SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

lunedì 22 ottobre 2007

RISPONDIAMO AL COMITATO "PETER PAN E CENTRO QUI"

Abbiamo ricevuto una lettera dal Comitato cittadino a difesa della scuola materna "Peter Pan" e Centro sociale "Qui", con la quale siamo stati invitati ad esprimere la nostra opinione in merito alle alienazioni degli immobili in questione. Di seguito la nostra lettera di risposta.

La posizione di Sinistra Democratica sulle alienazioni degli immobili che attualmente ospitano la scuola materna “Peter Pan” ed il Centro sociale per anziani “Qui” è nota e non soggetta ad equivoci o interpretazioni.

Sin dall’approvazione del bilancio preventivo 2007, i due consiglieri Stacchietti e Paolinelli allora nel gruppo dei DS, avevano espresso un giudizio negativo al pacchetto che includeva la vendita degli edifici con relativo spostamento in altri siti della Scuola e centro Qui e l’alienazione dell’edificio di via Gobetti, la cui vendita esclude definitivamente la possibilità di creare una strada di collegamento con Via Buozzi, una operazione che avrebbe potuto migliorare la problematica del traffico cittadino.

La nostra contrarietà l’abbiamo manifestata concretamente in Consiglio comunale, promuovendo con i Verdi, un ODG presentato e firmato da tutti i capigruppo della maggioranza, nel quale si chiedeva di accertare alternative alla vendita degli immobili in questione. Ricorderete che l’ OdG fu votato da tutta la maggioranza con la sola astensione del Sindaco Recanatini.

Pur conoscendo la gravissima situazione finanziaria del Comune di Falconara, noi di Sinistra Democratica siamo convinti che la strada per il risanamento non può travolgere il già precario assetto sociale e culturale della città.

Esprimiamo preoccupazione per il modo in cui si continua a cercare di risanare il debito comunale, criteri non risolutivi che non tengono conto delle esigenze dei cittadini.

Nell’immediato pensiamo che la vendita di parte delle azioni delle società partecipate del Comune, da noi quantificato in circa 3.600.000 euro, potrà tamponare il buco di bilancio, evitando di compromettere ulteriormente il territorio e la qualità della vita.

Il pesantissimo debito comunale potrà essere ridotto solo con interventi straordinari e con entrate certe e continuative, ci riferiamo all’attuazione dell’art. 113 della legge 388/2000, che prevede la compartecipazione degli Enti Locali che ospitano sul loro territorio impianti come la raffineria Api, ad una parte dell’IRAP che la Regione Marche ogni anno incassa dall’Api per € 5.600.000 euro.

Confermiamo sin d’ora il nostro impegno per una risoluzione del problema il più possibile concertata con i cittadini.

Cordiali saluti

Per Sinistra Democratica – Falconara

Claudio Paolinelli Coordinatore SD Falconara

MISURA PER MISURA, SHAKESPEARE ALLE MUSE DI ANCONA


MISURA PER MISURA
Di William Shakespeare
Con e regia di Gabriele Lavia

Teatro Delle Muse
Ancona 20.X.2007



Si è aperta la stagione di prosa 2007/2008 al Teatro delle Muse di Ancona con la messinscena della dark commedy Misura per Misura di W. SHakespeare nell’allestimento del Teatro di Roma e della Compagnia Lavia.

Ambientato negli antri suburbani di una Vienna truce e corrusca, popolata da una variegata moltitudine di personaggi ambigui in cui regnanti ed impostori, vergini e prostitute, bargelli e carcerati, frati e ruffiani risultano tutti accomunati e coinvolti nella decadenza dei costumi morali, il dramma si avvale della struttura scenografica imponente ed efficace di Carmelo Giammello e della regia innovativa di Gabriele Lavia che conferiscono allo spettacolo un ritmo impressionante e coinvolgente.

Il testo, messo in scena prima di Lavia solo da Cecchi, Squarzina e Ronconi, è basato sulla traduzione di Serpieri che realizza un buon adattamento pur senza privarlo dei necessari effetti dell’immaginifico barocco.

Benché l’opera si presti alla tentazione di mettere molta carne sul fuoco offrendo numerosi spunti di riflessione, il regista privilegia in questo allestimento il tema della rilassatezza dei costumi morali di una società che, sotto la coltre ipocrita del perbenismo, cela un trepidante bisogno di liberare i propri freni inibitori. Pur consapevole di aver a lungo vestito i panni di un padre troppo permissivo, lasciando crescere a dismisura l’erba infestante della licenziosità, Lavia incarna un Duca che è apparentemente un leone ormai troppo vecchio per poter ripristinare l’autorità e predare ogni rea manifestazione.

Ma in verità il suo provvisorio ritiro in convento sotto le mentite spoglie di un frate minore obbedisce ad un desiderio di comprendere da un osservatorio neutrale se la rigida applicazione della legge risulti un antidoto efficace o un meschino tentativo in cui il potere reprime negli altri i propri istinti. Nel temporaneo passaggio di consegne con cui il Duca cede il centro della scena al proprio vicario non è azzardato leggere anche un altrettanto simbolico scambio delle parti che consente a Lavia di offrire al figlio Lorenzo la parte con cui egli debuttò da giovane. E questi lo ripaga con moneta sonante offrendoci un’interpretazione austera e di assoluto rigore formale di quel saggio Angelo apparentemente integerrimo, di costume rigoroso, che sta in guardia contro la malvagità e che ottunde la punta dell’istinto con i godimenti dello spirito incarnando l’ipocrisia delle convenzioni sociali.

