SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

martedì 30 ottobre 2012

LA MIA CITTA' Incontro pubblico a Falconara sabato 3 novembre 2012


Da città problematica a Comune virtuoso. Riqualificare e trasformare Falconara.

Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà ed il Gruppo consiliare regionale di SEL Invitano la cittadinanza, le forze sociali, le associazioni e i comitati a partecipare all'incontro pubblico sabato 3 novembre alle ore 17.30 presso il centro culturale Pergoli di Piazza Mazzini Falconara.

Interverranno:
Paolo Berdini, docente di Urbanistica all’Università di Roma Tor Vergata, collabora con il manifesto e con Il Fatto quotidiano. Ha recentemente pubblicato per le edizioni Donzelli L’Italia fai da te, Storia dell’abusivismo edilizio (2010), La città in vendita (2008), Le mani sulla città (2011).
Gianluca Fioretti, Sindaco di Monsano, Presidente e co-fondatore dell’associazione Comune Virtuosi .
Giordano Mancini, componente del direttivo Nazionale del Movimento per la Decrescita Felice,
responsabile per le tecnologie per la decrescita.
Antonio Crocetti, coordinatore circolo SEL di Falconara.
 
 


venerdì 19 ottobre 2012

LE PRIMARIE NAZIONALI NON DEVONO COINCIDERE CON LE PRIMARIE DEL PD DI FALCONARA M.

COMUNICATO STAMPA

LE PRIMARIE NAZIONALI NON DEVONO COINCIDERE CON LE PRIMARIE DEL PD DI FALCONARA M.
 SEL aveva chiesto al PD che alle primarie della coalizione che si tenta di costruire tutti i partiti esprimessero il loro candidato. Solo in tal caso le primarie cittadine potevano opportunamente coincidere con quelle nazionali del Centro sinistra. Il PD ha deciso – autonomamente – che a queste consultazioni gli unici candidati saranno del PD. Queste sono pertanto primarie di partito, ancorché aperte ai cittadini simpatizzanti/elettori.
 In quest’ottica SEL si oppone fermamente alla possibilità che le due consultazioni si tengano nello stesso giorno e, men che meno, negli stessi edifici.
 Tale circostanza sarebbe fuorviante per gli elettori e imbarazzante per gli iscritti di SEL che, presenti ai seggi per le primarie nazionali, in cui è candidato Nichi Vendola, si troverebbero a dover spiegare a tutti i cittadini l’assenza del loro candidato locale.
 Si esprime forte preoccupazione per un dialogo che, avviato con i migliori auspici, a partire da programmi per molti aspetti convergenti, si trova attualmente di fronte ad un ostacolo, che, oltre a sembrare immotivato, pone un grande interrogativo in ordine alle pari opportunità per tutti i possibili alleati di proporre ai cittadini i propri rappresentanti e le proprie prospettive politiche.
 Pensiamo che la fase politica e sociale sia attraversata da un momento di grande criticità, per questo motivo con grande senso di responsabilità continueremo a chiedere tavoli di confronto con il PD e non solo, ma esclusivamente per parlare seriamente di programmi e idee, rivendicando in ogni sede pari dignità e mettendo in campo ogni azione che possa portare l’alternativa alla amministrazione uscente.
 Per il Circolo territoriale SEL Falconara Marittima
Il Coordinatore
G. Antonio Crocetti

giovedì 4 ottobre 2012

ELEZIONI COMUNALI 2013

ADESSO TOCCA A NOI
 
Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Falconara Marittima, ha sviluppato alcuni punti programmatici indispensabili al dialogo e confronto con le altre forze politiche e associazioni.  Vogliamo confrontarci per la costituzione di una alleanza attorno a idee, progetti e programmi condivisi con i partiti, le associazioni, i movimenti, i comitati e quanti si riconoscono nei valori dell’antifascismo, della laicità, del sostegno alle classi lavoratrici del pacifismo, dell’ambientalismo. Ritieniamo fondamentale un approfondito confronto con la città, affinché le persone si sentano davvero corresponsabili, partecipi delle scelte, sentano davvero di contribuire alle decisioni che verranno prese per la soluzione dei problemi e per realizzare il futuro di Falconara. Con questa premessa è nostra intenzione avviare una campagna di presentazione e discussione delle “IDEE PER FALCONARA”, un passaggio indispensabile di partecipazione attiva.

