SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

domenica 4 luglio 2010

QUALE MALEDIZIONE BIBLICA DEVE SCONTARE QUESTA CITTÀ?

COMUNICATO STAMPA
PROGETTI API – NUOVE CENTRALI E RIGASSIFICATORI
Con l’ultima esternazione il presidente dell’API rilancia il progetto di costruzione di 2 nuove centrali termoelettriche da complessivi 580 Mw e in parallelo la costruzione di un rigassificatore davanti alla costa di Falconara, con la solita lusinga dei posti di lavoro, che, se non si lasciano sviluppare i progetti, si trasforma nella minaccia del loro drammatico taglio. (Non sembra proprio una novità).
L’azienda, che in oltre 50 anni ha avuto sempre la mano libera per espandersi senza regole, pregiudicando pesantemente la salute delle maestranze e dei cittadini, e di fatto impedendo alla città la possibilità di valorizzare la vocazione turistico balneare, che era stato un fattore di benessere diffuso fino agli anni ’50, riafferma prepotentemente il suo predominio sul territorio, la popolazione e i suoi rappresentanti.
Purtroppo gli attacchi alla salute pubblica e all’ambiente trovano ancora sempre troppi alleati.
Se la Regione, infatti, dice no alla costruzione della megacentrale da 520Mw, difendendo il PEAR che ha meritoriamente adottato, ma non così convintamente attuato, il Governo centrale risolve tranquillamente la questione invocando la Priorità strategica per lo sviluppo (quale sviluppo?) del Paese. Inoltre la Regione non riesce ad opporsi alla centrale da 60Mw, in quanto non incompatibile con il PEAR, dimenticando che in un’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) quale è la nostra zona, bisogna solo togliere agenti inquinanti e fattori di rischio, e non aggiungerne, anche se in quantità limitata. Inoltre solo pochi giorni fa il Consiglio regionale ha decretato che non si deve costruire un impianto di rigassificazione a Porto Recanati, per evitare rischi per la salute, danni all’ambiente, al turismo e alla pesca, mentre ciò non vale per Falconara.
D’altronde il Sindaco e la Giunta della città sono supini ai desiderata della famiglia Brachetti, che ogni tanto forse fa un po’ d’elemosina, a condizione di non essere disturbata.
Le rappresentanze sindacali interne e di categoria, inermi di fronte al ricatto, chiedono di evitare di fare arrabbiare il padrone, mentre la politica (quella con i numeri che potrebbero contare) tace.
Sinistra Ecologia e Libertà esprime la massima indignazione per l’arroganza di questi “padroni delle ferriere” e l’inconsistenza (a non voler pensare a interessi altri) dei nostri rappresentanti politici e istituzionali. Siamo molto preoccupati per la timidezza e la miopia dei rappresentanti sindacali che, oltre a cercare di proteggere i posti di lavoro (più che dalla protervia padronale, sembra da facinorosi ambientalisti), dovrebbero cercare di capire dove sta andando il Paese e la DIGNITA’ di TUTTI i lavoratori.
Ci rivolgiamo a tutti i cittadini affinché chiedano con forza ascolto e rispetto e ci mettiamo a disposizione di tutti coloro, che nei diversi ruoli che ricoprono vogliano aprire un confronto serio sulle complesse problematiche sottese da queste prospettive industriali e sul futuro di questo territorio nell’ottica di un progresso sociale ed economico sostenibile.

venerdì 11 giugno 2010

FALCONARA E' A DISPOSIZIONE!

Ancona, 8 giugno 2010

Agli organi di Stampa loro sedi


COMUNICATO STAMPA


Questione rigassificatori
La posizione presa in Consiglio regionale circa la costruzione di due rigassificatori nelle acque marchigiane evidenzia in maniera ineluttabile che esistono cittadini/territori di serie A e cittadini/territori di serie B. Se da un lato il Consiglio regionale ha ritenuto di dichiararsi contrario al rigassificatore al largo delle coste della Riviera del Conero, altrettanto non è accaduto per quello previsto a largo di Falconara Marittima.
Le motivazioni, tutte condivisibili, che hanno spinto la Regione a dire NO al rigassificatore di Porto Recanati, per il rischio per le popolazioni, l’inquinamento dell’ambiente marino e per i danni al turismo e alla pesca, evidentemente non sono sufficienti per ribadire il NO anche per quello Falconarese. Falconara ed Ancona sono in un’area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) e già gravate da strutture inquinanti e pericolose. Prendiamo atto che tutte le forze politiche in Consiglio si sono dichiarate contrarie ad entrambi i rigassificatori, ma ciò non trovato riscontro al momento del voto. Esistono due pesi e due misure.

Riteniamo grave che un solo voto non abbia permesso l’approvazione della mozione presentata dal Consigliere di Sel Binci contro i due impianti, con una evidente spaccatura nella maggioranza, che ha visto l’astensione del consigliere Pieroni, primo firmatario della mozione contro il rigassificatore di Porto Recanati e il mancato appoggio dell’Idv e dei Verdi.

