Da città problematica a Comune virtuoso. Riqualificare e trasformare Falconara.
Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà ed il Gruppo consiliare regionale di SEL Invitano la cittadinanza, le forze sociali, le associazioni e i comitati a partecipare all'incontro pubblico sabato 3 novembre alle ore 17.30 presso il centro culturale Pergoli di Piazza Mazzini Falconara. Interverranno:
Paolo Berdini, docente di Urbanistica all’Università di Roma Tor Vergata, collabora con il manifesto e con Il Fatto quotidiano. Ha recentemente pubblicato per le edizioni Donzelli L’Italia fai da te, Storia dell’abusivismo edilizio (2010), La città in vendita (2008), Le mani sulla città (2011).
Gianluca Fioretti, Sindaco di Monsano, Presidente e co-fondatore dell’associazione Comune Virtuosi . Giordano Mancini, componente del direttivo Nazionale del Movimento per la Decrescita Felice, responsabile per le tecnologie per la decrescita. Antonio Crocetti, coordinatore circolo SEL di Falconara. |
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6
martedì 30 ottobre 2012
LA MIA CITTA' Incontro pubblico a Falconara sabato 3 novembre 2012
venerdì 19 ottobre 2012
LE PRIMARIE NAZIONALI NON DEVONO COINCIDERE CON LE PRIMARIE DEL PD DI FALCONARA M.
COMUNICATO STAMPA
LE PRIMARIE NAZIONALI NON DEVONO COINCIDERE CON LE PRIMARIE DEL PD DI FALCONARA M.
Il Coordinatore
G. Antonio Crocetti
LE PRIMARIE NAZIONALI NON DEVONO COINCIDERE CON LE PRIMARIE DEL PD DI FALCONARA M.
SEL aveva chiesto al PD che alle primarie della coalizione che si tenta di costruire tutti i partiti esprimessero il loro candidato. Solo in tal caso le primarie cittadine potevano opportunamente coincidere con quelle nazionali del Centro sinistra. Il PD ha deciso – autonomamente – che a queste consultazioni gli unici candidati saranno del PD. Queste sono pertanto primarie di partito, ancorché aperte ai cittadini simpatizzanti/elettori.
In quest’ottica SEL si oppone fermamente alla possibilità che le due consultazioni si tengano nello stesso giorno e, men che meno, negli stessi edifici.
Tale circostanza sarebbe fuorviante per gli elettori e imbarazzante per gli iscritti di SEL che, presenti ai seggi per le primarie nazionali, in cui è candidato Nichi Vendola, si troverebbero a dover spiegare a tutti i cittadini l’assenza del loro candidato locale.
Si esprime forte preoccupazione per un dialogo che, avviato con i migliori auspici, a partire da programmi per molti aspetti convergenti, si trova attualmente di fronte ad un ostacolo, che, oltre a sembrare immotivato, pone un grande interrogativo in ordine alle pari opportunità per tutti i possibili alleati di proporre ai cittadini i propri rappresentanti e le proprie prospettive politiche.
Pensiamo che la fase politica e sociale sia attraversata da un momento di grande criticità, per questo motivo con grande senso di responsabilità continueremo a chiedere tavoli di confronto con il PD e non solo, ma esclusivamente per parlare seriamente di programmi e idee, rivendicando in ogni sede pari dignità e mettendo in campo ogni azione che possa portare l’alternativa alla amministrazione uscente.
Per il Circolo territoriale SEL Falconara Marittima
G. Antonio Crocetti
giovedì 4 ottobre 2012
ELEZIONI COMUNALI 2013
ADESSO TOCCA A NOI
Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Falconara
Marittima, ha sviluppato alcuni punti programmatici indispensabili al dialogo e
confronto con le altre forze politiche e associazioni. Vogliamo confrontarci per la costituzione di
una alleanza attorno a idee, progetti e programmi condivisi con i partiti, le
associazioni, i movimenti, i comitati e quanti si riconoscono nei valori
dell’antifascismo, della laicità, del sostegno alle classi lavoratrici del
pacifismo, dell’ambientalismo. Ritieniamo fondamentale un approfondito
confronto con la città, affinché le persone si sentano davvero corresponsabili,
partecipi delle scelte, sentano davvero di contribuire alle decisioni che
verranno prese per la soluzione dei problemi e per realizzare il futuro di
Falconara. Con questa premessa è nostra intenzione avviare una campagna di
presentazione e discussione delle “IDEE
PER FALCONARA”, un passaggio indispensabile di partecipazione attiva.