Falconara ha bisogno di un cambio di passo e di idee, ha bisogno di un’alternativa che riesca a renderla una città più vivibile, più solidale, più viva.  L’esperienza dell’amministrazione di destra ha evidenziato la poca sensibilità nelle questioni sociali e ambientali e tutti i limiti nell’affrontare le questioni economiche e del lavoro.

La pesante crisi finanziaria in atto, appesantisce una situazione già grave di Falconara, il taglio delle risorse dello Stato limita ancora di più le politiche di sostenibilità sociale,  ma noi crediamo che un’alternativa la possiamo costruire, un’alternativa che metta al primo punto le persone, la qualità della vita, il rispetto del territorio, la tutela dei posti di lavoro nel territorio, la difesa dei beni comuni con il compimento del risultato referendario sull’acqua, in pieno rispetto della volontà di oltre 27 milioni di cittadini. Questi sono i princìpi che ci guidano verso le elezioni amministrative del 2013. Il seguente documento, intende promuovere il dibattito, sintetizzando nei punti etici e politici alcuni impegni che il nostro Partito e quanti vorranno allearsi, dovranno responsabilmente assumere una volta alla guida dell’amministrazione della città, nel pieno rispetto dei principi della Costituzione italiana.

Per SEL la questione morale continua ad essere centrale nella vita politica ed istituzionale e si impegna con ogni sforzo per un rinnovamento profondo del sistema politico, affrontando seriamente questioni e temi quali l’etica della responsabilità, la questione della legalità, la pratica del rinnovamento della politica e le forme nuove di partecipazione come tema fondamentale.

venerdì 10 agosto 2012

IDEONA DEL SINDACO DI FALCONARA: UN BELL’INCENERITORE

COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco Brandoni è stato contagiato dalla sindrome di Zelig, dopo la riuscitissima serata con l’Assessore Cangini ed è diventato un battutista irresistibile.
Cosa ti è andato a inventare per movimentare il dialogo in città in questo torrido agosto?
In attesa della ripresa dell’attività di raffinazione – “Lo Stato non può rinunciare alla raffinazione” – ha detto – per mitigare il dramma occupazionale che colpisce le maestranze della raffineria (circa 380) e tutti i dipendenti delle ditte in appalto e dell’indotto, perché non costruire nel sito un bell’inceneritore?
No, perché, forse guardando i dati sulle emissioni inquinanti nel territorio falconarese (ci ha appena dato una bella soddisfazione anche Goletta Verde) il primo cittadino avrà ritenuto che siamo un po’ scarsini di diossina.