Ma il padre, forte della sua maturità artistica si muove sul palco con un’ impareggiabile capacità comunicativa che ha il suo momento culminante nel corso della prima parte del terzo atto nell’esortazione rivolta a Claudio ad accettare la morte contro l’ignobile compromesso morale di cui dovrebbe essere vittima la sorella Isabella.

Claudio e Giulietta legati da un vincolo sposalia per verba de presenti ritenuto legale dalla società del tempo divengono oggetto di un’ingiusta persecuzione a causa dello stato di gravidanza in cui si trova la ragazza, incorrendo nei nuovi rigori della legge che spalancano a Claudio la dolorosa via del patibolo. Da qui prende le mosse tutta una sequenza di accadimenti caratterizzati da una marcata conflittualità, ma anche da generosi slanci altruistici che consentiranno di fare piena luce sull’estrema complessità dell’animo umano a cui non risulterà estraneo nemmeno il Duca, il quale entrerà nel finale in quello stesso cono di luce ambigua sottraendo a sorpresa Isabella dalla sua vocazione religiosa pretendendone la mano.

Le nostre nature perseguono, come ratti che divorano il proprio veleno, una sete maligna e moriamo. Il finale apparentemente a lieto fine, avvolge pertanto il pubblico in un clima di angosciante sconcertazione, che non gli impedisce tuttavia di omaggiare il cast con una serie infinita di ovazioni.

Gian Paolo Grattarola
22 ottobre 2007
Benvenuti nel blog di Sinistra Democratica di Falconara Marittima.

E' nostra intenzione far diventare questo spazio un contenitore di idee, proposte, e perché no critiche, aperto a tutti coloro che vogliono contribuire a migliorare Falconara Marittima.

venerdì 12 ottobre 2007

INTERVENTO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 SETTEMBRE 2007

Intervento di Claudio Paolinelli

Sig Presidente, sig. Sindaco

Oggi è un giorno buio per Falconara e soprattutto lo è per l’istituzione del Consiglio comunale.

Le ultime settimane sono state molto impegnative per noi, intendo dire per la compagna Paola e per me.

Abbiamo avuto l’impudenza di metterci di traverso ai poteri forti, abbiamo cercato in tutti i modi di far valere le nostre opinioni e i nostri convincimenti. Noi non ci vergogniamo di dire che l’adesione alla Quadrilatero è stata estorta al comune di Falconara. La Regione Marche come un Robin Hood al contrario è venuta al capezzale di Falconara non per aiutarci, ma per scipparci dell’unico bene rimasto, che non è come qualcuno potrebbe pensare, l’ICI o il territorio. No. La Regione Marche è venuta a portarci via la libertà, l’autonomia di scegliere, approfittando della nostra debolezza, come in natura fanno le jene davanti ad un animale ferito. Noi siamo convinti che questo è il peggiore affronto che una città possa ricevere.

Il presidente Spacca dovrebbe avere a mente questa frase: “ l’adesione alla Quadrilatero... (può essere presa) a condizione di salvaguardare le prerogative dei Comuni, Province, e Regione in materia di programmazione territoriale e di garanzia da parte dello Stato circa il finanziamento completo delle opere”. Dovrebbe riconoscere queste parole, perchè sono tratte dal suo intervento del 2 maggio 2005 durante l’illustrazione del programma regionale.

La nostra coerenza, in un mondo di opportunisti, deve suonare come una nota stonata, all’orecchio di chi da troppo tempo è abituato a ragionare in termini di convenienza, invischiati così come sono in un modo di fare politica vecchio, stantio, quel modo di fare politica che sta provocando il rigetto e la conseguente protesta dei comuni cittadini, i quali hanno capito che la politica è sempre più distante da loro.

Per un attimo abbiamo creato lo sconcerto, ad alcuni sembrava incredibile che due persone non si fossero adeguate al sistema. È quindi iniziata l’opera di convincimento; dapprima con proposte ed offerte, poi dopo aver appurato che non ci interessano poltrone, è partita una violenta campagna di discredito, prima politica poi sempre più di tipo personale, affiancata da pressioni di ogni tipo. Sono scese in campo molte persone più o meno interessate. Ma i tentativi sono sempre andati a vuoto. Allora si è iniziato a provocare fratture con chi ci era vicino. Come un tarlo, con un metodo che pensiamo sia frutto di anni di esperienza, si è cercato di inculcare il sospetto che la nostra azione nascondesse chissà quali progetti. Il tarlo ha prodotto i suoi effetti, visto che non tutti sono riusciti a resistere. A proposito voglio approfittare di questo spazio per ringraziare l’ex assessore Impiglia per esserci stato affianco in questi momenti particolarmente duri, e vorrei dirgli che capisco la sua decisione di presentare le dimissioni, la situazione era effettivamente insopportabile e capisco che non è facile resistere. Ecco in poche parole che cosa abbiamo subito e sopportato in questi giorni. Lo vogliamo dire, forte, a quelli che hanno dichiarato che Paolinelli e Stacchietti sono in cerca di visibilità.

