SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' FALCONARA MARITTIMA (AN) Via Cavour, 6

sabato 1 marzo 2008

PAOLA STACCHIETTI CANDIDATA SINDACO DI FALCONARA

Vogliamo parlare con la sinistra sociale, quella della gente comune, quella che crede nei valori della sinistra ma che non è iscritta ai partiti.

Agli ambientalisti impegnati, ma anche a quei cittadini che molto più semplicemente aspirano ad una città più vivibile, con più spazi verdi, con più spazi culturali e di aggregazione, quindi meno inquinata, meno intasata dal traffico, più solidale, più aperta, più felice.

Vogliamo parlare con la parte di città impegnata: associazioni, comitati, movimenti, ma riteniamo indispensabile un maggiore interesse delle cose pubbliche da parte di tutta la cittadinanza.

Vogliamo una vera partecipazione della popolazione sulle questioni che riguardano la città.
Vogliamo evitare il massacro socio-urbanistico della città.

Per noi il fine non giustifica i mezzi. Al primo posto mettiamo il progetto di miglioramento in termini urbanistici e sociali di Falconara. Siamo contrari ad una urbanizzazione selvaggia che stravolgerà i già precari equilibri della città. Siamo contrari alla vendita di spazi sociali, indispensabili per una migliore qualità della vita, come scuole o centri sociali. Siamo fermamente contrari alla costruzione delle nuove centrali API, perchè il futuro energetico nel mondo dovrà essere per forza rinnovabile, come spiega bene il Pear regionale.

Noi pensiamo che se si hanno delle idee e le si ritengono giuste è dovere per una forza politica fare di tutto per difenderle, anche a costo di venire esclusi dalle stanze dei bottoni. In questi ultimi mesi si è molto parlato dei veti imposti nei nostri confronti dalle altre forze politiche. Noi abbiamo un’altra impostazione culturale, noi non imponiamo veti, noi il veto lo imponiamo a noi stessi. Quindi siamo noi che non intendiamo partecipare ad alleanze che hanno programmi al cui interno ci sono cose non condivisibili e che riteniamo sbagliate per la città.

Questi sono i motivi di una lista di sinistra e ambientalista, lontana dalle logiche spartitorie delle segreterie di Partito, ma convinta che le forze politiche debbano continuare ad essere lo strumento democratico del Paese.

Ci sono rimasti pochi giorni per prendere decisioni definitive su eventuali alleanze. Ci rivolgiamo a quelle forze politiche e alle liste che si riconoscono nel nostro progetto per la città e che come noi si riconoscono nei valori dell’antifascismo, nel pacifismo, nell’ambientalismo.
Noi abbiamo una proposta di candidatura a sindaco che vogliamo discutere con gli eventuali alleati.

Il nostro candidato sindaco non ha 30 anni. Noi riteniamo che per essere giovani politicamente non basta l’età anagrafica, occorre essere giovani nelle idee, nel modo di rapportarsi con le persone, bisogna stare lontani da strade che portano al professionismo della politica. Perchè noi pensiamo che la politica si fa per passione e con spirito di sacrificio. Il nostro candidato non riceverà l’investitura dal capo di turno. Speriamo che riceverà invece il sostegno dei cittadini di Falconara.

Noi vogliamo dare una ventata di novità. Falconara non ha mai avuto l’occasione di farsi rappresentare da un sindaco donna. Ecco è arrivato il momento. Come recita lo slogan della sinistra arcobaleno: NOI FACCIAMO UNA SCELTA DI PARTE.
Proprio in questa fase storica dell’Italia che vede il rischio di relegare il ruolo della donna indietro di parecchi anni, noi facciamo una scelta di campo.
Chiaramente il riferimento è alle recenti pessime iniziative di integralisti cattolici contro la legge 194 la legge che tutela la donna nella difficile scelta dell’aborto.

Quindi dopo tanti anni di egemonia degli uomini nel governo della città, chissà che il realismo e la determinazione di una donna non riesca a risolvere i tanti problemi della città.
Siamo onorati di presentare Paola Stacchietti, candidato sindaco di Falconara.