Allora: l’aeroporto c’è, la raffineria c’è (e speriamo che, se facciamo tanti regali alla Famiglia, per farle sentire l’affetto della Città della Regione e del Governo, ci sarà restituita), una centrale termoelettrica niente male c’è, e probabilmente figlierà, il rigassificatore si farà, magari in società con GDF, ENI o altri soci, nonché con la Regione, il bypass ferroviario è già in fase esecutiva. Con l’inceneritore non ci mancherebbe più niente.
L’assorbimento di mano d’opera si limiterebbe a una quarantina di addetti? Ma non è che deve pensare a tutto il Sindaco, no? Intanto questo è un contributo per il problema socio economico e in più Falconara si pregierà di un altro simbolo di progresso e modernità.
Il dramma è che non è una battuta, ma una proposta presentata seriamente, che suona piuttosto come una provocazione. Alla pochezza della soluzione occupazionale si accompagna un ulteriore pesante impatto ambientale a carico dei cittadini e ci si allontana da una corretta politica dei rifiuti, che dovrebbe tendere ad una percentuale molto maggiore di raccolta differenziata, rispetto a quella di prossimità attuata in città.
Questa modalità, con la raccolta porta a porta, che si sta sviluppando in tutti i comuni più virtuosi, non prevede l’utilizzo degli inceneritori.
Quindi siamo ad un’altra proposta anacronistica e sempre orientata agli interessi delle aziende che gestiscono tali impianti, alla faccia del benessere delle persone.
Noi crediamo che i lavoratori e la cittadinanza di Falconara abbiano bisogno di proposte meno umoristiche, sostenibili sia dal punto di vista ambientale che da quello economico industriale, guardando ad un futuro che ci impegna a cambiare decisamente direzione, invece che trovare soluzioni di ripiego, fuori dalla storia e senza speranza.
E chiediamo ai sindacati di tutelare i lavoratori, non chiedendo la continuazione di attività ormai definitivamente tramontate in questo Paese in questo momento storico, sapendo che così potranno soltanto strappare piccole concessioni, a fronte della pretesa di avere le mani libere per sfruttare ogni possibilità immediata di guadagno (la beffa del rigassificatore si è consumata prima ancora che ai danni di una città già stremata, sulla pelle di lavoratori), ma esigendo che i finanziamenti ricevuti dall’Azienda vengano investiti in un piano industriale serio, che preveda la progettazione di un’attività di sicuro sviluppo per i prossimi decenni, compatibile con la salute dei lavoratori e dei cittadini.

Il Coordinatore del Circolo territoriale SEL Falconara Marittima
G. Antonio Crocetti

mercoledì 18 luglio 2012

REDDITO MINIMO GARANTITO

Saremo in Piazza Catalani giovedì mattina 19 luglio e in Piazza F.lli Bandiera lunedì mattina 23 luglio con un banchetto informativo e per raccogliere le firme.

 PORTATE UN DOCUMENTO DI IDENTITA'.

 In soli 3 giorni sono state raccolte già più di 50 firme presso l'ufficio anagrafe di Falconara!!!

sabato 9 giugno 2012

CHIUSURA DELLA RAFFINERIA API


COMUNICATO STAMPA

IPOTESI DI SMANTELLAMENTO DELLA RAFFINERIA API
 

            Tutte le persone minimamente informate e dotate di una normale capacità di ragionamento avevano capito da tempo che se l’attività di raffinazione di una raffineria è da più anni in perdita, la raffineria non ha futuro, l’attività viene cessata, e le maestranze vengono licenziate. La possibilità di mantenimento del sito produttivo passa attraverso una riconversione industriale, in cui potranno essere riassorbite le unità necessarie alla nuova attività e se per questa serve una percentuale di lavoratori inferiore, l’eccedenza resta fuori. È matematico.

Tutti lo avevano capito. Tutti tranne:

-   La R.S.U. che chiamava tutti i dipendenti in difesa dei nuovi progetti: Mega centrali e Rigassificatore, perché avrebbero garantito il mantenimento di un’attività in perdita.

-   Il Presidente della Regione Spacca e la sua Giunta;

-   Una maggioranza trasversale nel Consiglio Regionale, che, proprio solo sulla base di quelle fumose promesse, ha autorizzato sia la costruzione della Centrale elettrica, sia quella del Rigassificatore (negato a Porto Recanati perché non era in gioco questa pesante minaccia occupazionale);

-   Il Sindaco Brandoni e la sua Giunta, che hanno sempre preso per oro colato le amene prospettive dell’API, sostenendo senza riserve il suo operato, e accolto con grande soddisfazione qualche contributo, servito a risanare nell’immediato il bilancio, ma non certo regalato: come controparte sono stati chiusi tutti i contenziosi legali, che, nel caso in cui la società fosse stata soccombente, avrebbero portato nelle casse comunali  risarcimenti molto superiori, e avrebbero dimostrato che la città non è di proprietà della famiglia Brachetti Peretti e dei suoi soci.