La verità è che molto più semplicemente abbiamo voluto tentare di far valere le nostre idee. Idee che un tempo erano condivise da tutte le forze del centro-sinistra e che adesso improvvisamente non più, e senza che ci sia un buon motivo, visto che nulla è realmente cambiato nel meccanismo della Quadrilatero. Se non il fatto che prima c’era il Governo Berlusconi ed ora c’è Prodi. Ma qui credo che rientri in gioco l’opportunismo di cui ho detto prima.

La Regione abbiamo detto ha approfittato del nostro stato di subordinazione, ma noi crediamo che questa amministrazione ci abbia messo del suo per arrivare a questo punto di non ritorno. Chi ha buona memoria ricorderà che questa amministrazione non ha mai messo in condizione il consiglio di approfondire i vari punti in discussione. All’inizio poteva sembrare una necessità, ma con il tempo si è avuta la certezza che invece era diventata una regola. La poca dimestichezza con le pratiche partecipative si sono palesate qualche giorno fa all’assemblea pubblica, con un approccio molto poco cordiale verso i comitati cittadini. Se parliamo della questione Quadrilatero, il sindaco ha volutamente evitato di ascoltare le nostre parole. Anzi pur conoscendo la nostra contrarietà, ha accelerato nei tempi, ne ha fatto un problema di vita o di morte, non ha voluto cercare alternative, o non ne è stato capace, a voi la scelta.

Adesso ci dicono che il nostro voto contrario provocherà il commissariamento, e forse il dissesto. Noi non ci stiamo. Il dissesto se ci sarà, è necessario non dimenticarlo, è stato causato da una irresponsabile giunta comunale e da un consiglio comunale che si è tappato gli occhi e le orecchie, oppure, che non ha capito niente di quel che stava facendo, anche in questo caso a voi la scelta.

Autorevoli esponenti politici ci hanno invitato a dimetterci, visto che non siamo in linea con la maggioranza. Gli stessi politici dovrebbero guardare a casa loro, qui ci sono persone che hanno governato prima questa città con i risultati che tutti conosciamo, le stesse persone che senza vergogna sono ancora negli stessi posti.

Noi riteniamo che questa amministrazione abbia fatto un errore fondamentale, che è quello di non aver dichiarato da subito l’impossibilità di rimettere in sesto il bilancio comunale. Abbiamo creduto di poter realizzare un miracolo, che naturalmente non c’è stato. Dopo questo errore originario, ne sono seguiti altri che ne sono la diretta conseguenza, errori fatti allo scopo di limitare quello iniziale.

E allora eccoci qua a votare l’adesione alla quadrilatero, a sottoscrivere un piano urbanistico che stravolgerà nel vero senso della parola, il territorio e soprattutto la vita dei cittadini di Falconara. E siccome i conti non torneranno per parecchi anni, saremo costretti ad accettare “aiuti” dagli speculatori edilizi, dall’industria del petrolio, e chissà quante altre sottomissioni. E questo unicamente perchè abbiamo dei debiti da ripianare. È possibile che nessuno abbia niente da dire? È morale secondo voi lasciare ai nostri figli una montagna di debiti e allo stesso tempo massacrare la città?

In questi giorni sui giornali si è data una immagine di Sinistra Democratica come colei che vuole spaccare tutto. In realtà SD è stata l’unica forza politica a presentare proposte, ad avanzare richieste in parlamento, a stimolare tavoli istituzionali. Il nostro è un piccolo movimento politico, se anche gli altri partiti avessero contribuito fattivamente alla ricerca di alternative, forse qualche problema lo avremmo risolto. E invece niente, tutti a dire che non ci sono alternative alla Quadrilatero. Forse è vero non ci sono alternative, ma perchè qualcuno ha deciso così. Torniamo al problema dei poteri forti. La quadrilatero si deve votare e basta.

La città di Falconara per sperare di tornare alla normalità, non ha bisogno di speculazioni edilizie, di accordi capestro, ha bisogno di gente capace, che sappia prendere decisioni senza pregiudicare le generazioni future.

In questi ultimi giorni, ho sperato che il confronto ritornasse in un ambito più leale, se non altro per cercare di non peggiorare ancora i rapporti. Ma è stata una pia illusione. Si è continuato ad utilizzare metodi che non sono condivisibili, spesso sostenuti da affermazioni non veritiere. Ultimo caso nella riunione di maggioranza di mercoledì scorso, quando il documento programmatico del sindaco è stato presentato da lui stesso, come un documento di Giunta, asserendo che siccome la Giunta ha funzione politica di conseguenza le forze politiche lo hanno in pratica già condiviso. La realtà è un’altra, ci è stato consegnato quel documento proprio con la sottolineatura che era un documento del sindaco, aperto alle osservazioni e contributi delle forze di maggioranza. Quindi non un atto ufficiale di Giunta. Mi sembra una bella differenza.Vorrei vedere la deliberazione di Giunta su quell’atto, e soprattutto vorrei sentire il parere degli altri partiti della maggioranza.

Io penso che se una maggioranza, vuole ben governare, deve cambiare registro, non può reggersi su atteggiamenti di questo tipo.