Nei prossimi giorni ci presenteremo alla città con pubbliche iniziative per spiegare il programma, presentare i candidati consiglieri e ufficializzeremo il simbolo.
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Sondaggio dal 1 al 8 marzo 2008:
Noi proponiamo per Falconara una donna candidata sindaco. cosa ne pensi?

Sono favorevole 34 (85%)
Sono contario 3 (7%)
E' indifferente 3 (7%)

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2008: IDEE PER FALCONARA


Le Compagne ed i Compagni Sinistra Democratica di Falconara, riuniti in vari incontri aventi come obiettivo l’approfondimento delle linee programmatiche per le prossime elezioni amministrative, hanno elaborato alcuni punti che ritengono importanti per il buon governo della città. Dopo avere discusso con un metodo che ha dato spazio alla partecipazione, si è ritenuto che dai punti dibattuti potesse nascere un utile contributo alla stesura delle linee programmatiche generale.
Sinistra Democratica intende confrontarsi per la costituzione di una alleanza attorno a idee, progetti e programmi condivisi con i partiti, le associazioni, i movimenti, i comitati e quanti si riconoscono nei valori dell’antifascismo, del pacifismo, dell’ambientalismo.

Chi si accollerà questo gravoso impegno dovrà veramente e necessariamente mettersi a disposizione e lavorare in modo trasparente perchè tutti (T U T T I) dovranno sapere da dove si parte, con quali possibilità e dove si intende arrivare, considerando che molte delle scelte che si faranno nei prossimi mesi e anni condizioneranno la vita di diverse future generazioni.

I partecipanti agli incontri di SD, pur riconoscendo che il programma dettagliato di “cosa fare” dovrà essere messo a punto e trasformato in un programma di “come fare” con il candidato sindaco e con le forze politiche e sociali che lo sosterranno, ritengono fondamentale un approfondito confronto con la città, fare in modo che le persone si sentano davvero corresponsabili, partecipi delle scelte, che sentano davvero di contribuire alle decisioni che vengono prese, alla soluzione di problemi importanti per realizzare il futuro di Falconara.
Quindi una vera PARTECIPAZIONE e non solo un abusato slogan da usare in campagna elettorale.

Per uscire dalle sabbie mobili della situazione debitoria, oltre a insistere fino all’ostinazione nella richiesta di aiuti istituzionali e non, e a tamponare l’emergenza sui fronti dei servizi sociali, della sicurezza e della manutenzione del territorio, è indispensabile lanciarsi in una sfida collettiva, che chiami a raccolta, oltre alla rappresentanza politica, tutte le forze sane della città, per avviare un circolo virtuoso che consenta la “guarigione” e lo sviluppo. A piccoli passi, anche minimi, ma senza alcun arretramento, che avrebbe esiti inesorabilmente fatali.

Non è assolutamente probabile che la cittadinanza, dopo i ripetuti colpi ricevuti, sia disposta a concedere ancora fiducia a chi si candida a governarli, ma tutti avvertono che non esistono altre soluzioni.

Però per chiedere ancora di affidarci la guida della città e assumercene la responsabilità con realistiche prospettive di riuscita è indispensabile chiarire con gli elettori che il programma sarà impostato su priorità e pratiche diverse da quelle finora nei fatti perseguite, poiché questa nefasta pratica, i cui risultati e costi sono sotto gli occhi e sulle spalle di tutti non consente correzioni: è da azzerare.

Con questa convinzione il seguente documento, intende promuovere il dibattito, sintetizzando nei seguenti punti etici e politici alcuni impegni che il nostro movimento e quanti vorranno allearsi, dovranno responsabilmente assumere una volta alla guida dell’amministrazione della città, nel pieno rispetto dei principi della Costituzione italiana.