Auspichiamo vivamente che alla pari dei Comuni della Riviera del Conero, anche i Comuni di Ancona, Falconara Marittima, Montemarciano e Senigallia, si battano per la tutela del proprio territorio e per la salute e la sicurezza dei propri cittadini.


Claudio Paolinelli
Portavoce SEL provincia di Ancona

martedì 11 maggio 2010

CAMPAGNA REFERENDARIA PER L'ACQUA PUBBLICA


Falconara Marittima
Giovedì 27 maggio dalle ore 9.00 alle 12.30 saremo presenti con un banchetto in Piazza Mazzini per raccogliere le firme sui tre quesiti referendari a favore dell'acqua pubblica.
Sabato 29 maggio dalle ore 9.30 alle 12.00 potrete firmare al Centro Commerciale LE VILLE.


http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/

venerdì 16 aprile 2010

I CITTADINI NON VOGLIONO IL RIGASSIFICATORE, IL DECRETO FAVOREVOLE DI VIA DELLA REGIONE NON NE EVIDENZIA I RISCHI

COMUNICATO STAMPA

Il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia Libertà Massimo Binci, interviene in merito al progetto di rigassificatore presentato da Api Nova Energia, localizzato a 15 km dalla costa di Falconara. Con la delibera che andrà oggi in Consiglio Comunale, si voterà il tracciato del metanodotto che dovrebbe collegare il rigassificatore richiesto da Api Nova-Energia alla centrale SNAM di Rocca Priora.

“Come può il Consiglio Comunale – Afferma il consigliere di Sinistra Ecologia Liberta'- parlare di indennizzo economico per il metanodotto senza discutere se realizzare il rigassificatore e senza un confronto con i cittadini che ne sono totalmente all'oscuro?”

“Il decreto favorevole di VIA della Regione non evidenzia che il rigassificatore è un'industria a rischio d'incidente rilevante e che a Falconara si accoppia ad un'altra industria a rischio come la raffineria e la centrale termoelettrica esistenti, ed inserita in un'area già ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA).

Studi americani ipotizzano in caso di fuoriuscita di gas dalla nave gasiera scenari di rischio per un diametro di 30 km., per la creazione di una nube gassosa che trasportata dalle brezze marine potrebbe esplodere o incendiarsi in presenza di un innesco (fiamma).

Nessun rischio di tipo incidentale è invece preso in considerazione nella VIA.

La pulizia delle condotte di acqua marina ,utilizzate per la gassificazione, immetterebbe tonnellate di ipoclorito di sodio in mare compromettendo l'ecosistema marino con possibili danni a pesca e turismo”. Per questi effetti la VIA per il rigassificatore di Porto Recanati non ha potuto esprimere parere positivo; mentre al contrario a Falconara il parere è positivo, e la valutazione degli effetti sull'ambiente marino viene raccomandata dopo la realizzazione del rigassificatore.

Bisogna poi puntualizzare l'inesistenza di un Piano Energetico Nazionale , capace di programmare i bisogni di metano e la distribuzione dei rigassificatori sul territorio italiano.

Tutti gli studi di settore evidenziano come sufficiente le capacità di approvvigionamento di metano dell'Italia per i prossimi dieci anni e collegano tutti i potenziamenti, anche tramite i rigassificatori, al ruolo italiano di rifornimento di gas agli altri paesi europei”.

“Un rigassificatore costa dai 300 agli 800 milioni di euro, i costi sono sostenuti dai soldi prelevati dalle bollette dei cittadini, tramite le tariffe differenziate fissate dall'Autorità dell'energia, che con la delibera 178, azzera anche i rischi di impresa, assicurando anche in caso di mancato utilizzo dell'impianto, la copertura del'80% dei ricavi della potenza nominale del rigassificatore.

“I rigassificatori – conclude Binci - non portano nuova occupazione nelle Marche, ma solo rischi, ed a livello nazionale tolgono risorse al finanziamento delle reali alternative strategiche per il futuro che sono le energie rinnovabili, il risparmio energetico e le filiere produttive collegate”.

Il consigliere regionale SEL - Massimo Binci Circolo SEL di Falconara
Ancona, 15.4.2010

lunedì 22 marzo 2010

MASSIMO ROSSI CANDIDATO PRESIDENTE ALLA REGIONE MARCHE PER LA SINISTRA RISPONDE AL SINDACO DI FALCONARA BRANDONI


Gentile sindaco mi chiede quale potrà essere il mio impegno per la città di Falconara.

La mia risposta è alquanto semplice quanto chiara. Il mio impegno sarà in perfetta sintonia con quello dei cittadini falconaresi che riuniti in associazioni e comitati in questi anni non si sono fermati solo a denunciare la pericolosità della presenza della Raffineria Api che ha fatto di tutta l’area la seconda in Italia per pericolosità (seconda solo a Gela), ma hanno delineato la possibilità di puntare su una riconversione di tutta l’area.

