E’ probabilmente l’impegno più grande per l’amministrazione comunale che dovrà continuare a farsi carico di problematiche legate alla famiglia, all’infanzia, ai giovani, agli anziani, ai disabili, al disagio minorile, all’immigrazione, alla povertà, al lavoro. È fondamentale utilizzare appieno tutte le strutture e le risorse presenti sul territorio ed e’ necessaria la collaborazione con il terzo settore: volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, ottimizzandone i costi anche d’intesa con i Comuni dell’Ambito.
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6
sabato 1 marzo 2008
POLITICHE SOCIALI
Politiche sociali
E’ probabilmente l’impegno più grande per l’amministrazione comunale che dovrà continuare a farsi carico di problematiche legate alla famiglia, all’infanzia, ai giovani, agli anziani, ai disabili, al disagio minorile, all’immigrazione, alla povertà, al lavoro. È fondamentale utilizzare appieno tutte le strutture e le risorse presenti sul territorio ed e’ necessaria la collaborazione con il terzo settore: volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, ottimizzandone i costi anche d’intesa con i Comuni dell’Ambito.
E’ probabilmente l’impegno più grande per l’amministrazione comunale che dovrà continuare a farsi carico di problematiche legate alla famiglia, all’infanzia, ai giovani, agli anziani, ai disabili, al disagio minorile, all’immigrazione, alla povertà, al lavoro. È fondamentale utilizzare appieno tutte le strutture e le risorse presenti sul territorio ed e’ necessaria la collaborazione con il terzo settore: volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, ottimizzandone i costi anche d’intesa con i Comuni dell’Ambito.
DIRITTO ALLA CASA
Diritto alla casa
Secondo l’articolo 25 della dichiarazione universale dei diritti umani, ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all'abitazione. In questi ultimi anni a causa di una forte speculazione edilizia, il problema della casa e degli sfratti è molto sentito, soprattutto tra le fasce più deboli. Sara’ compito della prossima amministrazione, anche attraverso un’apposita agenzia della casa, creare le condizioni per limitare queste difficoltà.
Secondo l’articolo 25 della dichiarazione universale dei diritti umani, ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all'abitazione. In questi ultimi anni a causa di una forte speculazione edilizia, il problema della casa e degli sfratti è molto sentito, soprattutto tra le fasce più deboli. Sara’ compito della prossima amministrazione, anche attraverso un’apposita agenzia della casa, creare le condizioni per limitare queste difficoltà.
LAVORO
Lavoro
Controllo del mondo del lavoro contro la precarietà ed il lavoro nero e al rispetto della legge sulla sicurezza.
Creare una consulta per favorire la nuova imprenditoria giovanile, che coinvolga gli istituti di credito ed i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Stabilizzazione, nell’ambito delle compatibilità finaziarie di tutte le diverse forme di precariato presenti nell’ente e che le leggi e le norme in materia consentono.
La necessaria riorganizzazione della macchina amministrativa dovrà essere effettuata rapidamente privilegiando non solo pienamente le competenze e le professionalità, ma garantendo anche che le funzione apicali siano affidate a quel persaonale, all’interno dell’ente che abbia i requisiti documentati per titoli e servizi.
Particolare attenzione sarà rivolta alla ridefinizione della pianta organica dell’amministrazione, con l’impegno ad attingere, in caso di necessità di nuovo personale, alle graduatorie in essere fino alla loro naturale scadenza.
Controllo del mondo del lavoro contro la precarietà ed il lavoro nero e al rispetto della legge sulla sicurezza.
Creare una consulta per favorire la nuova imprenditoria giovanile, che coinvolga gli istituti di credito ed i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Stabilizzazione, nell’ambito delle compatibilità finaziarie di tutte le diverse forme di precariato presenti nell’ente e che le leggi e le norme in materia consentono.
La necessaria riorganizzazione della macchina amministrativa dovrà essere effettuata rapidamente privilegiando non solo pienamente le competenze e le professionalità, ma garantendo anche che le funzione apicali siano affidate a quel persaonale, all’interno dell’ente che abbia i requisiti documentati per titoli e servizi.