RISORSE FINANZIARIE

Risorse finanziarie: La situazione finanziaria è difficile e complessa. Tuttavia è necessario trovare i mezzi e le risorse per invertire la tendenza e risanare il bilancio comunale, partendo dall’assunto che per Falconara immaginiamo un futuro virtuoso, sia in termini sociali che economici ed ambientali. Da più parti si è detto, e noi siamo d’accordo, che la città con le sole proprie forze non riuscirà a ripianare il debito, quindi è indispensabile costruire un rapporto positivo con il Governo, la Regione, la Provincia ed altri Comuni, affinché si riescano ad individuare forme di collaborazione e finanziamenti utili al raggiungimento di una qualità della vita che soddisfi il cittadino. Il dialogo con altri soggetti pubblici, però, non deve in alcun modo limitare la nostra autonomia nelle scelte, ma deve avvenire con uno spirito di pari dignità, mai subalterno.

Quindi riteniamo importante continuare a reclamare, ma con più determinazione:
Al Governo nazionale l’attuazione della legge 113 della finanziaria 2001,legge che prevede il riconoscimento delle accise per i Comuni sedi di impianti di lavorazione del petrolio, un diritto che garantirebbe al Comune entrate certe e continuative.
Alla Regione anche in virtù dell’OdG votato in Consiglio, di riconoscere soprattutto economicamente a Falconara la funzione di Servizio che svolge per l’intera Regione considerato che a Falconara gravano strutture di interesse regionale che condizionano il corretto uso del territorio in termini economici e ambientali. (raffineria, aeroporto, nodo ferroviario, ecc.) e che determinano la zona ad alto rischio ambientale (AERCA)
Alla Provincia e ai Comuni interessati di acquisire parte delle quote azionarie delle società co-partecipate con il Comune di Falconara.

Il futuro risanamento non può prescindere da questi interventi, che dovranno fungere da piattaforma per il rilancio della città.

Il Comune d’altro canto dovrà limitare al massimo i costi:
Diminuendo i compensi per Sindaco, Assessori e CdA delle Società
Rinunciando alla collaborazione di dirigenti esterni e limitando al massimo le consulenze.
Verificando l’autosufficienza economica e l’efficacia delle Società partecipate
Limitando al massimo gli affitti passivi
Predisponendo un corretto piano per il risparmio energetico negli edifici pubblici, uffici, trasporti, ed illuminazione pubblica
Utilizzando per gli uffici software “open source” liberi da licenze
Riorganizzando l’organico dell’ente con la concertazione delle rappresentanze sindacali razionalizzando la struttura organizzativa e sviluppando la strumentazione tecnologica e telematica, con l’ulteriore beneficio di sviluppare lo scambio delle informazioni e la trasparenza amministrativa.

Si dovrà inoltre istituire un ufficio che si occupi di ricercare in ambito regionale, nazionale ed europeo i finanziamenti riservati ai comuni. Recuperare le risorse con la lotta all’evasione fiscale.

PIANO URBANISTICO E SVILUPPO DELLA CITTA'

Piano Urbanistico e sviluppo della città: Per Falconara immaginiamo un futuro virtuoso, sia in termini sociali che economici ed ambientali. Con questa aspirazione vogliamo rifiutare la filosofia di un’urbanistica studiata con il solo scopo di “fare cassa”, ma crediamo in una politica urbanistica il cui unico obiettivo è migliorare la vivibilità della città in termini ambientali, sociali e culturali a difesa del bene comune del territorio, attraverso una politica urbanistico a misura di cittadino arricchito dalla pratica partecipativa attuando il PRG vigente anche con varanti che ne facilitino l’esecuzione in tempi brevi. Prevedendo edificazioni in aree urbanizzate, favorendo il riuso e la ristrutturazione di aree dismesse. Il nostro sforzo è concentrato ad evitare vendite di immobili come le sedi di scuole o i centri sociali di aggregazione. Con queste premesse manifestiamo la nostra contrarietà alla realizzazione del porto turistico di Villanova così come progettato e del Parco commerciale della Gabella.

