SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

mercoledì 1 dicembre 2010

LA REGIONE MARCHE ACCOGLIE I RIFIUTI DELLA CAMPANIA

COMUNICATO STAMPA


Il coordinamento Provinciale di Ancona di Sinistra Ecologia Liberta' condivide la posizione responsabilmente assunta dalla regione Marche sui rifiuti Campani , ma ritiene che eventuali ritorni economici non debbano tradursi in profitti per le società di gestione, ma in effettivi cali delle bollette per le famiglie .



Il Coordinamento Provinciale di Ancona di Sel , ha appreso dalla stampa di oggi, la notizia della disponibilità delle Marche ad accogliere circa mille tonnellate di rifiuti dalla Campania . Questo e' il quantitativo che l'Assessore regionale all'ambiente Donati avrebbe concordato con il ministero.

A fronte di queste affermazioni il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta' , ritiene che la decisione assunta dal governo regionale, manifesta pienamente una assunzione di responsabilità della nostra regione che nonostante un precario ecosistema ha ritenuto di essere parte attiva nella risoluzione del problema. “La condivisione della scelta” , afferma il coordinatore provinciale , “trova fondamento esclusivamente in una sorta di spirito solidaristico nei confronti dei cittadini campani . E' evidente che la Provincia di Ancona dovrà vigilare affinché il materiale in arrivo venga tutto controllato, e' necessario dare le massime garanzie che nessun prodotto tossico-nocivo , arrivi nelle Marche, la salute dei cittadini e l'ambiente circostante vanno assolutamente tutelati e preservati”.

Dalle notizie apprese dalla stampa, sembra che comunque questa attività sia onerosa e quindi si andranno a produrre utili per le società di gestione, Sel ritiene che i proventi derivanti da tale attività, insieme ai profitti che la gestione delle discariche produce, abbiano una importante ricaduta sulle famiglie del territorio e anziche' andare a distribuire dividendi tra i soci, producano un effettivo 'abbattimento della tassa che tutte le famiglie pagano annualmente .

Il problema dei rifiuti comunque e' una questione che coinvolge anche altre Regioni d'Italia in alcune realtà il livello della raccolta differenziata ha toccato punte di assoluta eccellenza, questo a significare che laddove c'e' programmazione e si fa' sistema, i problemi non solo si risolvono, ma i rifiuti possono addirittura diventare fonte di nuova occupazione.

Anche nella nostra Provincia la situazione, seppur sotto controllo, sta' raggiungendo livelli di guardia, e' pertanto necessario a nostro avviso dare piena attuazione al Piano di Gestione dei rifiuti attualmente fermo da anni.

Il coordinatore Provinciale

Claudio Paolinelli



venerdì 15 ottobre 2010

NO AL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE E ESPULSIONE (CIE) A FALCONARA

NO AL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE E ESPULSIONE

Sinistra Ecologia Libertà di Falconara è contraria all’apertura dei C.I.E. in Italia e non solo a Falconara, in quanto essi sono campi di concentramento in cui si praticano forme di detenzione senza garanzia di rispetto dei più elementari diritti civili ed umani, inventati da un governo che è garantista solo per i colletti bianchi, e sostiene la libera circolazione dei patrimoni finanziari, sottratti al fisco, verso ameni lidi e dei loro possessori, ma si mostra feroce verso i poveri cristi in cerca di una possibilità di sopravvivenza per se e per le loro famiglie, come eravamo noi 100 o 50 anni fa.

Tali centri servono solo per tenere in ostaggio, e farne trofeo propagandistico, schiere di disperati che arrivano da realtà da incubo, e che, in molti casi avrebbero diritto al riconoscimento dello status di rifugiati, se questo Paese ancora rispettasse i patti internazionali che ha sottoscritto, nell’ambito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre invece vengono trattati come feccia, a prescindere.

Inoltre “i clandestini” che incappano nella detenzione, e che per la quasi totalità sono quelli braccati nel porto o che arrivano sulle carrette del mare, rappresentano una percentuale ininfluente rispetto alla stragrande maggioranza di immigrati che entrano con regolari visti turistici o lavorativi e diventano irregolari al loro scadere, spesso per inadempienze delle questure e degli uffici immigrazione, e che comunque vanno benissimo per raccogliere pomodori, arance, olive, o lavorare nei cantieri o per le strade a vendere sesso agli italiani e falconaresi doc, per i loro papponi aguzzini, in condizioni di schiavi, sotto il ricatto della denuncia e dell’espulsione.

