità ed esprimere la propria individualità, dando spessore ai bisogni di comunicazione, di socializzazione e di conoscenza tipici della persona in fase di crescita.
Nel realizzare l’obiettivo di “offrire tempo e spazio ai bambini e ai ragazzi”, occorre quindi un coinvolgimento della scuola, delle associazioni sportive e culturali, dei circoli ricreativi, favorendo occasioni di inserimento, agevolando la creazione di gruppi musicali e teatrali, gruppi di lavoro volontario per l’ambiente. La collaborazione con le istituzioni scolastiche diventa prioritaria, sia nella coprogettazione di iniziative sia nel riconoscimento come credito formativo della partecipazione alle attiva in questi ambiti da parte degli studenti. Riconoscere il ragazzo come cittadino, come avente diritto a una partecipazione consapevole e responsabile alla vita della comunità a cui appartiene, allontana il pericolo di una emarginazione generazionale frutto di una cultura del disimpegno.

CULTURA DELLA PACE

Cultura della Pace

L’amministrazione comunale dovrà patrocinare le attività (scuola di pace) che hanno lo scopo di promuovere iniziative di formazione ed educazione alla pace, alla soluzione nonviolenta dei conflitti, al rispetto dei diritti umani, per la convivenza pacifica tra popoli e culture diverse, per una società senza xenofobia, razzismo ed ogni altra violenza verso la persona umana ed il suo ambiente.

DEMOCRAZIA PARTECIPATA

Democrazia partecipata

L’amministrazione comunale dovrà essere in funzione e al servizio dei cittadini, quindi dovrà dare molto spazio alla partecipazione. Elemento fondante e costitutivo del nuovo modo di intendere l’amministrazione pubblica e quello della partecipazione attiva.
Partecipare non significa soltanto prendere parte alle decisioni, ma anche lavorare assieme nella definizione delle politiche di intervento e nella gestione dei servizi.
Il Bilancio Partecipativo è uno strumento di affermazione politica e sociale estremamente potente se implementato nei giusti termini, una forma di potere pubblico attraverso cui la società civile legittima la propria partecipazione ai processi decisionali inerenti all’amministrazione della comunità in cui vive e le scelte che direttamente la riguardano.
Esiste un vasto mondo legato all’associazionismo spontaneo ed al volontariato che va portato ad essere protagonista nelle istituzioni che gestiscono la cosa pubblica. Spetta all’amministrazione utilizzare queste potenzialità mettendole a sistema in un progetto integrato di città solidale.

CULTURA

Cultura

E’ bene evitare di considerare la politica culturale un settore marginale nella vita quotidiana. In realtà con un’analisi più approfondita ci si rende conto del valore trasversale della cultura.
Valorizzare il ruolo della cultura non solo in senso “di consumo”, ma anche e soprattutto di “produzione”, per sviluppare la partecipazione e la creatività. Attività culturale è anche permettere alle persone di informarsi tramite le più moderne tecnologie, per questo motivo un obiettivo importante è permettere la navigazione in internet al maggior numero di persone possibili, offrendo la connessione alla rete a basso costo, come sta accadendo in molti comuni italiani, anche confinanti con noi. La prossima amministrazione dovrà mettere in cantiere politiche di valorizzazione dei beni e delle risorse presenti sul territorio, coinvolgendo associazioni, imprese economiche, istituti di credito, scuole e personalità legate a vario titolo al mondo delle arti.

TURISMO

Turismo

Il litorale di Falconara da alcuni anni è diventato, a livello di servizi e qualità della spiaggia, concorrenziale con i lidi vicini di maggior fama. L’incremento delle presenze richiede una migliore ricettività. Si pone perciò il problema del reperimento di aree adeguate al posteggio delle auto, ma, soprattutto, di facilitare lo spostamento con mezzi pubblici e in bicicletta. quindi parcheggi per i turisti che arrivano in auto, anche parcheggi per chi invece si sposta in bicicletta o in moto. Coinvolgere l’intera città con attività commerciali e culturali per migliorare l’offerta dei servizi che non può ridursi alla sola spiaggia.

SPORT

Sport

Falconara ha una tradizione consolidata nel campo dello sport. Importantissima è l’attività sportiva giovanile, quindi forte deve essere l’impegno dell’Amministrazione Comunale per sostenere tutte quelle società amatoriali che operano sul territorio e che permettono ai giovani di avvicinarsi alle varie discipline creando, oltre che momenti di formazione, anche situazioni di svago e socializzazione.

PROGETTI D'AREA VASTA

Progetti con i comuni limitrofi

Si intenderà predisporre politiche di coordinamento per rendere funzionali le strutture esistenti sul territorio di Falconara (il centro diurno Visintini, la struttura di Via Marsala, la biblioteca, ) e attuare iniziative di progettazione delle opere urbanistiche, artigianali, commerciali, viarie di interesse sovracomunale con il coordinamento dei Comuni vicini.

SICUREZZA E LEGALITA'

Sicurezza e legalità

Assicurare la qualità della vita in termini di sicurezza, garantire i diritti contrastando l’illegalità nell’interesse dei cittadini. Si dovrà predisporre un Osservatorio anti racket e usura e la presenza costante delle forze di polizia (carabinieri, polizia di Stato). Pieno rispetto delle regole a tutti i livelli. Attivare un piano di “vivibilità dei quartieri periferici e del centro città”. Gran parte dei problemi legati alla sicurezza derivano dal degrado urbanistico e dal disagio sociale, dall’emarginazione e pertanto possono essere relativizzati agendo su questi settori.
Il problema tuttavia è più complesso ed è influenzato dal fatto che Falconara è un nodo infrastrutturale, dove transitano migliaia di persone ogni settimana. Luogo ideale di smistamento anche per la criminalità.
Va affrontato il problema della prostituzione clandestina in strada, nella zona nord della città, anche soprattutto per contrastare lo sfruttamento criminale dell’immigrazione del sesso.
I migliori risultati a tale riguardo sono quelli ottenuti attraverso l’intervento e l’opera di apposite associazioni di volontariato, d’intesa con le forze dell’ordine.
L’azione deve sempre essere mirata ad offrire ai più deboli tutte le possibilità per un recupero di condizioni degne, per l’inserimento nella vita sociale del quartiere, per la facilitazione all’ingresso del mondo del lavoro.
Va tuttavia tenuto fermo il principio che l’assistenza è una condizione transitoria cui deve corrispondere un forte impegno dell’assistito per modificare la sua condizione. Non può esistere una formula di assistenza continuativa e garantita se non nei casi di comprovato handicap permanente dell’assistito.
Tutti i cittadini di Falconara, senza esclusioni, sono tenuti quindi al pieno rispetto di una corretta vita civile, pena l’intervento delle forze di sicurezza e del sindaco secondo quanto stabilito dalla legge, che va applicata con estrema fermezza.

QUESTIONE MORALE

Questione morale, etica, politica

Per Sinistra Democratica la questione morale continua ad essere centrale nella vita politica ed istituzionale e si impegna con ogni sforzo per un rinnovamento profondo del sistema politico, affrontando seriamente questioni e temi di “Sinistra” che sono l’etica della responsabilità, la questione della legalità, la pratica del rinnovamento della politica e le forme nuove di partecipazione come tema fondamentale.

LA QUOTA ROSA

Sinistra Democratica si impegna a promuovere un’adeguata rappresentanza femminile nelle liste alle prossime elezioni amministrative.