Particolare attenzione sarà rivolta alla ridefinizione della pianta organica dell’amministrazione, con l’impegno ad attingere, in caso di necessità di nuovo personale, alle graduatorie in essere fino alla loro naturale scadenza.
IMMIGRAZIONE
Immigrazione
Il futuro di una città, che diventa sempre più multiculturale e multirazziale, è condizionato dall’inserimento socio-culturale degli immigrati. Questa questione è sempre citata nei documenti politici, ma non ci si è finora impegnati in una strategia globale atta a inquadrare il fenomeno e i problemi a esso sottesi.
Al di là di slogan eticamente encomiabili e a rappresentanze di facciata non sembra si sia andato oltre la gestione delle emergenze: emergenza casa, emergenza sicurezza, emergenza indigenza, emergenze sanitarie. Soltanto la scuola, per sua natura e per necessità, ha elaborato forme di accoglienza, alfabetizzazione, inserimento dei minori immigrati.
Ma la popolazione immigrata, che a Falconara, oltre ad essere numericamente consistente è ormai storicamente radicata, ha bisogno di essere molto più concretamente e razionalmente considerata, ascoltata, valorizzata.
E’ necessario che la Politica che amministrerà nei prossimi anni la città si appropri di informazioni complete, analitiche e costantemente aggiornate, non lasciandole negli archivi dell’Ufficio Stato civile. A questo scopo, è necessario che si sviluppi un programma di ampio respiro, che consenta di conoscere la rete di relazioni interne a ciascun gruppo, di trovare le persone di riferimento, se ce ne sono, o in assenza di articolazioni spontanee, di favorirne l’individuazione, al fine di potenziare cerniere di dialogo tra le comunità di origine straniera, l’amministrazione comunale e il resto della cittadinanza. In questo quadro di riferimento si dovrà cercare il supporto delle organizzazioni che da sempre sostengono il disagio sociale e favoriscono l’integrazione: associazioni no profit, gruppi di volontariato, parrocchie, patronati.
La visibilità della consistenza e delle caratteristiche dell’immigrazione e l’apertura di un canale di dialogo costante con gli immigrati dovrà portare alla emersione e alla repressione delle situazioni di illegalità e di criminalità (dal sub affitto al caporalato, dallo sfruttamento del lavoro nero all’evasione fiscale, dalla violazione delle norme di sicurezza allo sfruttamento della prostituzione) costruendo un clima di fiducia tra gli immigrati onesti e interessati all’integrazione e gli altri cittadini, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.
E’ pertanto indifferibile, pur con tutte le gravi difficoltà economiche della situazione attuale, l’attivazione di una rete di accoglienza reale basata sulle tematiche prima esposte, con un intensiva diffusione di informazioni nelle varie lingue e con il supporto di interlocutori, locali e non, che hanno sviluppato buone pratiche di integrazione.
La crescita sociale ed economica del territorio o è realizzata per tutti o non è sostenibile, perché quanto più alcuni strati di popolazione rimangono indietro, tanto più si genera l’odio sociale e razziale e l’illegalità, e con essa la sensazione di insicurezza, che annulla l’eventuale relativo benessere delle fasce più agiate.
Per i ROM provenienti da altre nazioni, la cui natura è dichiaratamente nomade, va messo a disposizione un campo nomadi, preferibilmente in posizione e condizioni più dignitose di quello attuale, gestito attraverso un registro di arrivi e partenze, in cui venga registrato il motivo dell’arrivo e la relativa durata della permanenza.
Il futuro di una città, che diventa sempre più multiculturale e multirazziale, è condizionato dall’inserimento socio-culturale degli immigrati. Questa questione è sempre citata nei documenti politici, ma non ci si è finora impegnati in una strategia globale atta a inquadrare il fenomeno e i problemi a esso sottesi.
Al di là di slogan eticamente encomiabili e a rappresentanze di facciata non sembra si sia andato oltre la gestione delle emergenze: emergenza casa, emergenza sicurezza, emergenza indigenza, emergenze sanitarie. Soltanto la scuola, per sua natura e per necessità, ha elaborato forme di accoglienza, alfabetizzazione, inserimento dei minori immigrati.
Ma la popolazione immigrata, che a Falconara, oltre ad essere numericamente consistente è ormai storicamente radicata, ha bisogno di essere molto più concretamente e razionalmente considerata, ascoltata, valorizzata.