Sinistra ecologia e libertà è contraria ai nostri maìtres a penser, elaboratori degli indirizzi politici, che sarebbero disposti ad accettare i C.I.E., (così come accettano di buon grado tutti i ben più pesanti veleni sparsi sul territorio) purché con un onesto compenso per le casse comunali e purché “dotati di torrette con guardie armate, pronte a sparare a vista e recinti elettrificati” e, magari, pastori tedeschi, rottweiler, o dobermann sguinzagliati lungo i percorsi, per garantire, ovvio, la sicurezza dei cittadini.

Sinistra ecologia e libertà auspica che i cittadini presto prendano coscienza che il fenomeno dell’immigrazione è il rovescio della medaglia del tanto decantato liberismo e della tanto osannata globalizzazione, e che se noi stanziali subiamo dei fastidi, loro, i clandestini, sono disgraziati in patria e qui, e non per loro scelta. Il fenomeno va trattato in tutta la sua complessità e non con questi modi spicci che servono solo a mascherare l’incapacità di chi ci governa e che va a braccetto con parecchi dei dittatori attualmente in circolazione.

Il Coordinatore di S.E.L. Falconara M

G. Antonio Crocetti

lunedì 11 ottobre 2010

ODG CONTRO I RIGASSIFICATORI PRESENTATO DAL CIRCOLO DI FALCONARA ED APPROVATO AL CONGRESSO PROVINCIALE DI SEL

Ordine del giorno contro la realizzazione di rigassificatori sul territorio regionale

Il Congresso Provinciale di Ancona di Sinistra Ecologia Libertà

PREMESSO che:

- l'impianto di rigassificazione, classificato industria a rischio di incidente rilevante, serve a trasformare nuovamente il gas liquido in gas allo stato aeriforme per poi essere immesso nella rete nazionale dei gasdotti, questo processo è relativamente semplice e consiste nel riscaldare il gas liquefatto fino al punto in cui ritorna al suo stato naturale (gassoso);

- attualmente in Italia ci sono 15 richieste di autorizzazione per la realizzazione di rigassificatori off- shore, mentre nel resto d'Europa ne sono state presentate solo 8 richieste ;

- di impianti off-shore ne esistono altri tre al mondo e questi sarebbero i primi due in Europa;

- il gas naturale è un combustibile fossile e da recenti studi viene ipotizzato che la sua produzione globale raggiungerà probabilmente il picco subito dopo quella del petrolio;

PRESO ATTO che:

- l’Italia è completamente collegata e attraversata dalla rete internazionale di metanodotti dei paesi produttori di gas;

- dalle previsioni ufficiali dell'agosto 2006, l'Italia nel 2015, si stima, avrà bisogno di 108 miliardi di mc di gas; dalle stesse previsioni tra i gasdotti da potenziare e da realizzare, risulta nella stessa data, che in Italia arriverranno dai 124 ai 130 miliardi di mc di gas, questo senza considerare la produzione dei 4 o 5 rigassificatori che saranno realizzati;

- sono stati presentati due progetti di rigassificatori che interessano la nostra costa regionale;

- i progetti riguardano tutti e due la realizzazione di terminali off- shore:

. a 15 Km a largo delle coste di Falconara M.ma con capacità di circa 4 miliardi di mc/anno

. a 30 Km a largo delle coste di Porto Recanati con capacità di circa 5 miliardi di mc/anno;

- che entrambi gli impianti per attivare il processo di rigassificazione utilizzeranno l'acqua del mare che poi sarà di nuovo rimessa in mare con una temperatura molto minore ed arricchita di sostanze antifouling ( a base di cloro);

RISCONTRATO che:

- la delibera n. 178 del 4 agosto 2005 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che stabilisce di incentivare la realizzazione e l’utilizzo di nuovi rigassificatori sul territorio nazionale per una “... prospettica funzione di hub (centro di attività commerciale) del territorio italiano per il resto del continente europeo.”;

- grazie alla suddetta delibera, lo Stato scaricherà sui cittadini attraverso le bollette, la copertura di gran parte dei costi e dei rischi economici dei rigassificatori;

CONSTATATO che:

- l’area di Falconara M.ma è già ad elevato rischio di incidente per l’attività della raffineria Api, e quindi è palese un aggravio di rischio;-

- Falconara M.ma è uno dei Comuni facenti parte dell'Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) come individuato dalla delibera amministrativa consiglio regionale DACR n.305/2000 ;