Nelle nuove linee programmatiche si continua a dire che nessuno si aspettava un situazione finanziaria di quella gravità. Non sono molto d’accordo. Quando all’assemblea con i cittadini qualcuno ha fatto rilevare che il sindaco nella passata amministrazione era il Revisore dei conti e che quindi poteva e doveva conoscere con più precisione i conti, il sindaco si è sentito offeso. Del resto anche la Corte dei Conti nell’adunanza del 29 novembre 2006 pronunciandosi sul bilancio preventivo 2006, dopo aver rilevato un lungo elenco di irregolarità, nelle conclusione scrive: “ Evidenzia inoltre al punto 2 l’inattendibilità dell’indicazione all’approvazione del bilancio preventivo posto dall’organo di revisione ex art. 239, comma 1, lettera b, anche alla luce delle osservazioni svolte dagli stessi revisori nel predetto documento”.

Concludo, non voglio farla troppo lunga. Da molti giorni sto pensando con preoccupazione a cosa è giusto fare, quale deve essere il mio comportamento in questo consiglio comunale. Ho pensato alle conseguenze con l’arrivo di un commissario, a come la città vivrà con un incombente dissesto. Mi sono chiesto se la nostra posizione è stata capita e soprattutto condivisa dai cittadini. Se la battaglia intrapresa non è altro che una libera interpretazione del Don Chisciotte, sono preoccupato per come ne uscirà Sinistra Democratica da questa storia.
Ho pensato molto in questi giorni e vi garantisco che sono stati giorni molto difficili.
Ma sono arrivato ad una conclusione. Nella mia vita, ormai sono vicino ai 50 anni, ho collezionato una gran quantità di difetti. Ma sia nella vita di tutti i giorni, con gli amici come nel lavoro ho maturato due valori che per me sono irrinunciabili: LA COERENZA E L’ONESTA’. Due punti che Se sono importanti nei rapporti con la famiglia, gli amici e nel lavoro, ancora di più devono esserlo in politica.

Sig. Sindaco, colleghi consiglieri, noi per coerenza con le nostre posizioni e per onestà nei confronti di chi ci ha dato fiducia e sostegno, voteremo NO al protocollo d’intesa con la Regione Marche, voteremo NO all’accordo di programma con la Quadrilatero spa.

giovedì 11 ottobre 2007

INTERVENTO AL CONSIGLIO DEL 31 AGOSTO

Intervento di Paola Stacchietti

"Questo Consiglio Comunale è chiamato oggi a decidere su una questione importante come quella della Quadrilatero.

Dobbiamo cioè decidere se cedere alle lusinghe della Regione Marche che, fortemente interessata alla realizzazione del progetto della Quadrilatero ci anticipa un po’ di soldi necessari a tirare il fiato per qualche mese o decidere di non aderire all’ipotesi di accordo previsto, scelta questa che, viste le difficoltà a questo punto di trovare nuove fonti di finanziamento per arrivare al pareggio di bilancio, potrebbe portare al commissariamento del Comune.

La mia critica comincia qui.
Chi ha buona memoria ricorderà l’iniziativa al Pergoli da noi voluta in campagna elettorale in cui alla presenza del Sindaco Recanatini e del vice sindaco Piccinini avevamo espresso la nostra totale contrarietà a quel progetto.
Successivamente anche questa Amministrazione ha espresso con delibera dell’11 agosto 2006 forti perplessità sull’operazione “Quadrilatero”.
Comunque nel corso di tutti questi mesi nei ripetuti incontri organizzati dalla maggioranza e anche nelle sedute di questo Consiglio abbiamo sempre espresso tutte le nostre riserve in merito all’operazione che si andava predisponendo fino ad arrivare ad astenerci sull’approvazione del bilancio consuntivo proprio perché vi era contenuto questo progetto.

Ebbene, ho avuto la forte sensazione che nonostante tutto questo in tutti questi mesi non si sia ricercata seriamente una alternativa che ci consentisse di non trovarci oggi in questa situazione.
Ho avuto cioè la sensazione di non essere stati presi sul serio.

Qualcuno erroneamente avrà pensato che messi alle strette all’ultimo minuto senza un’alternativa credibile avremmo ancora una volta, pur di non assumerci la responsabilità di una crisi, fatto un passo indietro e receduto dalle nostre convinzioni.

Come gruppo abbiamo anche provato a suggerire noi delle alternative e le proposte scaturite non sono, a dir la verità, tutta farina del nostro sacco in quanto abbiamo preso spunto da alcuni passaggi inseriti nelle note dei revisori dei conti e alcune proposte già avanzate dai Verdi.
Per quanto riguarda poi la chiusura dell’Esino Entrate l’idea ci era venuta oltre che da un esame dell’andamento dei conti della società, da un suggerimento raccolto da un colloquio avuto con il Sindaco stesso.

Qualcuno poi ha definito queste ipotesi alternative insufficienti, impraticabili, "puttanate".
Anche qui, non credo che sia compito dei consiglieri comunali suggerire soluzioni ad una amministrazione che vanta fior di tecnici e di dirigenti pagati proprio per svolgere questo lavoro.
Ma tant’è, alla fine, se non ci sono soluzioni alternative è solo colpa della nostra incapacità.

A questo proposito vorrei richiamare l’attenzione su quanto accaduto nella seduta del 10 maggio 2007 in merito alla proposta di variante al piano regolatore quella riguardante per capirci la vendita delle Peter Pan.

Tutti i capogruppo della maggioranza avevano sottoscritto un documento che impegnava la Giunta comunale a verificare l’esistenza di eventuali soluzioni alternative, documento, per inciso, votato da tutta la maggioranza e che ha visto la sola astensione del Sindaco.