Falconara ha bisogno di un cambio di passo e
di idee, ha bisogno di un’alternativa che riesca a renderla una città più
vivibile, più solidale, più viva. L’esperienza dell’amministrazione di destra
ha evidenziato la poca sensibilità nelle questioni sociali e ambientali e tutti
i limiti nell’affrontare le questioni economiche e del lavoro.
La pesante crisi finanziaria in atto,
appesantisce una situazione già grave di Falconara, il taglio delle risorse
dello Stato limita ancora di più le politiche di sostenibilità sociale, ma noi crediamo che un’alternativa la
possiamo costruire, un’alternativa che metta al primo punto le persone, la
qualità della vita, il rispetto del territorio, la tutela dei posti di lavoro
nel territorio, la difesa dei beni comuni con il compimento del risultato
referendario sull’acqua, in pieno rispetto della volontà di oltre 27 milioni di
cittadini. Questi sono i princìpi che ci guidano verso le elezioni
amministrative del 2013. Il seguente documento, intende promuovere il
dibattito, sintetizzando nei punti etici e politici alcuni impegni che il
nostro Partito e quanti vorranno allearsi, dovranno responsabilmente assumere
una volta alla guida dell’amministrazione della città, nel pieno rispetto dei
principi della Costituzione italiana.
Per SEL la questione morale continua ad essere centrale nella vita politica ed istituzionale e si impegna con ogni sforzo per un rinnovamento profondo del sistema politico, affrontando seriamente questioni e temi quali l’etica della responsabilità, la questione della legalità, la pratica del rinnovamento della politica e le forme nuove di partecipazione come tema fondamentale.
Per SEL la questione morale continua ad essere centrale nella vita politica ed istituzionale e si impegna con ogni sforzo per un rinnovamento profondo del sistema politico, affrontando seriamente questioni e temi quali l’etica della responsabilità, la questione della legalità, la pratica del rinnovamento della politica e le forme nuove di partecipazione come tema fondamentale.
giovedì 20 settembre 2012
venerdì 10 agosto 2012
IDEONA DEL SINDACO DI FALCONARA: UN BELL’INCENERITORE
COMUNICATO STAMPA
Il Sindaco Brandoni è stato contagiato dalla sindrome di Zelig, dopo la riuscitissima serata con l’Assessore Cangini ed è diventato un battutista irresistibile.
Cosa ti è andato a
inventare per movimentare il dialogo in città in questo torrido
agosto?
In
attesa della ripresa dell’attività di raffinazione – “Lo Stato
non può rinunciare alla raffinazione” – ha detto – per
mitigare il dramma occupazionale che colpisce le maestranze della
raffineria (circa 380) e tutti i dipendenti delle ditte in appalto e
dell’indotto, perché non costruire nel sito un bell’inceneritore?
No,
perché, forse guardando i dati sulle emissioni inquinanti nel
territorio falconarese (ci ha appena dato una bella soddisfazione
anche Goletta Verde) il primo cittadino avrà ritenuto che siamo un
po’ scarsini di diossina.
Allora: l’aeroporto c’è, la raffineria c’è (e speriamo che, se facciamo tanti regali alla Famiglia, per farle sentire l’affetto della Città della Regione e del Governo, ci sarà restituita), una centrale termoelettrica niente male c’è, e probabilmente figlierà, il rigassificatore si farà, magari in società con GDF, ENI o altri soci, nonché con la Regione, il bypass ferroviario è già in fase esecutiva. Con l’inceneritore non ci mancherebbe più niente.
L’assorbimento
di mano d’opera si limiterebbe a una quarantina di addetti? Ma non
è che deve pensare a tutto il Sindaco, no? Intanto questo è un
contributo per il problema socio economico e in più Falconara si
pregierà di un altro simbolo di progresso e modernità.