- l'area protetta del Conero sarebbe così inserita tra i due impianti di rigassificazione (a nord quello di Falconara ed a sud quello di Porto Recanati);

- l'impianto di Falconara M.ma è a circa 25 Km da Senigallia la cossidetta "Spiaggia di velluto delle Marche" ed a 15 km dalla città di Ancona e Falconara;

- l'ambiente marino circostante agli impianti, considerato che i due progetti sono molto simili, è destinato a subire notevoli modificazioni a causa del rilascio di tonnellate di ipoclorito o altri composti del cloro;

CONSIDERATO che:

- non esiste un Piano Energetico Nazionale che definisce le esigenze energetiche e fissa di quanta e quale energia ha bisogno l'Italia;

- il gas prodotto dai rigassificatori sarà utilizzato per le forniture degli altri Paesi Europei (hub);

- le numerose richieste di società straniere che vogliono realizzare in Italia impianti di rigassificazione sono probabilmente da imputarsi alla garanzia dell’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas, che assicura alla società stessa, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura dell’70% di ricavi di riferimento per 20 anni pagata dai cittadini attraverso le bollette;

-se nel caso in cui i quindici rigassificatori italiani venissero realizzati assorbirebbero praticamente la metà del mercato mondiale del gas e quindi è ovvio che molti impianti rimarrebbero senza gas da rigassificare;

- è illogico intraprendere una linea politica che appoggia e garantisce anche economicamente, nuovi investimenti su risorse fossili che hanno una durata limitata nel tempo;

- questi impianti sono molto impattanti e con rischio di incidente rilevante;

- nel Sandia Report del 2004 viene analizzato lo scenario incidentale di una fuoriuscita di GNL da una metaniera che subisce una grave perforazione dello scafo dovuto o ad un incidente o ad un atto terroristico, ovviamente scatenerebbe una sequenza di eventi concludendosi con una esplosione liberando una potenza distruttiva vicina a quella della bomba atomica che colpirebbe le popolazioni delle città costiere;

- la convenzione di Barcellona in vigore dal 1978, vieta lo scarico nel Mediterraneo dell'ipoclorito di sodio in quanto oltre a danneggiare l'ecosistema marino arriva a contaminare attraverso la rete alimentare anche gli esseri umani;

Il Congresso Provinciale di Ancona di Sinistra Ecologia Libertà si dichiara contraria alla realizzazione di entrambi gli impianti di rigassificazione ed impegna i propri organismi e rappresentanti istituzionali

- ad opporsi alla realizzazione dei due progetti di rigassificazione al largo di Porto Recanati e di Falconara , in quanto la costruzione anche di uno solo di questi impianti metterebbe a grave rischio la salute e la sicurezza dei cittadini, l'ambiente e le attività turistiche e di pesca, della costa della Regione;

- ad indirizzare le scelte politiche verso investimenti sulle energie rinnovabile, sull'efficienza e sul risparmio energetico che permettono la riconversione del nostro modello di produzione e consumo, favorendo l'innovazione e l'occupazione.

Antonio Crocetti
Per SEL Circolo di Falconara Marittima

mercoledì 25 agosto 2010

CHE COSA SAI RIGUARDO AL RIGASSIFICATORE?