Ebbene abbiamo appreso proprio nella riunione di mercoledì dal vicesindaco Piccinini che si sta finalmente cercando una soluzione alternativa alla vendita delle Peter Pan.
Credo che se l’Amministrazione Comunale avesse rispettato, come era suo dovere fare, l’impegno assegnatogli dai consiglieri e si fosse mossa subito in questa direzione anziché aspettare 3 mesi forse, dico forse, oggi avremmo sul tappeto un problema di meno.

Detto tutto questo, voglio ancora una volta sottolineare come abbiamo già fatto in conferenza stampa e alla riunione di maggioranza di mercoledì che nel programma sottoscritto dal Sindaco Recanatini non si parla di Quadrilatero e che quindi non essendoci accordi sottoscritti in proposito non ci sentiamo vincolati e intendiamo, noi di Sinistra Democratica esprimere tutta la nostra contrarietà sul merito ma anche sul metodo per come è stata gestita la questione esprimendo un voto contrario.

Vogliamo anche precisare però che è solo in questo punto che prendiamo le distanze dall’attuale maggioranza punto che ripeto non è nel programma e che quindi non giustifica in se le dimissioni del Sindaco e la caduta del Consiglio Comunale.
Noi non abbiamo mai posto veti o ultimatum a nessuno e non lo abbiamo fatto nemmeno questa volta.

Ripeto non essendo la Quadrilatero argomento di accordo elettorale anche se dovesse oggi essere approvato il punto all’ordine del giorno con una maggioranza diversa da quella che sostiene il Sindaco Recanatini noi non ci riterremmo fuori da questa maggioranza.

Crediamo invece che un minuto dopo il voto si debba aprire una nuova fase di confronto in cui ridefinire le linee programmatiche ma anche un nuovo metodo di lavoro.

Abbiamo più volte lamentato come consiglieri il ritardo inaccettabile nelle consegne della documentazione, ritardo che ci ha portato a dover decidere anche di cose importanti all’ultimo minuto e senza la necessaria competenza.

Se così non fosse, se il Sindaco Recanatini e la Giunta riterranno opportuno rassegnare le dimissioni noi ci sentiremmo responsabili solo di aver perseguito con coerenza e onestà intellettuale il nostro più profondo convincimento."

INTERVENTO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 AGOSTO 2007

Intervento di Claudio Paolinelli

Il mutato assetto politico a seguito del consiglio comunale del 28/06/2007 e la sofferta approvazione del bilancio consuntivo 2006, che ha visto il gruppo consiliare di Sinistra Democratica astenersi a causa delle forti divergenze sulla questione Quadrilatero, avrebbe dovuto indurre tutti a ricercare punti condivisi da cui ripartire, provare a ritrovare la coesione di una maggioranza risicata.

È accaduto l’esatto contrario: ci sono state azioni che hanno avuto il risultato inevitabile di arrivare ad un muro contro muro, alimentando venti di crisi.

Causa di tutto è stato già detto, è la fallimentare situazione economica in cui versa questo Comune. Ma non è solo questa sacrosanta ragione a far discutere le forze politiche al governo di questa città. La più importante, secondo noi, è il mancato rispetto del programma elettorale.

Se in un primo tempo poteva sembrare plausibile accelerare, in un sorta di lotta contro il tempo, per trovare soluzioni atte al superamento del problema finanziario, ora per noi è indispensabile riproporre ragionevoli punti programmatici che siano effettivamente realizzabili, e che diano una visione organica sulle conseguenze delle scelte che si vogliono fare.

Una rivisitazione del programma elettorale. Questa è stata la nostra richiesta al Sindaco. Una richiesta che riteniamo giusta soprattutto per onestà nei confronti degli elettori che con il voto al centro-sinistra ci hanno concesso la fiducia.

Una richiesta che però è caduta nel vuoto.

E allora constatando che non esistono le condizioni per riscrivere un nuovo programma siamo noi a chiedere che venga rispettato quello vigente, almeno nei punti essenziali.

Ad esempio tanto per cominciare dallo slogan: “partecipazione, trasparenza e continuità”.

Alla pratica partecipativa nel nostro programma abbiamo dato particolare importanza, tanto che la parola partecipazione appare ben 21 volte nelle 20 pagine del programma: bilancio partecipativo, urbanistica partecipata, democrazia partecipata, ecc. Pratica tanto citata e per niente attuata.

Noi il programma lo abbiamo letto bene, e allora mi piace ripercorrerlo adesso:

LEGGO DAL PROGRAMMA: “occorre proseguire un’efficacie politica per lo sviluppo sostenibile, nella consapevolezza che le nostre attività non possono andare a discapito delle future generazioni e dell’ambiente”.
Dopo l’esperienza dell’amministrazione Carletti era necessario dimostrare la volontà di rinnovare la politica a Falconara. Invece finora si è rafforzato il metodo di una politica vecchia, anacronistica, schiava delle logiche di partito.