Un progetto che non necessariamente si contrappone all’attuale proprietà della raffineria visto che la stessa in altre zone della nostra regione, vedi Tolentino, ha decisamente virato verso le energie rinnovabili. Dunque si tratta di mettere mano ad un grande piano di risanamento che coniughi il sacrosanto diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano, evitando che li si esponga a rischi pericolosissimi per la loro salute, come dimostra la recente indagine epidemiologica condotta dall’Arpam che, seppur parziale e non esauriente denota una presenza allarmante di casi di tumore, con l’altro fondamentale diritto all’occupazione, una buona occupazione. Non si possono fare, caro sindaco, patti sopra la testa dei cittadini.

Quindi posso condividere la richiesta che i proventi relativi all’accise sul petrolio non vadano solamente a Roma e in Regione, ma una parte venga dirottata verso il Comune di Falconara, ma deve essere chiaro che queste risorse devono essere utilizzate per i necessari interventi di mitigazione della nocività ambientale, e soprattutto non possono essere il motivo per giustificare una presenza, come quella della raffineria, assolutamente negativa.

Di conseguenza riterrei sbagliato barattare i disagi e i rischi per la popolazione con le compensazioni di carattere economico, magari per risanare il bilancio comunale scambiando la salute della comunità con l’accise proveniente dalla vendita del petrolio.

Si può puntare sullo sviluppo senza per questo continuare a proporre un modello industriale oggi, come Le è noto, irreversibilmente in crisi. Del resto ormai autorevoli studi stanno a dimostrare come il petrolio non possa essere il futuro per quanto riguarda l’energia e molti paesi europei, Germania in testa, si stanno da tempo indirizzando verso le rinnovabili. Anche nella nostra regione, seppur faticosamente, l’orientamento va nella stessa direzione, come indicato dal Pear. Ecco perché non pensare a Falconara come uno dei futuri distretti delle energie rinnovabili?

Economia verde, turismo sostenibile potrebbero essere l’alternativa di fronte alla crisi che stiamo vivendo. Del resto proprio nell’area della Vallesina ormai ci sono diverse imprese che stanno puntando sulla cosiddetta green economy
Mi auguro che anche Lei ne convenga.

Cordiali saluti
Massimo Rossi

venerdì 19 marzo 2010

CAROVANA NOMADE PER IL REDDITO SOCIALE

Contro la precarietà e l’esclusione sociale, contro la gabbia salariale ed il ricatto padronale si forma una proposta concreta di Sinistra Ecologia e Libertà per l’erogazione del reddito sociale nella Regione Marche. Una soluzione di diritto a coloro che non sono mai entrati, loro malgrado, nel mondo del lavoro, per coloro che subiscono le pressioni e l’insicurezza della precarietà lavorativa ed esistenziale, che sono costretti dal mercato a sottostare a qualunque ricatto e sopruso con la minaccia di essere allontanati dal reddito che fa sopravvivere la loro esistenza e quella delle loro famiglie, per tutti coloro che sono stati espulsi dal mondo del lavoro a causa della reale, ed a volte oculatamente sfruttata, crisi economica.

CASA, REDDITO, SANITA’, ISTRUZIONE E PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA.

Queste sono le prerogative fondamentali di un cittadino,
i diritti fondamentali inalienabili di cui un “uomo” non può fare a meno.
Per queste ragioni costruiamo una carovane nomade per il Reddito Sociale che nei giorni di
Sabato 20 Marzo e Domenica 21 Marzo
toccherà alcuni importanti punti della nostra Provincia di Ancona.

Unisciti a noi, partecipa e vota Sinistra Ecologia e Libertà alle prossime elezioni regionali.

ITINERARIO CAROVANA:
Sabato 20 Marzo
ore 10:15 Falconara (Piazza Mazzini)
ore 11:30 Jesi
ore 13:00 Pianello
nel pomeriggio Arcevia , Moie, Montecarotto e Barbara.
ore 18:30 Ancona (piazza Roma)

termineremo la giornata alle 19:30 fino alle 22:30 con un aperitivo in galleria dorica nello spazio dell’altra politica (sede elettorale di Ancona di Massimo Rossi)
con dj Birba e dj Giamburraska Milzi.

Domenica 21 Marzo
ore 14:30 Numana e Sirolo
ore 17:00 Osimo con comizio del candidato a Governatore “Massimo Rossi” (ore 19:00)

lunedì 15 marzo 2010

MASSIMO ROSSI PRESIDENTE VOTA SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' SCRIVI BINCI

Alle elezioni regionali del 28-29 marzo vota Sinistra Ecologia Libertà, dai la tua preferenza per il Consiglio regionale a Massimo Binci  

giovedì 4 marzo 2010

SOLIDARIETA' A BLU ASSISTENZA

OGGETTO: Sabotaggio ambulanze Blu Pubblica Assistenza – Comunicato stampa.

Il Circolo di Falconara Marittima di Sinistra Ecologia Libertà esprime totale solidarietà al presidente e agli operatori dell’associazione “Blu Pubblica assistenza” per il vile atto vandalico subito, che condanna fermamente. Auspica che gli autori, che dovranno essere adeguatamente sanzionati, comprendano l’infamia e la miseria della loro azione.