E’ necessario che la Politica che amministrerà nei prossimi anni la città si appropri di informazioni complete, analitiche e costantemente aggiornate, non lasciandole negli archivi dell’Ufficio Stato civile. A questo scopo, è necessario che si sviluppi un programma di ampio respiro, che consenta di conoscere la rete di relazioni interne a ciascun gruppo, di trovare le persone di riferimento, se ce ne sono, o in assenza di articolazioni spontanee, di favorirne l’individuazione, al fine di potenziare cerniere di dialogo tra le comunità di origine straniera, l’amministrazione comunale e il resto della cittadinanza. In questo quadro di riferimento si dovrà cercare il supporto delle organizzazioni che da sempre sostengono il disagio sociale e favoriscono l’integrazione: associazioni no profit, gruppi di volontariato, parrocchie, patronati.
La visibilità della consistenza e delle caratteristiche dell’immigrazione e l’apertura di un canale di dialogo costante con gli immigrati dovrà portare alla emersione e alla repressione delle situazioni di illegalità e di criminalità (dal sub affitto al caporalato, dallo sfruttamento del lavoro nero all’evasione fiscale, dalla violazione delle norme di sicurezza allo sfruttamento della prostituzione) costruendo un clima di fiducia tra gli immigrati onesti e interessati all’integrazione e gli altri cittadini, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.
E’ pertanto indifferibile, pur con tutte le gravi difficoltà economiche della situazione attuale, l’attivazione di una rete di accoglienza reale basata sulle tematiche prima esposte, con un intensiva diffusione di informazioni nelle varie lingue e con il supporto di interlocutori, locali e non, che hanno sviluppato buone pratiche di integrazione.
La crescita sociale ed economica del territorio o è realizzata per tutti o non è sostenibile, perché quanto più alcuni strati di popolazione rimangono indietro, tanto più si genera l’odio sociale e razziale e l’illegalità, e con essa la sensazione di insicurezza, che annulla l’eventuale relativo benessere delle fasce più agiate.
Per i ROM provenienti da altre nazioni, la cui natura è dichiaratamente nomade, va messo a disposizione un campo nomadi, preferibilmente in posizione e condizioni più dignitose di quello attuale, gestito attraverso un registro di arrivi e partenze, in cui venga registrato il motivo dell’arrivo e la relativa durata della permanenza.
POLITICHE GIOVANILI
Politiche Giovanili
Se si vuole porre l’attenzione al “mondo giovanile”, bisogna diventare strumento attivo per la diffusione della Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza, per la prevenzione del disagio minorile, per la protezione e cura delle situazioni di svantaggio.
E’ indispensabile che nel territorio continui a svilupparsi un sistema di incontro, di accoglienza e di ascolto che, accanto al sistema scolastico e sportivo, assicuri al minore una molteplice possibilità di opportunità e una più vasta gamma di strumenti e percorsi formativi, informativi (centro metropolis, centri ricreativi per le scuole elementari e medie, laboratorio culturale ex scuola Lorenzini, centro via Friuli, scuola di musica… ). Un uso adeguato del tempo libero è una condizione necessaria per costruire la propria personalità ed esprimere la propria individualità, dando spessore ai bisogni di comunicazione, di socializzazione e di conoscenza tipici della persona in fase di crescita.
Nel realizzare l’obiettivo di “offrire tempo e spazio ai bambini e ai ragazzi”, occorre quindi un coinvolgimento della scuola, delle associazioni sportive e culturali, dei circoli ricreativi, favorendo occasioni di inserimento, agevolando la creazione di gruppi musicali e teatrali, gruppi di lavoro volontario per l’ambiente. La collaborazione con le istituzioni scolastiche diventa prioritaria, sia nella coprogettazione di iniziative sia nel riconoscimento come credito formativo della partecipazione alle attiva in questi ambiti da parte degli studenti. Riconoscere il ragazzo come cittadino, come avente diritto a una partecipazione consapevole e responsabile alla vita della comunità a cui appartiene, allontana il pericolo di una emarginazione generazionale frutto di una cultura del disimpegno.
Se si vuole porre l’attenzione al “mondo giovanile”, bisogna diventare strumento attivo per la diffusione della Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza, per la prevenzione del disagio minorile, per la protezione e cura delle situazioni di svantaggio.