Per questo motivo riteniamo indispensabile il processo partecipativo proprio come è scritto nel programma: LEGGO DAL PROGRAMMA “la nuova maggioranza si sente impegnata a valorizzare e sviluppare tutti gli istituti di partecipazione per coinvolgere i cittadini nel governo della città. La diffusione di esperienze di partecipazione nelle forme e negli ambiti più diversi sono strumenti che possono dimostrarsi fondamentali per ricostruire un rapporto positivo tra cittadini e istituzioni.... Questo metodo per giungere alle decisioni potrà forse apparire molto impegnativo e complesso, ma non esiste altra strada per raggiungere il più alto livello di condivisione possibile sui progetti di sviluppo che la nuova amministrazione dovrà varare per i prossimi anni.”

La nostra battaglia contro la Quadrilatero si interromperebbe immediatamente se i cittadini in forme democratiche si esprimessero a favore. Il problema che quasi la totalità dei falconaresi non sa di che cosa stiamo parlando.

Proverò a spiegare le nostre ragioni, che in maniera strumentale vengono etichettate demagogiche ed irresponsabili. Proviamo ad entrare nel merito:

Il punto su cui stiamo discutendo oggi verte sull’accordo di programma con la Quadrilatero Umbria-Marche SpA e della firma del protocollo di intesa tra Comune e Regione Marche, per ottenere anticipatamente l’importo di € 2.840.000 da una banca dietro garanzia della Regione. Di questi 2.840.000 va detto che ben 1.700.000 verranno anticipati al Comune a titolo di prestito, quindi con l’obbligo di restituirli. Rimarrebbero nelle casse comunali solo 1.100.000.

Noi riteniamo questa entrata veramente poca cosa, considerando anche che con l’accordo di programma, il Comune si impegnerà a versare l’ICI maturata nel territorio individuato nel piano di area vasta per ben 30 anni. Inoltre il Comune, ma anche Provincia e Regione con quell’accordo si vedranno privare un diritto fondamentale che è quello di sovranità decisionale nel proprio territorio.

Noi crediamo che questo particolare non sia di poco conto, anche perchè l’area in questione è considerata da tutti come strategica per l’intera regione ed è stata stimata per un valore che si aggira intorno a 9 milioni di euro. In pratica il Comune che potrebbe realizzare le opere in proprio grazie al PRG vigente, anche se in tempi diversi, per soddisfare le carenze di cassa decide di rinunciare a 7.900.000 euro di possibili entrate.

Non solo, sottoscrive un documento nel quale dichiara di rinunciare ad ogni diritto di sovranità in quel territorio individuato con la pav.

Non solo, dichiara anche che sarebbe opportuna una rimodulazione (leggi un aumento) delle volumetrie. Dichiarazione che non ha nessun fondamento visto che non sono noti ancora i progetti definitivi.

Capite? Un aumento di volume dimenticando che il PRG prevede un insediamento commerciale-direzionale di 44mila mq e che con il Progetto Quadrilatero sono diventati 72mila mq e un volume di 324.000 mc in un area leader di 481.000 mq. Quasi il doppio del progetto originario.
Cancellando ad esempio un’area verde, un boschetto che doveva fare da cuscinetto tra le nuove strutture e Castelferretti allo scopo di attenuare l’impatto ambientale, che i cittadini, soprattutto quelli di Castelferretti, devono venire a sapere, sarà DEVASTANTE, in ordine ambientale, di traffico, e anche economico.

Queste sono alcune delle motivazioni che giustificano la nostra contrarietà all’accordo con Quadrilatero.

A queste motivazioni aggiungiamo quelle originarie, cioè quelle che hanno spinto tutti i partiti della sinistra a dichiararsi fortemente contrari, ed a richiedere la profonda modifica della Legge Obiettivo, come scritto nel programma del Governo Prodi.

Bisognerebbe sapere come è nato il progetto Quadrilatero, per mano di chi, perchè è nato. Ma per spiegare questo occorre troppo tempo. Noi di Sinistra Democratica ci impegneremo a far conoscere in maniera dettagliata tutta questa vicenda. Vi garantisco che questo punto non è affatto secondario, nonostante tutti evitano accuratamente di parlarne.

Nei giorni scorsi abbiamo consegnato al Sindaco alcune proposte che noi riteniamo percorribili e sostituibili alla Quadrilatero.
Una breve considerazione sul modo in cui abbiamo ricevuto la risposta (naturalmente negativa): i cittadini devono sapere che a fronte di una proposta protocollata e consegnata a mano, abbiamo ricevuto la risposta tramite i giornalisti quando ancora era in corso la nostra conferenza stampa.
Ma tant’è, lo stile e la forma non abita attualmente al Castello.

Al Sindaco vogliamo dire che queste proposte sono il frutto di lavoro e ricerca di un gruppo consigliare che nella norma non dovrebbe presentare proposte tecniche, ma semplicemente votare o meno un atto.
Noi per senso di responsabilità abbiamo voluto offrire un contributo, prendendo spunto (lo ha già detto Stacchietti) dalla relazione dei revisori dei conti per il bilancio consuntivo, e dalle intenzioni che il Sindaco ci ha confidato più volte in incontri formali sull’ipotesi della chiusura dell’Esino-Entrate.
(l’idea non è nostra, ma del Sindaco che ci disse che quella società provoca inutili perdite al Comune ma che purtroppo esistono veti politici e quindi ...)

Prendiamo atto comunque che il nostro sforzo è stato analizzato e completamente bocciato nel giro di 4 ore, e senza nemmeno dircelo personalmente.
Ma forse abbiamo torto noi, non dovevamo sconfinare in campi che non ci competono, noi dobbiamo semplicemente votare ciò che arriva nel Consiglio Comunale, ed è esattamente quello che faremo.