PROTEZIONE AMBIENTALE E TUTELA DEL TERRITORIO

Protezione ambientale e tutela del territorio: In una visione di una città più vivibile ribadiamo anche la nostra contrarietà alle nuove centrali elettriche della raffineria Api, perché non sono contemplate del PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) che invece prevede la cogenerazione diffusa, l’efficienza e il risparmio energetico e la produzione da energie rinnovabili.
Compito dell’amministrazione comunale è di assicurare le migliori condizioni di vita, la salute delle persone e la tutela dell’ecosistema, anche alle generazioni future. Monitorare con assiduità e competenza l’aria, i siti inquinati, le aziende potenzialmente a rischio, e favorire la riconversione e la bonifica delle aree inquinate. Per l’area ad elevato rischio di crisi ambientale di Ancona, Falconara e basso Esino, l’amministrazione comunale di Falconara dovrà attivarsi per il graduale alleggerimento sul territorio delle attività fortemente inquinanti.
La protezione dell’ambiente è possibile anche con la differenziazione dei rifiuti e con la politica del risparmio energetico, creando tra i cittadini una cultura ambientale consapevole e responsabile. L’amministrazione comunale dovrà per prima attivarsi per evitare sprechi energetici nelle attività di sua diretta competenza: trasporti pubblici, illuminazione degli uffici e stradale, uso del riscaldamento e dei condizionatori, evitare sprechi dell’acqua. Si dovrà disincentivare l’uso dei mezzi di trasporto privati favorendo il trasporto pubblico.
In tema di risparmio energetico guardiamo con interesse alla prima iniziativa in Italia per l’installazione di pannelli fotovoltaici a costo zero. L’idea è nata da un’intuizione dell’Amministrazione Comunale di una città del nord Italia, che consentirà, alle famiglie residenti di installare i suddetti impianti, senza alcun impegno economico e senza alcun aggravio di carattere burocratico, anzi risparmiando il 50% sulla bolletta elettrica.

COMMERCIO E ARTIGIANATO

Piano commerciale e artigianale:

Ridare slancio alle attività commerciali. Rivitalizzare il centro urbano con la realizzazione del Centro Commerciale Naturale Urbano. Il Centro Commerciale Naturale rappresenta una risposta alla grande distribuzione, non tanto e non solo dal punto di vista della competitività mercantile, ma essenzialmente per la vocazione specifica volta a salvaguardare e valorizzare gli spazi urbanistici di socializzazione, di vivibilità, di equilibrio socio-ambientale. Si tratta di vivacizzare le potenzialità commerciali e culturali dell’area del centro urbano, attraverso un’ampia offerta merceologica specializzata e rivolta a definiti target di consumo.

Sviluppare l’idea di realizzare a Falconara un polo di importanza nazionale della ricerca e dell’innovazione relativo alla produzione, alla distribuzione e all’istallazione nel settore delle energie rinnovabili, bioedilizia, risparmio idrico, riscaldamento, cogenerazione. Una idea alla quale possono partecipare anche altri comuni vicini come Chiaravalle, Camerata Picena e Montemarciano, in uno spirito di programmazione d’ambito e con il coinvolgimento delle associazioni artigiane ed industriali per la selezione di artigiani e industrie interessate al progetto. Progetto che può realizzarsi con i fondi che Regione, Stato, Unione europea mettono a disposizione, unitamente all’investimento che il comune di Falconara dovrà affrontare anche in forma di agevolazioni fiscali per le aziende che intendono insediarsi nel territorio.

POLITICHE SOCIALI

Politiche sociali

E’ probabilmente l’impegno più grande per l’amministrazione comunale che dovrà continuare a farsi carico di problematiche legate alla famiglia, all’infanzia, ai giovani, agli anziani, ai disabili, al disagio minorile, all’immigrazione, alla povertà, al lavoro. È fondamentale utilizzare appieno tutte le strutture e le risorse presenti sul territorio ed e’ necessaria la collaborazione con il terzo settore: volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, ottimizzandone i costi anche d’intesa con i Comuni dell’Ambito.

DIRITTO ALLA CASA

Diritto alla casa

Secondo l’articolo 25 della dichiarazione universale dei diritti umani, ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all'abitazione. In questi ultimi anni a causa di una forte speculazione edilizia, il problema della casa e degli sfratti è molto sentito, soprattutto tra le fasce più deboli. Sara’ compito della prossima amministrazione, anche attraverso un’apposita agenzia della casa, creare le condizioni per limitare queste difficoltà.