E’ indispensabile che nel territorio continui a svilupparsi un sistema di incontro, di accoglienza e di ascolto che, accanto al sistema scolastico e sportivo, assicuri al minore una molteplice possibilità di opportunità e una più vasta gamma di strumenti e percorsi formativi, informativi (centro metropolis, centri ricreativi per le scuole elementari e medie, laboratorio culturale ex scuola Lorenzini, centro via Friuli, scuola di musica… ). Un uso adeguato del tempo libero è una condizione necessaria per costruire la propria personalità ed esprimere la propria individualità, dando spessore ai bisogni di comunicazione, di socializzazione e di conoscenza tipici della persona in fase di crescita.
Nel realizzare l’obiettivo di “offrire tempo e spazio ai bambini e ai ragazzi”, occorre quindi un coinvolgimento della scuola, delle associazioni sportive e culturali, dei circoli ricreativi, favorendo occasioni di inserimento, agevolando la creazione di gruppi musicali e teatrali, gruppi di lavoro volontario per l’ambiente. La collaborazione con le istituzioni scolastiche diventa prioritaria, sia nella coprogettazione di iniziative sia nel riconoscimento come credito formativo della partecipazione alle attiva in questi ambiti da parte degli studenti. Riconoscere il ragazzo come cittadino, come avente diritto a una partecipazione consapevole e responsabile alla vita della comunità a cui appartiene, allontana il pericolo di una emarginazione generazionale frutto di una cultura del disimpegno.
CULTURA DELLA PACE
Cultura della Pace
L’amministrazione comunale dovrà patrocinare le attività (scuola di pace) che hanno lo scopo di promuovere iniziative di formazione ed educazione alla pace, alla soluzione nonviolenta dei conflitti, al rispetto dei diritti umani, per la convivenza pacifica tra popoli e culture diverse, per una società senza xenofobia, razzismo ed ogni altra violenza verso la persona umana ed il suo ambiente.
L’amministrazione comunale dovrà patrocinare le attività (scuola di pace) che hanno lo scopo di promuovere iniziative di formazione ed educazione alla pace, alla soluzione nonviolenta dei conflitti, al rispetto dei diritti umani, per la convivenza pacifica tra popoli e culture diverse, per una società senza xenofobia, razzismo ed ogni altra violenza verso la persona umana ed il suo ambiente.
DEMOCRAZIA PARTECIPATA
Democrazia partecipata
L’amministrazione comunale dovrà essere in funzione e al servizio dei cittadini, quindi dovrà dare molto spazio alla partecipazione. Elemento fondante e costitutivo del nuovo modo di intendere l’amministrazione pubblica e quello della partecipazione attiva.
Partecipare non significa soltanto prendere parte alle decisioni, ma anche lavorare assieme nella definizione delle politiche di intervento e nella gestione dei servizi.
Il Bilancio Partecipativo è uno strumento di affermazione politica e sociale estremamente potente se implementato nei giusti termini, una forma di potere pubblico attraverso cui la società civile legittima la propria partecipazione ai processi decisionali inerenti all’amministrazione della comunità in cui vive e le scelte che direttamente la riguardano.
Esiste un vasto mondo legato all’associazionismo spontaneo ed al volontariato che va portato ad essere protagonista nelle istituzioni che gestiscono la cosa pubblica. Spetta all’amministrazione utilizzare queste potenzialità mettendole a sistema in un progetto integrato di città solidale.
L’amministrazione comunale dovrà essere in funzione e al servizio dei cittadini, quindi dovrà dare molto spazio alla partecipazione. Elemento fondante e costitutivo del nuovo modo di intendere l’amministrazione pubblica e quello della partecipazione attiva.
Partecipare non significa soltanto prendere parte alle decisioni, ma anche lavorare assieme nella definizione delle politiche di intervento e nella gestione dei servizi.
Il Bilancio Partecipativo è uno strumento di affermazione politica e sociale estremamente potente se implementato nei giusti termini, una forma di potere pubblico attraverso cui la società civile legittima la propria partecipazione ai processi decisionali inerenti all’amministrazione della comunità in cui vive e le scelte che direttamente la riguardano.