La nostra posizione è stata abbondantemente esplicitata dai giornali negli ultimi giorni. Notizie infarcite di dichiarazioni, ipotesi, insinuazioni, in un paio di casi anche di falsità, ma questo non è certo un motivo di preoccupazione per noi.

Noi siamo preoccupati di non poter far capire la situazione, a chi in questi anni ha partecipato alle assemblee, si è convinto grazie alle nostre argomentazioni, e ha condiviso con noi la battaglia politica contro la Quadrilatero. Cosa penseranno di noi queste persone, se adesso che abbiamo la possibilità di contrastare concretamente questo progetto, a causa di motivazioni di tipo economico, cambiassimo idea?

Abbiamo preso questa decisione dopo intensi ragionamenti con i compagni del nostro movimento, approfitto per ringraziarli tutti, in particolare voglio ringraziare il nostro coordinatore provinciale, i consiglieri provinciali di Sinistra Democratica e i compagni di Chiaravalle, anche loro coinvolti nell’affare Quadrilatero. Siamo consapevoli che comunque la decisione definitiva spetta a noi consiglieri.

Noi riteniamo di poter esprimere il nostro voto con serenità, certi che se di crisi si parlerà nei prossimi giorni, noi non ne accetteremo la paternità. Del resto nella breve storia di questa Amministrazione non è certo la prima volta che la maggioranza vota in maniera difforme in Consiglio comunale, antefatti che non hanno minimamente influito negativamente.

Noi siamo contrari all’accordo con la Quadrilatero perchè i prestiti che ci verranno erogati non sono altro che una boccata di ossigeno di alcuni mesi per le casse comunali, e perchè non risolvono il problema finanziario.

Più volte si è detto, lo hanno detto il Sindaco, il vice Sindaco, le altre forze della maggioranza, che aderire alla Quadrilatero è una scelta non voluta ma obbligata.

Noi crediamo invece che le scelte, soprattutto se sono di queste dimensioni devono essere fatte con la massima convinzione e non con la filosofia che il fine giustifica i mezzi.

Noi crediamo che gli enti sovra-comunali, la Regione in testa, avrebbero dovuto mettere in condizione il Comune di Falconara di scegliere in maniera consapevole, libero da condizionamenti che nel nostro caso sono di carattere finanziario. Una libera scelta, condivisa, e giustificata da solide ragioni.

La scelta che si accinge a fare il Comune invece è tutt’altro che libera, ma al contrario è determinata dalla necessità di reperire denaro contante.
Noi siamo convinti che decisioni prese in queste condizioni, non siano libere e consapevoli. Sono semplicemente decisioni sbagliate.

mercoledì 10 ottobre 2007

INTERROGAZIONE TARIFFE PARCHEGGI RESIDENTI

Gruppo Consiliare Sinistra Democratica Per il Socialismo Europeo Falconara Marittima

Al Sindaco del Comune di Falconara Marittima Dott. Riccardo Recanatini

Oggetto: tariffe parcheggi residenti zona blu

Il Gruppo Consiliare Sinistra Democratica

• Visto l’aumento delle tariffe dei parcheggi riservati ai residenti
• Visto che l’aumento praticato ai residenti della zona blu è superiore di quello delle altre zone
• Considerato che gli abitanti della zona blu subiscono la carenza di parcheggi occupati durante il giorno dai frequentatori del centro ( commercianti, clienti, etc.) e dal mercato bisettimanale e che quindi non possono quindi essere considerati dei privilegiati
• Considerato che durante la seduta del consiglio comunale del 18 maggio nella discussione per l’approvazione del bilancio preventivo 2007, dopo l’intervento del consigliere Paolinelli, il vice sindaco Roberto Piccinini aveva manifestato con un suo intervento la volontà di verificare la possibilità di attuare modifiche allo scopo di livellare equamente le tariffe dei parcheggi

INTERROGA

Il Sindaco del Comune di Falconara Marittima per sapere:
Se sono state effettuate verifiche a tal fine e che risultato hanno ottenuto.

Falconara Marittima, 10 agosto 2007
Gruppo Consiliare Sinistra Democratica

INTERROGAZIONE FALCONARA CITTA' DELLA PACE

Gruppo Consiliare Sinistra Democratica Per il Socialismo Europeo Falconara Marittima Sinistra

Al Sindaco del Comune di Falconara Marittima
Dott. Riccardo Recanatini


Oggetto: Falconara città della pace

Il Gruppo Consiliare Sinistra Democratica

• vista la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 67 del 18/09/2006 riguardante la DICHIARAZIONE DI "CITTA’ PER LA PACE" E DI ADESIONE AL COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI.
• visto che sono trascorsi dieci mesi e che ancora non si e' ancora data la eseguibilita' a tale delibera
• visto che dal 1 al 7 ottobre prossimi è stata organizzata la settimana della Pace che culminerà domenica 7 ottobre con la marcia della Pace Perugia-Assisi
• visto che anche nel nostro territorio nei giorni scorsi alla notizia della possibile costruzione di una Moschea, si sono scatenate delle polemiche che in qualche caso sono sfociate in provocazioni di tipo populistico, xenofobo, e razzista.