            Questi illuminati amministratori e rappresentanti dei lavoratori hanno creduto a promesse senza alcun fondamento. Ci hanno creduto o hanno fatto finta di crederci.

            Nel primo caso devono prima di tutto fare ammenda, chiedendo scusa ai lavoratori e ai cittadini, e subito dopo devono mettere fortemente in mora la Società, chiedendo conto degli impegni presi, e poiché non sono stati rispettati, revocare immediatamente l’autorizzazione alla costruzione del rigassificatore. Devono pretendere l’immediata presentazione di un piano di bonifica, con tempi certi e il riassorbimento del maggior numero possibile di dipendenti.

            Inoltre devono aprire un tavolo con le rappresentanze sindacali e la proprietà per chiedere la riconversione del sito alla produzione di tecnologie per le energie rinnovabili, unico futuro possibile sul piano energetico, e per le quali l’API è già in possesso di competenze e capacità.

            Se questi rappresentanti istituzionali e amministratori non dimostreranno da subito il massimo impegno e determinazione per contrastare le decisioni assunte dalla società, dovremo pensare che fino ad ora non sono stati in buona fede, non hanno, sbagliando, creduto alle favole sul mantenimento del livello occupazionale promesso, non hanno perseguito l’interesse dei lavoratori e dei cittadini, e allora dovranno spiegare convincentemente perché hanno assunto posizioni totalmente acritiche nei confronti della società API, facendosene paladini, contro ogni evidenza.


Circolo territoriale SEL Falconara Marittima

lunedì 14 maggio 2012

REDDITO MINIMO GARANTITO Il diritto ad una vita dignitosa




COMUNICATO STAMPA
REDDITO MINIMO GARANTITO

 Il Circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Falconara avvia una serie di iniziative e di incontri per aprire il confronto sulle questioni cittadine e sui temi di grande attualità. Il primo appuntamento dal titolo “Reddito minimo garantito, il diritto ad una vita dignitosa” riguarda la questione della crisi del lavoro e del disagio sociale che ne deriva.
L’aumento della disoccupazione, lo smembramento dei diritti dei lavoratori, la flessibilità e la precarietà, sono le conseguenze di una crisi economica mondiale che evidenziano il fallimento del modello liberista, e che lasciano senza tutele le fasce più deboli della popolazione.
Il venir meno del diritto al lavoro sancito dall’art. 1 della Costituzione italiana, impone la necessità di assicurare a tutti il diritto ad una vita dignitosa, soprattutto ora che viviamo in una fase crescente di disuguaglianze.
La proposta del “Reddito minimo garantito” rappresenta quindi una alternativa politica e di affiancamento alle nuove Leggi che regolamentano la flessibilità del lavoro attuate dal Governo. Un reddito minimo per garantire la sussistenza delle persone in maniera decorosa e per evitarne l’esclusione sociale.
Il Circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Falconara Marittima vuole approfondire l’argomento, illustrare la proposta, e ne discuterà sabato 19 maggio alle ore 17.00 presso l’Ex cinema sport di Via Marsala 21 a Falconara Marittima con:
GIUSEPPE BRONZINI socio fondatore di Basic Income Network (BIN Italia), Magistrato e consigliere presso la Corte di appello Roma sez. lavoro, membro del Comitato scientifico della Fondazione Basso. Autore del libro “IL REDDITO DI CITTADINANZA”

mASSIMILIANO  sMERIGLIO assessore al lavoro e formazione nella Provincia di Roma; responsabile nazionale del settore lavoro ed economia di SEL.

MASSIMO BINCI Consigliere Regionale delle Marche per Sinistra Ecologia Libertà.

Coordinerà l’iniziativa Claudio Paolinelli del Circolo SEL Falconara.

Invitiamo i cittadini e gli organi di stampa a partecipare.

 Gianni Antonio Crocetti
Coordinatore Circolo Sinistra Ecologia Libertà Falconara