Esiste un vasto mondo legato all’associazionismo spontaneo ed al volontariato che va portato ad essere protagonista nelle istituzioni che gestiscono la cosa pubblica. Spetta all’amministrazione utilizzare queste potenzialità mettendole a sistema in un progetto integrato di città solidale.
CULTURA
Cultura
E’ bene evitare di considerare la politica culturale un settore marginale nella vita quotidiana. In realtà con un’analisi più approfondita ci si rende conto del valore trasversale della cultura.
Valorizzare il ruolo della cultura non solo in senso “di consumo”, ma anche e soprattutto di “produzione”, per sviluppare la partecipazione e la creatività. Attività culturale è anche permettere alle persone di informarsi tramite le più moderne tecnologie, per questo motivo un obiettivo importante è permettere la navigazione in internet al maggior numero di persone possibili, offrendo la connessione alla rete a basso costo, come sta accadendo in molti comuni italiani, anche confinanti con noi. La prossima amministrazione dovrà mettere in cantiere politiche di valorizzazione dei beni e delle risorse presenti sul territorio, coinvolgendo associazioni, imprese economiche, istituti di credito, scuole e personalità legate a vario titolo al mondo delle arti.
E’ bene evitare di considerare la politica culturale un settore marginale nella vita quotidiana. In realtà con un’analisi più approfondita ci si rende conto del valore trasversale della cultura.
Valorizzare il ruolo della cultura non solo in senso “di consumo”, ma anche e soprattutto di “produzione”, per sviluppare la partecipazione e la creatività. Attività culturale è anche permettere alle persone di informarsi tramite le più moderne tecnologie, per questo motivo un obiettivo importante è permettere la navigazione in internet al maggior numero di persone possibili, offrendo la connessione alla rete a basso costo, come sta accadendo in molti comuni italiani, anche confinanti con noi. La prossima amministrazione dovrà mettere in cantiere politiche di valorizzazione dei beni e delle risorse presenti sul territorio, coinvolgendo associazioni, imprese economiche, istituti di credito, scuole e personalità legate a vario titolo al mondo delle arti.
TURISMO
Turismo
Il litorale di Falconara da alcuni anni è diventato, a livello di servizi e qualità della spiaggia, concorrenziale con i lidi vicini di maggior fama. L’incremento delle presenze richiede una migliore ricettività. Si pone perciò il problema del reperimento di aree adeguate al posteggio delle auto, ma, soprattutto, di facilitare lo spostamento con mezzi pubblici e in bicicletta. quindi parcheggi per i turisti che arrivano in auto, anche parcheggi per chi invece si sposta in bicicletta o in moto. Coinvolgere l’intera città con attività commerciali e culturali per migliorare l’offerta dei servizi che non può ridursi alla sola spiaggia.
Il litorale di Falconara da alcuni anni è diventato, a livello di servizi e qualità della spiaggia, concorrenziale con i lidi vicini di maggior fama. L’incremento delle presenze richiede una migliore ricettività. Si pone perciò il problema del reperimento di aree adeguate al posteggio delle auto, ma, soprattutto, di facilitare lo spostamento con mezzi pubblici e in bicicletta. quindi parcheggi per i turisti che arrivano in auto, anche parcheggi per chi invece si sposta in bicicletta o in moto. Coinvolgere l’intera città con attività commerciali e culturali per migliorare l’offerta dei servizi che non può ridursi alla sola spiaggia.
SPORT
Sport
Falconara ha una tradizione consolidata nel campo dello sport. Importantissima è l’attività sportiva giovanile, quindi forte deve essere l’impegno dell’Amministrazione Comunale per sostenere tutte quelle società amatoriali che operano sul territorio e che permettono ai giovani di avvicinarsi alle varie discipline creando, oltre che momenti di formazione, anche situazioni di svago e socializzazione.
Falconara ha una tradizione consolidata nel campo dello sport. Importantissima è l’attività sportiva giovanile, quindi forte deve essere l’impegno dell’Amministrazione Comunale per sostenere tutte quelle società amatoriali che operano sul territorio e che permettono ai giovani di avvicinarsi alle varie discipline creando, oltre che momenti di formazione, anche situazioni di svago e socializzazione.
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