Il
dramma è che non è una battuta, ma una proposta presentata
seriamente, che suona piuttosto come una provocazione. Alla pochezza
della soluzione occupazionale si accompagna un ulteriore pesante
impatto ambientale a carico dei cittadini e ci si allontana da una
corretta politica dei rifiuti, che dovrebbe tendere ad una
percentuale molto maggiore di raccolta differenziata, rispetto a
quella di prossimità attuata in città.
Questa
modalità, con la raccolta porta a porta, che si sta sviluppando in
tutti i comuni più virtuosi, non prevede l’utilizzo degli
inceneritori.
Quindi
siamo ad un’altra proposta anacronistica e sempre orientata agli
interessi delle aziende che gestiscono tali impianti, alla faccia del
benessere delle persone.
Noi crediamo che i
lavoratori e la cittadinanza di Falconara abbiano bisogno di proposte
meno umoristiche, sostenibili sia dal punto di vista ambientale che
da quello economico industriale, guardando ad un futuro che ci
impegna a cambiare decisamente direzione, invece che trovare
soluzioni di ripiego, fuori dalla storia e senza speranza.
E
chiediamo ai sindacati di tutelare i lavoratori, non chiedendo la
continuazione di attività ormai definitivamente tramontate in questo
Paese in questo momento storico, sapendo che così potranno soltanto
strappare piccole concessioni, a fronte della pretesa di avere le
mani libere per sfruttare ogni possibilità immediata di guadagno (la
beffa del rigassificatore si è consumata prima ancora che ai danni
di una città già stremata, sulla pelle di lavoratori), ma esigendo
che i finanziamenti ricevuti dall’Azienda vengano investiti in un
piano industriale serio, che preveda la progettazione di un’attività
di sicuro sviluppo per i prossimi decenni, compatibile con la salute
dei lavoratori e dei cittadini.
Il Coordinatore del Circolo territoriale SEL Falconara Marittima
G. Antonio Crocetti
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mercoledì 18 luglio 2012
REDDITO MINIMO GARANTITO
Saremo in Piazza Catalani giovedì mattina 19 luglio e in Piazza F.lli Bandiera lunedì mattina 23 luglio con un banchetto informativo e per raccogliere le firme.
PORTATE UN DOCUMENTO DI IDENTITA'.
In soli 3 giorni sono state raccolte già più di 50 firme presso l'ufficio anagrafe di Falconara!!!
PORTATE UN DOCUMENTO DI IDENTITA'.
In soli 3 giorni sono state raccolte già più di 50 firme presso l'ufficio anagrafe di Falconara!!!
venerdì 13 luglio 2012
sabato 9 giugno 2012
CHIUSURA DELLA RAFFINERIA API
COMUNICATO STAMPA
IPOTESI DI
SMANTELLAMENTO DELLA RAFFINERIA API
Tutte le persone minimamente
informate e dotate di una normale capacità di ragionamento avevano capito da
tempo che se l’attività di raffinazione di una raffineria è da più anni in
perdita, la raffineria non ha futuro, l’attività viene cessata, e le maestranze
vengono licenziate. La possibilità di mantenimento del sito produttivo passa
attraverso una riconversione industriale, in cui potranno essere riassorbite le
unità necessarie alla nuova attività e se per questa serve una percentuale di
lavoratori inferiore, l’eccedenza resta fuori. È matematico.
Tutti lo
avevano capito. Tutti tranne:
-
La R.S.U. che chiamava tutti i dipendenti in
difesa dei nuovi progetti: Mega centrali e Rigassificatore, perché avrebbero
garantito il mantenimento di un’attività in perdita.