Considerato cha S.D. ritiene che compito di una amministrazione comunale sia quello di favorire l'integrazione di persone (donne, uomini, bambini), di culture, di popoli e religioni differenti e che istituire un ufficio apposito sia un ottimo strumento per agevolare la reciproca conoscenza, convinti dei benefici che producono le mescolanze culturali

INTERROGA


Il Sindaco del Comune di Falconara Marittima per sapere:
Se intende costituire un apposito "Ufficio per la Pace" e un capitolo di spesa al bilancio per promuovere la cultura della pace e dei diritti, mediante iniziative culturali nel territorio comunale, e in quali tempi
Se il Comune di Falconara Marittima parteciperà alla settimana della Pace e alla marcia della pace Perugia Assisi del 7 ottobre.


Falconara Marittima, 10 agosto 2007

mercoledì 3 ottobre 2007

DOCUMENTO DI SD PRESENTATO AL SINDACO IL 21/9/07

Questo è il testo integrale presentato stamattina da Sinistra Democratica allo scopo di trovare un accordo. La proposta non è stata accettata.


1) Sinistra Democratica, accogliendo gli appelli in tal senso e sulla base di un estremo segno di responsabilità nei confronti della Città, ferme restando integralmente le proprie obiezioni e valutazioni negative in ordine all’accordo con Regione Marche e Soc. Quadrilatero, si impegna a non ostacolare la adozione della delibera di ratifica dei relativi accordi;

2) Il Consiglio comunale odierno si limiterà ad approvare la mozione politica frutto del presente accordo, rinviando l’adozione della delibera relativa all’accordo con Regione e Soc. Quadrilatero ad una seduta consiliare da tenersi entro la fine del corrente mese di settembre (si propone la data di venerdi 28), al fine di far produrre e verificare tutti i possibili effetti positivi dell’iniziativa politico-parlamentare-istituzionale intrapresa a vari livelli;

3) La delibera di indirizzo sull’aggiornamento del Programma sarà esaminata ed approvata dal Consiglio comunale solo dopo che l’atto sarà stato adeguatamente approfondito e perfezionato, e comunque non oltre il 15-20 ottobre prossimo;

4) I Partiti costituenti la Coalizione di centrosinistra si impegnano a sollecitare/garantire il sostegno attivo dei propri parlamentari e Amministratori regionali, provinciali e comunali, ciascuno nei propri ruoli, attorno alle problematiche di Falconara, in modo da costruire un Tavolo politico-istituzionale, duraturo per il tempo che sarà necessario, riconoscendo l’esistenza di una “questione Falconara” come snodo territoriale e infrastrutturale di interesse provinciale e regionale;

5) Resta inteso che, ove dovessero reperirsi – entro la data del prossimo Consiglio comunale – risorse finanziarie concretamente utilizzabili al fine di evitare la sottoscrizione dell’accordo Regione-Quadrilatero, la suddetta pratica verrà accantonata;

6) I Partiti costituenti la maggioranza si impegnano a ridefinire modalità di rapporto reciproco e di rapporto con gli Organi dell’Amministrazione all’insegna dei criteri di partecipazione politica e di efficienza amministrativa, anche mediante gli “aggiustamenti” che dovessero rendersi necessari e condivisi per quanto riguarda gli assetti nell’Esecutivo;

7) Il Sindaco è impegnato ad assegnare la delega all’urbanistica ad un componente la Giunta Municipale, secondo il criterio della scelta condivisa tra i soggetti componenti la Maggioranza;
8) I Partiti costituenti la Maggioranza si impegnano, ciascuno con propria autonoma determinazione, ad adottare in tempi rapidi atti concreti di “discontinuità” tra i ruoli istituzionali dell’attuale assetto rispetto a quelli della precedente Amministrazione; ciò al fine di rendere evidente ai Cittadini lo sforzo teso al risanamento ed al rinnovamento della vita politica e istituzionale comunale;

9) Il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio sono impegnati a porre in essere tutte le azioni necessarie ad evitare il dissesto, a riequilibrare la parte corrente del bilancio, a porre in essere tutte le azioni finalizzate alla riduzione dei tributi comunali, alla stabilizzazione del personale precario, al mantenimento dei livelli dei servizi, a rilanciare con forza un rinnovato impegno nelle relazioni sindacali e nel coinvolgimento attivo della Città nelle scelte (ex punti 3 e 4 della proposta Piccinini);

10) Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio comunale e le Forze politiche della Maggioranza sono impegnati altresì a promuovere tutte le iniziative utili:
- alla più rapida attuazione della Legge 338/2000 che assegna la compartecipazione alle accise ai Comuni sede di impianti di raffinazione e di produzione energetica;
- a produrre un diverso atteggiamento da parte della Regione affinché riconosca il contributo di Falconara alle entrate regionali in materia di IRAP;
- a intervenire unitariamente con la Provincia, la Regione, i Parlamentari marchigiani affinché, come avviene a Taranto, venga concordato un beneficio diretto per il Comune di Falconara sui prodotti della raffineria API (es: royalties);
- a facilitare il collocamento presso gli attuali, o presso nuovi Soci pubblici, delle proprie quote in Società e Consorzi quali: Gorgovivo; Conerobus; ecc.

Resta inteso che per quanto riguarda l’eventuale avvicendamento dell’assessore dimissionario di SD, tempi, procedure e designazione saranno concordati tra il Sindaco e il Capogruppo consiliare di SD.