LAVORO

Lavoro

Controllo del mondo del lavoro contro la precarietà ed il lavoro nero e al rispetto della legge sulla sicurezza.
Creare una consulta per favorire la nuova imprenditoria giovanile, che coinvolga gli istituti di credito ed i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Stabilizzazione, nell’ambito delle compatibilità finaziarie di tutte le diverse forme di precariato presenti nell’ente e che le leggi e le norme in materia consentono.
La necessaria riorganizzazione della macchina amministrativa dovrà essere effettuata rapidamente privilegiando non solo pienamente le competenze e le professionalità, ma garantendo anche che le funzione apicali siano affidate a quel persaonale, all’interno dell’ente che abbia i requisiti documentati per titoli e servizi.
Particolare attenzione sarà rivolta alla ridefinizione della pianta organica dell’amministrazione, con l’impegno ad attingere, in caso di necessità di nuovo personale, alle graduatorie in essere fino alla loro naturale scadenza.

IMMIGRAZIONE

Immigrazione

Il futuro di una città, che diventa sempre più multiculturale e multirazziale, è condizionato dall’inserimento socio-culturale degli immigrati. Questa questione è sempre citata nei documenti politici, ma non ci si è finora impegnati in una strategia globale atta a inquadrare il fenomeno e i problemi a esso sottesi.
Al di là di slogan eticamente encomiabili e a rappresentanze di facciata non sembra si sia andato oltre la gestione delle emergenze: emergenza casa, emergenza sicurezza, emergenza indigenza, emergenze sanitarie. Soltanto la scuola, per sua natura e per necessità, ha elaborato forme di accoglienza, alfabetizzazione, inserimento dei minori immigrati.
Ma la popolazione immigrata, che a Falconara, oltre ad essere numericamente consistente è ormai storicamente radicata, ha bisogno di essere molto più concretamente e razionalmente considerata, ascoltata, valorizzata.
E’ necessario che la Politica che amministrerà nei prossimi anni la città si appropri di informazioni complete, analitiche e costantemente aggiornate, non lasciandole negli archivi dell’Ufficio Stato civile. A questo scopo, è necessario che si sviluppi un programma di ampio respiro, che consenta di conoscere la rete di relazioni interne a ciascun gruppo, di trovare le persone di riferimento, se ce ne sono, o in assenza di articolazioni spontanee, di favorirne l’individuazione, al fine di potenziare cerniere di dialogo tra le comunità di origine straniera, l’amministrazione comunale e il resto della cittadinanza. In questo quadro di riferimento si dovrà cercare il supporto delle organizzazioni che da sempre sostengono il disagio sociale e favoriscono l’integrazione: associazioni no profit, gruppi di volontariato, parrocchie, patronati.
La visibilità della consistenza e delle caratteristiche dell’immigrazione e l’apertura di un canale di dialogo costante con gli immigrati dovrà portare alla emersione e alla repressione delle situazioni di illegalità e di criminalità (dal sub affitto al caporalato, dallo sfruttamento del lavoro nero all’evasione fiscale, dalla violazione delle norme di sicurezza allo sfruttamento della prostituzione) costruendo un clima di fiducia tra gli immigrati onesti e interessati all’integrazione e gli altri cittadini, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.
E’ pertanto indifferibile, pur con tutte le gravi difficoltà economiche della situazione attuale, l’attivazione di una rete di accoglienza reale basata sulle tematiche prima esposte, con un intensiva diffusione di informazioni nelle varie lingue e con il supporto di interlocutori, locali e non, che hanno sviluppato buone pratiche di integrazione.
La crescita sociale ed economica del territorio o è realizzata per tutti o non è sostenibile, perché quanto più alcuni strati di popolazione rimangono indietro, tanto più si genera l’odio sociale e razziale e l’illegalità, e con essa la sensazione di insicurezza, che annulla l’eventuale relativo benessere delle fasce più agiate.
Per i ROM provenienti da altre nazioni, la cui natura è dichiaratamente nomade, va messo a disposizione un campo nomadi, preferibilmente in posizione e condizioni più dignitose di quello attuale, gestito attraverso un registro di arrivi e partenze, in cui venga registrato il motivo dell’arrivo e la relativa durata della permanenza.