-
Il Presidente della Regione Spacca e la sua
Giunta;
-
Una maggioranza trasversale nel Consiglio
Regionale, che, proprio solo sulla base di quelle fumose promesse, ha
autorizzato sia la costruzione della Centrale elettrica, sia quella del
Rigassificatore (negato a Porto Recanati perché non era in gioco questa pesante
minaccia occupazionale);
-
Il Sindaco Brandoni e la sua Giunta, che hanno
sempre preso per oro colato le amene prospettive dell’API, sostenendo senza
riserve il suo operato, e accolto con grande soddisfazione qualche contributo,
servito a risanare nell’immediato il bilancio, ma non certo regalato: come
controparte sono stati chiusi tutti i contenziosi legali, che, nel caso in cui
la società fosse stata soccombente, avrebbero portato nelle casse comunali risarcimenti molto superiori, e avrebbero
dimostrato che la città non è di proprietà della famiglia Brachetti Peretti e
dei suoi soci.
Questi
illuminati amministratori e rappresentanti dei lavoratori hanno creduto a
promesse senza alcun fondamento. Ci hanno creduto o hanno fatto finta di
crederci.
Nel
primo caso devono prima di tutto fare ammenda, chiedendo scusa ai lavoratori e
ai cittadini, e subito dopo devono mettere fortemente in mora la Società,
chiedendo conto degli impegni presi, e poiché non sono stati rispettati,
revocare immediatamente l’autorizzazione alla costruzione del rigassificatore.
Devono pretendere l’immediata presentazione di un piano di bonifica, con tempi
certi e il riassorbimento del maggior numero possibile di dipendenti.
Inoltre
devono aprire un tavolo con le rappresentanze sindacali e la proprietà per
chiedere la riconversione del sito alla produzione di tecnologie per le energie
rinnovabili, unico futuro possibile sul piano energetico, e per le quali l’API
è già in possesso di competenze e capacità.
Se
questi rappresentanti istituzionali e amministratori non dimostreranno da
subito il massimo impegno e determinazione per contrastare le decisioni assunte
dalla società, dovremo pensare che fino ad ora non sono stati in buona fede,
non hanno, sbagliando, creduto alle favole sul mantenimento del livello
occupazionale promesso, non hanno perseguito l’interesse dei lavoratori e dei
cittadini, e allora dovranno spiegare convincentemente perché hanno assunto
posizioni totalmente acritiche nei confronti della società API, facendosene
paladini, contro ogni evidenza.
martedì 22 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
REDDITO MINIMO GARANTITO Il diritto ad una vita dignitosa
COMUNICATO
STAMPA
REDDITO
MINIMO GARANTITO
L’aumento della disoccupazione, lo smembramento dei
diritti dei lavoratori, la flessibilità e la precarietà, sono le conseguenze di
una crisi economica mondiale che evidenziano il fallimento del modello
liberista, e che lasciano senza tutele le fasce più deboli della popolazione.
Il venir meno del diritto al lavoro sancito dall’art.
1 della Costituzione italiana, impone la necessità di assicurare a tutti il
diritto ad una vita dignitosa, soprattutto ora che viviamo in una fase
crescente di disuguaglianze.
La proposta del “Reddito minimo garantito” rappresenta
quindi una alternativa politica e di affiancamento alle nuove Leggi che
regolamentano la flessibilità del lavoro attuate dal Governo. Un reddito minimo
per garantire la sussistenza delle persone in maniera decorosa e per evitarne
l’esclusione sociale.
Il Circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Falconara
Marittima vuole approfondire l’argomento, illustrare la proposta, e ne
discuterà sabato 19 maggio alle ore
17.00 presso l’Ex cinema sport di Via Marsala 21 a Falconara Marittima con:
GIUSEPPE BRONZINI socio
fondatore di Basic Income Network (BIN Italia), Magistrato e consigliere presso la Corte di appello
Roma sez. lavoro, membro del Comitato scientifico della Fondazione Basso.
Autore del libro “IL REDDITO DI CITTADINANZA”
mASSIMILIANO sMERIGLIO assessore al lavoro e formazione nella Provincia di Roma; responsabile nazionale del settore lavoro ed economia di SEL.
MASSIMO BINCI Consigliere Regionale delle Marche per Sinistra Ecologia Libertà.
Coordinerà l’iniziativa Claudio Paolinelli del Circolo SEL Falconara.
Invitiamo i cittadini e gli organi di
stampa a partecipare.
Coordinatore Circolo Sinistra Ecologia Libertà Falconara
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