Falconara m. agosto 2010 Ai Cittadini di Falconara M. e Comuni limitrofi
Gentile concittadina/o,
vorremmo porle alcune domande relative ad una realtà che sta concretizzandosi nel nostro territorio, per sollecitare una riflessione sul livello di informazione della popolazione riguardo scelte fatte o consentite dall’amministrazione locale che potrebbero comportare consistenti effetti sull’ambiente e conseguentemente sulle persone che vi risiedono.
1. E’ al corrente che sta per essere costruito un impianto di rigassificazione (rigassificatore) in mare a circa 15 km dalla costa falconarese?
2. Sa che cosa è e come funziona un rigassificatore?
3. Crede che la costruzione di un rigassificatore sia di fondamentale importanza per l’economia della Regione, o che la sua mancata realizzazione possa causare un peggioramento del benessere dei cittadini di questo territorio?
4. Sa se tale impianto in caso di incidente possa comportare rischi per la popolazione?
5. Un rigassificatore riporta un gas liquefatto contenuto in navi cisterne al naturale stato gassoso ed essere successivamente introdotto in una rete di gasdotti. Per essere mantenute allo stato liquido queste sostanze devono essere mantenute a temperature inferiori di – 160° sotto lo zero e quindi per essere riportate allo stato di gas devono essere riscaldate. Sa che questo processo di riscaldamento viene effettuato con enormi quantità di acqua di mare, pompata e poi rigettata in mare? Durante questo processo l’acqua, mentre riscalda il gas, ovviamente si raffredda, quindi viene riimmessa in mare a temperature molto più basse.
6. Crede che questo abbassamento di temperatura possa influenzare il naturale ciclo vitale della vegetazione e della fauna marina?
7. Sa che per mantenere efficienti i circuiti di riscaldamento essi devono essere lavati con ipoclorito di sodio, o altre sostanze chimiche che poi vengono rilasciate in mare?
8. Sa che in caso di incidente potrebbero sprigionarsi grandi nubi di gas infiammabile, che potrebbero essere rapidamente spinte dal vento a grandi distanze?
9. Ponendosi le domande precedenti ritiene di essere stato adeguatamente informato dalle istituzioni che hanno deciso di autorizzare la realizzazione dell’impianto?
Se desidera approfondire l’argomento partecipi alle iniziative che il nostro movimento, insieme ad altri presenti nella nostra zona ha intenzione di attuare nelle prossime settimane. Nel frattempo può visitare i seguenti siti internet:
sinistrafalconara.blogspot.com; notiziedalcastellodifalconara.blogspot.com
o scrivere per richiedere notizie circa le nostre attività all’indirizzo e-mail:
sinistrafalconara@libero.it
La ringraziamo per la pazienza e ci auguriamo di avere suscitato il suo interesse.
Sinistra Ecologia Libertà Circolo Territoriale di Falconara M.

venerdì 20 agosto 2010

“NON TOCCATE IL POLO-CONGRESSI”!? comunicato stampa

Falconara M. 18 agosto 2010
In riferimento all’articolo “Non toccate il Polo-congressi”, pubblicato sul Messaggero del 17 agosto, non posso esimermi dal fare alcune considerazioni.
Sia il Sindaco Brandoni, che il PD sapevano perfettamente che non c’era alcuna certezza che il Polo fieristico venisse trasferito sul territorio di Falconara. Quando dico alcuna certezza, intendo che all’epoca dell’adesione alla Quadrilatero, non esistevano documenti scritti, da parte di alcuno, che potevano garantire il trasferimento della Fiera dalla sede di Ancona a Falconara e precisamente nell’Area Leader individuata dalla società Quadrilatero a ridosso dell’aeroporto.
Solo amministratori come minimo distratti possono confondere le vaghe promesse della Regione, fatte al solo scopo di ottenere la tanto agognata adesione, in certezze amministrative.
Sia il Sindaco che il PD sapevano molto bene invece, perché era chiaramente scritto sulla delibera, che aderendo alla Quadrilatero il Comune di Falconara avrebbe perso ogni sovranità su quella parte di territorio.
Ritengo quindi la lettera bipartisan inviata alla Regione Marche e sottoscritta da PDL UDC e PD, una patetica sceneggiata volta soprattutto a non perdere la faccia.
Se è vero che l’intenzione dei sottoscrittori della lettera è quella di “difendere Falconara da ogni tentativo di spreco del proprio territorio, riconoscendo il ruolo di città di servizi per l’intera Regione” allora dovrebbero scriverne un’altra di lettera, per chiedere la revoca dell’adesione alla Quadrilatero.
Solo in questo modo verrà tutelato il territorio di Falconara e ripristinata la sovranità del Comune.
Claudio Paolinelli
Portavoce Sinistra Ecologia Libertà provincia di Ancona

martedì 3 agosto 2010

BASTARDI SENZA GLORIA - LA NOSTRA REGIONE NON VUOLE ESSERE SECONDA A NESSUNA

Una bottiglia spaccata in testa, calci e pugni da parte di tre giovani cretini violenti (una ragazza e due ragazzi)a due persone che, a Pesaro, se andavano in giro per fatti loro, per la colpa di non avere nascosto la loro relazione affettiva omosessuale, camminando tenendosi per mano o qualcosa di simile. Ancora una volta assistiamo alla brutale negazione dell'esistenza di persone percepite come "diverse". Diverse lo sono sicuramente, come qualsiasi persona civile deve sentirsi profondamente diversa da sadici mazzieri frustati al punto di dover ferire, violentare, umiliare pacifici sconosciuti per riempire il vuoto delle loro serate e del loro cervello. Riteniamo di marcare anche una netta distanza da coloro che, stando alle prime notizie arrivate, sarebbero rimasti inerti e intervenuti solo dopo il pestaggio. Esprimiamo la più sentita solidarietà alle vittime dell'aggressione e lo sdegno nei confronti dei decerebrati che hanno compiuto l'impresa. Siamo anche stanchi di assistere al cinismo di chi non si vuole immischiare. Rispettiamo la paura di colui che, trovandosi da solo ad affrontare simili gradassi non agisse eroicamente, mettendo a rischio la propria incolumità, ma riteniamo che, in una strada/piazza frequentata, se il senso comune portasse, come dovrebbe, ad un rifiuto automatico di prepotenze simili, e ad un'empatia solidale con i malcapitati, non si dovrebbe aspettare di vedere come va a finire prima di intervenire. A forza di farci i fatti nostri, questo Paese, che pure ha conosciuto una grande cultura pervasa di umanità e tolleranza, sta assomigliando sempre di più ad una fetida palude dove la fiducia viene sostituita da cinismo, opportunismo, solitudine e cattiveria.

mercoledì 28 luglio 2010

IL MINISTERO DELL'AMBIENTE: IL RIGASSIFICATORE - A FALCONARA - NON HA IMPATTO AMBIENTALE NEGATIVO. AMEN

Falconara M., 28/07/2010

COMUNICATO STAMPA

LA V.I.A. DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE SUL RIGASSIFICATORE

Apprendiamo dalla stampa che il Ministero dell’Ambiente ha rilasciato una V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale) con parere favorevole alla realizzazione di un terminale Off Shore a 15 km dalle coste di Falconara, riadattando le strutture esistenti, attualmente operative per lo scarico delle petroliere, affinché possano attraccarvi anche navi metaniere rigassificatrici, progettato da API Nova energia, accolto senza riserve e senza informare la popolazione dall’Amministrazione comunale di Falconara M. e non ostacolato dal Consiglio Regionale, che ha respinto a limitatissima maggioranza (by partisan) la mozione presentata dal Consigliere Regionale Massimo Binci contro la sua realizzazione.
Questo Progetto va invece respinto con grande determinazione sia perché inaccettabile dal punto di vista ambientale, in quanto andrebbe a situarsi in un’AERCA (Area a Elevato Rischio di Crisi Ambientale) aggravando i fattori di rischio per la salute delle persone e per l’ambiente marino, in cui andranno riversate migliaia di tonnellate di ipoclorito di sodio (varecchina). Non avrebbe senso neanche dal punto di vista della sostenibilità economica e dell’approvvigionamento energetico futuro, in quanto gli esperti del settore hanno stimato che le riserve di gas e petrolio non potranno soddisfare a lungo la domanda, tant’è che già attualmente, mentre i 17 impianti di liquefazione esistenti in tutto il mondo nei paesi produttori lavorano al 95% della loro potenzialità, i 51 impianti di rigassificazione già esistenti vengono impiegati dal 35 all’80%.
E allora dov’è l’interesse della proprietà? La delibera 178/2005 emanata dall’Autorità per l’energia all’articolo 13 comma 2 prevede un “fattore di garanzia che assicura anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto la copertura di una quota pari all’80% dei ricavi di riferimento” per i costi fissi del terminale, che a loro volta costituiscono circa il 95% dei costi dell’impianto, prelevato dalle bollette dei cittadini consumatori.
Inoltre sulla stampa in questi giorni viene fatto passare il concetto che il gas prodotto è necessario per alimentare la centrale da 520 Mw sulla cui costruzione la Regione Marche ha ripetutamente e risolutamente dato parere negativo, in quanto incompatibile con il Piano Energetico Regionale (PEAR). Nei due progetti - Centrali e Rigassificatore - questo collegamento non è esplicitato, per cui il nesso è fuorviante, e poi, questo vorrebbe dire che la mega centrale si farà in spregio alle indicazioni della Regione? Sarebbe questa l’attuazione del federalismo al tempo di Berlusconi? Comunque c’è qualcosa di poco chiaro di cui pretendiamo esaustive spiegazioni.
Il Sindaco di Senigallia ha assunto una posizione di netta contrarietà che ha portato in Consiglio Comunale. Auspichiamo che le altre amministrazioni delle città dell’area interessata dimostrino analogamente ai loro cittadini il rispetto dovuto e che a Falconara non si riscontra.